Se il merketing online funzionasse come in politica?
Prendo spunto, da una mia passata esperienza politica per scrivere questo post.
Qualche giorno fa, nel blog di una “nota azienda” di formazione è stato pubblicato un post per rispondere ad un altro marketer conosciuto anche lui in rete (ammetto che quest’ultimo abbia commesso un grosso errore).
Negli ultimi anni, in politica, siamo stati abituati alle intercettazioni telefoniche, utilizzate per screditare o per mettere in luce, colloqui o fatti privati dei diretti concorrenti.
In questo blog, è avvenuta la stessa cosa.
Nel post in questione, è stata pubblicata la email che il marketer ha erroneamente inserito nel suo autorisponditore (dico erroneamente per dire che NON doveva assolutamente scriverla!).
E qui nasce l’episodio che somiglia molto ai metodi adottati dalla nostra dirigenza politica.
Certo in questo caso non possiamo parlare di intercettazione (ASSOLUTAMENTE!) ma su questo blog è stato pubblicato il messaggio della newsletter del marketer.
Un utente registrato alla sua lista, ha ben pensato di rigirarlo ai gestori del blog che a loro volta lo hanno reso pubblico.
Allora, ripeto che il marketer non doveva assolutamente commettere questo errore soprattutto perchè (a mio avviso) ha la competenza e le conoscenze a lui necessarie per continuare tranquillamente nel suo business.
Il problema è che un azienda che si proclama superiore agli altri (in termini di fatturati sicuramente) non deve pubblicare le email che riceve da un suo cliente registrato nelle liste di altri marketer.
Quando si raccolgono delle email, si devono rispettare determinate normative di legge sulla privacy. Queste leggi, avranno un motivo di esistere o no?!
Quindi, pubblicarle, soprattutto quando non le abbiamo ricevute personalmente (come l’esempio citato) è un REATO!
A maggior ragione poi, se questo post viene commentato da altri utenti che commettono lo stesso errore inserendo altre email in loro possesso (processo a catena).
In questa discussione sono stato citato anche io (otre a tanti altri merketer anche più noti di me), da un loro utente che non ama il mio operato (blog) ma chissà perchè non perde occasione per citare i miei articoli, nel blog in questione.
I post da lui citati sono i seguenti:
Venditori incoerenti, vendere ciò che non si è!
Mi è stato detto che promuovo i prodotti dei loro concorrenti, e che cerco di mettere in cattiva luce quelli della “nota azienda” di formazione.
Ora, considerando che sia in Crescita Interiore (il blog che hai sotto gli occhi), sia nelle mie lenti Squidoo, e nei messaggi del mio autorisponditore, promuovo i prodotti di entrambe nelle stesse modalità, mi chiedo:
“Caro personaggio che non ti firmi mai con il tuo nome per intero, ma perchè prima non ti informi, non conti a 1.000.000 e poi se ti avanza del tempo non digiti un commento più sensato nei blog altrui?”
Mi hai anche criticato di non avere un blog abbastanza “commentato”, ma sai, questo spazio l’ho creato per diffondere le mie idee ed i risultati che ho ottenuto sono fondamentalmente i seguenti:
- Articoli sensati, di qualità ed ASSOLUTAMENTE ORIGINALI (e non i scopiazzamenti di Sales Letter dei prodotti in affiliazione!)
- Notevole incremento delle mie liste dove tratto argomenti differenti.
- Richieste di Joint Venture, molte delle quali anche da parte di autori che hanno pubblicato i loro infoprodotti con la “nota azienda” (e che magari hai anche acquistato tu!)
Ora di commenti se ne leggono pochi, ma preferisco che siano tanti quante le dita della mia mano, soprattutto quando sono fatti da utenti differenti che successivamente preferiscono contattarmi tramite email o skype ed alla quale do anche consulenze totalmente GRATUITE!
Preferisco proseguire così, piuttosto che farmi commentare dai stessi “personaggi” che non perdono l’occasione di incrementare la popolarità del blog, soltanto perchè il gestore è anche il loro editore.
Quindi meglio pochi commenti ma sinceri piuttosto di quelli scritti da chi è semplicemente in cerca di visibilità!
Non ho bisogno di accattivarmi le simpatie di NESSUNO per proseguire per la mia strada ne tanto meno sbandiero i miei progetti. A breve ne partirà uno a livello nazionale, nel settore dove ho lavorato per otto anni (chi mi legge sa di che cosa parlo) eppure non mi vado ad atteggiare nel mio blog!
La cosa che mi è dispiaciuta poi è stata quella di aver visto chiudere il post ad ogni commento, senza dare diritto di replica a tanti alti marketer che sono stati citati ed accusati INGIUSTAMENTE.
Nell’ultimo anno, sono stato studente di uno di questi ed in tutte le sue innumerevoli teleconferenze NON ha mai espresso un solo commento negativo nei riguardi della “nota azienda” di formazione che ha pubblicato il post incriminato.
Anzi spesso ne ha citato i pregi e le qualità come esempio da seguire (UN SIGNORE!).
Ho deciso di rinunciare alle commissioni sulle mie vendite da affiliato e di cancellarmi dal loro programma.
Con i soldi che avrei dovuto ricevere potrebbero pagare tutti questi personaggi che invece di utilizzare il tempo per creare prodotti di qualità preferiscono INDAGARE nei siti altrui per poi riferirne i contenuti.
Se il merketing online funzionasse come in politica?
Buon proseguimento!
Alessandro Cosimetti
P.s. Sempre al “caro personaggio” che ama mettere in cattiva luce i miei post, questo blog, per quanto possa farti schifo, a detta della direttrice della “nota azienda” veniva presentato ai loro clienti come modello da seguire…
