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Gli Stati Uniti contro il sale. Meglio tardi che mai!
L’America è uno dei Paesi con il maggior numero di obesi. Questa patologia comporta un’incredibile pressione fiscale sul sistema sanitario statunitense.
Qualche settimana fa abbiamo assistito alla guerra ai fast food, ora Bloomberg, il sindaco di New York torna alla carica con la lotta contro l’eccesso di sale. Come dire, meglio tardi che mai!
Sono circa 15 anni che non acquisto sale. La mia credenza in cucina inoltre è priva di zucchero e pasta. Nell’ultima edizione della guida sul benessere fisico, dedico un intero paragrafo al sale, ai danni causati e i cibi che lo contengono (in particolare quelli confezionati).
Il sale è composto sia da cloruro sia da sodio. Molti pensano che sia la parte sodica del sale a essere responsabile della maggior parte dei suoi effetti dannosi, ma in verità il cloruro è altrettanto nocivo, perché dopo essere stato digerito, produce nei reni un carico eccessivo di acido.
Il sale è soltanto una questione di palato. Nell’ebook spiego come farne a meno e come dare sapore ai cibi anche in sua assenza. Diversamente uno studio dimostra che l’11% del sale ingerito dagli americani proviene direttamente dalla saliera.
Alessandro Cosimetti
Cosa c’è di sbagliato nello spot dello yogurt anti-osteoporosi con Stefania Sandrelli?
Da qualche settimana in tv viene proposto lo spot dello yogurt Danaos con Stefania Sandrelli, un prodotto della Danone dedicato alle donne affette da osteoporosi.
Cito testualmente alcuni passaggi trattai da Wikipedia (ti invito a cercare ulteriori informazioni anche altrove) per il termine osteoporosi:
Con il termine osteoporosi si intende una condizione per cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, in seguito alla diminuzione di massa e alle modificazioni della microarchitettura delle ossa.
inoltre
Fra le varie malattie ossee è la più diffusa, colpisce entrambi i sessi, maggiormente quello femminile dopo la menopausa, che aumenta considerevolmente il rischio sino a 4 volte.
Questo perché le donne attraverso il ciclo ciclo mestruale riescono ad espellere l’acido del corpo, cosa che non riesce ai maschietti.
Quello che trovo non corretto nello spot che ha come protagonista Stefania Sandrelli, è il fatto di consigliare cibi ricchi di calcio (latte e formaggio), ma altrettanto acidi, come il parmigiano (vedi e clicca sulla seguente tabella per ingrandirla).
E’ controproducente assumere calcio per poi lasciarlo in balia dell’acidosi corporea. E’ come dare e togliere con la stessa mano. Assurdo, vero?
Con questo non dico di eliminare i cibi acidi, sarebbe una follia, anche perché questi alimenti al tempo stesso mostrano un profilo proteico, vitamine e minerali non presenti nei cibi alcalini.
Come in tutte le cose, nella vita regna sempre l’equilibrio. Resto comunque dell’idea che lo spot dica una verità al 50%.
Nella guida sul benessere fisico, dedico un intero capitolo all’alimentazione alcalina e ai danni dell’acidosi del corpo. Al tempo stesso, attraverso il terzo pilastro, offro ampio spazio all‘importanza dell’attività fisica che – come riportato sempre da Wikipedia – porta notevoli benefici ai soggetti affetti da osteoporosi.
Una forma di attività fisica è necessaria in tutti i casi, parallelamente ai farmaci, perché è in grado di prevenire la perdita di massa ossea e di incrementarla dell’1% circa all’anno.
Conferma di questo aspetto, l’ho ricevuta da mia zia a cui il medico ha consigliato (anzi, direi prescritto) di seguire un programma di allenamento in palestra con i pesi.
Alessandro Cosimetti
Alla disperata ricerca di consigli per dimagrire
Sul benessere fisico, la maggior parte delle persone che setacciano il Web sono alla disperata ricerca di soluzioni per la propria alimentazione. Coloro che sono interessati a “I Tre Pilastri del benessere fisico” mi scrivono chiedendomi se all’interno della guida ci siano appunto dei consigli per dimagrire durante la dieta.
Pertanto con questo post voglio riassumere brevemente, utili consigli per dimagrire mentre si mangia:
- crea un diario per annotare le fasi del tuo cambiamento.
- non pesarti più di una volta a settimana.
- fissa i tuoi obiettivi all’inizio e non durante la fase di dimagrimento.
- misura le zone critiche con il centimetro da sarta.
- lavora sulla tua massa magra e non soltanto su quella grassa.
- individua il tuo indice di attività fisica tenendo conto di tutta la giornata e non soltanto delle ore in palestra.
- metti in pratica il principio farmacologico dei cibi.
- crea pasti equilibrati e proporzionati (nella Dieta a Zona puoi fare affidamento ai blocchetti).
- scegli gli alimenti giusti per il palato e per l’efficienza fisica.
- usa le polveri proteiche solo in casi estremi e non come regola fissa.
- guarda i grassi da un’altra prospettiva (evita i falsi miti).
- impara a distribuire i pasti durante la giornata in maniera strategica.
- impara le buona maniere a tavola (non parlo di bon ton).
- usa l’alimentazione per controllare gli ormoni: cortisolo, insulina, glucagone.
- fai meditazione per enfatizzare la fase di dimagrimento e l’assimilazione dei nutrienti.
- rendi la tua alimentazione altamente alcalina per controllare il Ph del corpo (è uno dei migliori consigli per dimagrire in assoluto!).
- scegli l’acqua giusta.
- evita il sale.
- scegli e consuma cibo di qualità.
- programma piccoli spuntini durante la giornata.
- evita di assumere lo stesso quantitativo calorico per lungo tempo (la Base Settimanale è un’eccellente strategia con cui enfatizzare i benefici della Dieta a Zona).
Questi sono davvero degli ottimi consigli per dimagrire, ma come spiego nella mia guida sul benessere fisico non sono sufficienti per concretizzare un cambiamento duraturo. In assenza degli altri due pilastri, modellare il proprio fisico la vedo davvero dura!
Alessandro Cosimetti

