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L’autorità deriva dal fallimento
E’ molto semplice: non è possibile diventare un esperto finché non falliamo in qualcosa.
Eppure è strano come persone con titoli autorevoli parlino dei loro errori. In realtà, è un tabù. Solitamente riponiamo la nostra fiducia in qualcuno che è più “esperto” di noi. Ci fa sentire al sicuro, dandoci piacevoli sensazioni.
Chi vorrebbe sedere nella poltrona del dentista che orgogliosamente racconta i suoi fallimenti professionali? Del resto, nessuno vuole credere che il proprio medico in passato abbia fatto una errata diagnosi.
Questo è dove di solito sbagliamo. Non è proprio un “fallimento”. Diversamente, se volessimo vederlo correttamente ci accorgeremo che si tratta di apprendimento.
Non sappiamo quello che funziona fino a quando non scopriamo cosa non funziona. Il fallimento fa parte del processo di apprendimento, e chi afferma il contrario è delirante.
Quindi non preoccuparti se prima di riuscire, sbaglierai molte volte. Succederà, e per migliorarti devi sperare che accada spesso.
Basta non fare l’errore di usare i nostri sbagli come una scusa per uscire.
Alessandro Cosimetti
Come imparare l’inglese in tempi da record senza addormentarsi sui libri
Amo le lingue di tutti i paesi perché amo le culture diverse, ad esse collegate.
Ho studiato francese alle scuole medie e al liceo, e ho una conoscenza piuttosto scarsa dopo anni senza praticarlo, ma ho una buona conoscenza dello spagnolo che parlo e scrivo quotidianamente e un inglese più che sufficiente per conversare e leggere i post dei blog in questa lingua.
Per il 2010, mi sono imposto di migliorare notevolmente lo studio della lingua inglese. Trovo sia davvero limitante parlare esclusivamente la lingua del paese dove si è nati soprattutto quando si tratta di evitare di imparare l’inglese.
Grazie alla nostra mente, siamo in grado di apprendere non solo una lingua, ma due o tre o anche di più. Purtroppo spesso pensiamo al nostro cervello come un grosso contenitore dove aggiungendo cose ne riduciamo lo spazio.
Quale lingua imparare?
Di tutte le lingue del mondo, come si fa a scegliere quella giusta?
Non credo vi sia un “diritto” della lingua. Tuttavia, se non è la tua prima lingua, sarebbe vantaggioso imparare l’inglese in quanto è la lingua più parlata a livello internazionale mentre dalla sua conoscenza possiamo riscontrare innumerevoli vantaggi professionali e personali.
Alcuni vantaggi per chi sceglie di imparare l’inglese
Imparare l’inglese non è un trofeo da esporre sulla bacheca.
Innanzi tutto rende più appetibile il tuo curriculum e potrebbe aiutarti a trovare un lavoro precedentemente fuori dalla tua portata: pensa a tutte quelle attività commerciale con i clienti internazionali o filiali all’estero.
Ad esempio nel mio lavoro mi è enormemente utile perché la stragrande maggioranza delle risorse online che adopero, sono tutte in lingua inglese. In fondo, non sono certo io a rivelarti che il Web parla inglese.
Inoltre è possibile viaggiare in molteplici paesi, e godere di una serie di opportunità e possibilità disponibili a chi conosce questa lingua. Pensa a tutti i paesi che adottano l’inglese.
Le nuove generazioni lo parlano perché le scuole da anni ormai lo inseriscono obbligatoriamente nei programmi di studi.
Se conosci dei ragazzi russi, ti accorgerai che parlano un inglese fluente. Stessa cosa per gli svedesi, norvegesi, olandesi, giapponesi, tedeschi, danesi, polacchi, etc.
Scegliendo di imparare l’inglese potrai stupire i tuoi amici che non lo parlano o impressionare una ragazza attraente conosciuta per strada (un italiano che parla inglese è quasi una novità!).
Come imparare l’inglese in maniera differente dal solito
Il modo migliore per imparare l’inglese è quello di spostare l’attenzione sul divertimento, la curiosità e su un obiettivo che possa garantirti enormi benefici di tuo interesse. Prendere lezioni su lezioni per imparare la lingua, non serve quasi a nulla.
Dopo poche settimane si abbandona lo studio presi dalla noia e sopraffatti dalla costrizione nel fare qualcosa che apparentemente riteniamo inutile.
L’ideale sarebbe circondarsi di persone che parlano inglese, ma per impararlo il più velocemente possibile è necessario divertirsi.
Ad esempio lo spagnolo l’ho imparato dopo essere rimasto letteralmente folgorato da Madrid durante un capodanno (noche vieja) e diciamolo anche da una serie di conoscenze!
Tornato a casa ero desideroso di apprenderlo per mantenere le mie amicizie. Nel tempo ho visitato Santander, Valencia, Bilbao, Barcellona, Alicante e tante altre città dove torno spesso.
In questo caso, avevo focalizzato quello che era il mio obiettivo: conoscere la lingua per viaggiare senza difficoltà.
Oggi ho una discreta conoscenza della lingua spagnola che mi permette di muovermi anche da solo per far visita ai miei amici (prima ero solito partire sempre in compagnia).
In questi giorni ho scelto di accantonare i corsi didattici di vecchio stampo per testare un nuovo metodo di apprendimento della lingua inglese che non credevo fosse così divertente e efficace allo stesso tempo.
Alessandro Cosimetti
Tiscali non va, Twitter me lo conferma mentre nel frattempo passo il tempo con Bandler e Martina
Due interminabili giorni senza la linea di Internet a casa. Puoi immaginare il danno e il disagio causato, visto che praticamente le mie attività “viaggiano” tutte online.
Ora, non ho ben capito se il problema sia nato dal cambio di modem (ora ne ho uno senza fili) o se fosse di tipo generale.
Dopo aver trascorso ore ed ore al telefono con la speranza di parlare con un operatore, ho dato uno sguardo a Twitter e Facebook per vedere se anche altri utenti avessero lo stesso problema.
Su Twitter ad esempio attraverso l’hashtag #Tiscali ho notato come non fossi l’unico a perdere le staffe. Ora le cose si sono sistemate, a parte il telefono fisso di casa che è ancora fuori uso.
Questo è anche il motivo per cui non ho scritto sul blog negli ultimi giorni (quasi soffrivo di astinenza). Ogni tanto mi connettevo con il cellulare, giusto per controllare la posta, gli ordini sul negozio online, per “avvertire” i miei contatti attraverso gli status di Facebook e Twitter.
Cosa ho fatto nel frattempo?
Non avendo altre scelte e risorse, ne ho approfittato per iniziare la lettura e lo studio (non sempre vanno di pari passo) di “Il Potere dell’Inconscio e della PNL” l’ultimo libro di Richard Bandler, fresco di traduzione e di cui si sente un gran parlare.
Ho seguito anche il DVD “Vivi il Segreto” di Roy Martina (ben 5 ore di corso) che già sto mettendo in pratica e che devo dire mi ha “piacevolmente spaventato”.
Insomma una full immersion di formazione. Ora però mi tocca recuperare il tempo perduto e rimettermi in paro con il lavoro…sigh!
Alessandro Cosimetti
