Archivio della categoria ‘benessere fisico’

Visto che non possiamo metterci la nostra auto in tasca…

Lunedì, Novembre 10th, 2008

La bicicletta pieghevole è la migliore soluzione per il traffico urbano e per combattere lo stress delle grandi metropoli.

Il National Institute for Health and Clinical Excellence invita i dirigenti delle aziende britanniche a promuovere sul luogo di lavoro l’attività fisica e l’uso della bicicletta a discapito dell’automobile.

Conosco molte persone che si recano sul luogo di lavoro con questo mezzo di trasporto e non tardano a manifestare i benefici che riscontrano in molteplici aspetti della loro vita.

Innanzi tutto un notevole risparmio sulla spesa del carburante, sempre più incidente nei bilanci di fine mese. La bicicletta pieghevole ad esempio, può essere utilizzata insieme ad altri mezzi di trasporto pubblici.

Ricordo ancora la dipendente della World Food And Programme (confinava con l’azienda in cui lavoravo) che prendeva il mio stesso treno. Si recava alla stazione con la bicicletta pieghevole e quando saliva sul vagone, la ripiegava e la infilava in una sacca speciale, occupando lo stesso spazio di una comune borsa da viaggi.

In questo modo possiamo ridurre l’uso dell’auto soltanto nei momenti in cui davvero non se ne potrebbe fare a meno (pioggia, grandine, neve).

L’uso della bicicletta, insieme ad altri piccoli accorgimenti, possono migliorare notevolmente il nostro benessere fisico. Possiamo anche ridurre l’utilizzo dell’ascensore, delle scale mobili a favore di una maggiore attività fisica, iniziando proprio dalle nostre abitudini quotidiane.

La bicicletta pieghevole oltretutto ci evita di impazzire nella ricerca di un parcheggio, ed io che abito al centro storico di Roma, so quanto sia difficoltoso.

Alessandro Cosimetti

Acqua potabile: Ebook gratuito per una giusta scelta

Venerdì, Novembre 7th, 2008

L’acqua potabile è sinonimo di civiltà ma soprattutto di salute e benessere fisico.

Il nostro corpo è costituito per circa il 75% d’acqua (dipendentemente dall’età del soggetto).

Ma l’acqua, non è soltanto un elemento ma bensì un alimento a cui spesso non diamo molta importanza, forse dovuto al fatto che una popolazione civilizzata, ne dispone a quantità decisamente abbondanti ogni giorno.

In termini d’importanza, potremmo dire che soltanto l’ossigeno è superiore ad essa.

L’Italia è uno dei paesi con la maggiore distribuzione commerciale d’acqua potabile. Ti basta entrare in un qualsiasi supermercato e scrutare il reparto dell’acqua, e notare quante etichette differenti ci siano.

L’acqua potabile non è semplicemente acqua. Tornando all’esempio precedente, con un poco d’attenzione noterai come siano differenti tra di loro: ph, residuo fisso, sostanze disciolte, nitrati, ecc.

Ma anche in questo caso, l’acqua in bottiglia ha i suoi difetti, dovuti ai contenitori utilizzati, alla scadenza, alla gestione e ai processi di distribuzione del prodotto sul territorio, all’impatto ambientale dovuto dalle nostre scelte.

Ora, non sto neanche a parlarti dell’importanza di una corretta idratazione, della ritenzione idrica e delle patologie dovute ad una carenza d’acqua potabile.

Vorrei focalizzare la tua attenzione sulle caratteristiche che tramutano una comune acqua in acqua potabile di qualità e sul ciclo biologico che porta la pioggia direttamente nei nostri bicchieri.

Per saperne di più, ti invito a leggere l’ebook gratuito “Acqua, sai cosa bevi?” di Leonardo Di Paola, Wellness Coach sul benessere fisico e salutare, per scoprire nel dettaglio gli aspetti e le caratteristiche di un’acqua potabile di qualità.

Alessandro Cosimetti

Come uso Facebook per trovare collaborazioni

Giovedì, Ottobre 30th, 2008

Spesso ricevo inviti su Facebook da parte di persone che non credo abbiano molto in comune con me.

Ti dico questo, perché una volta approvato i loro profili, vado subito a leggere la scheda di presentazione. Qualcuno non ci scrive praticamente nulla, altri invece, per fortuna fanno intendere qualcosa della loro vita.

Basta poco per capire se un utente abbia qualcosa in comune con me: un’occhiata ai link pubblicati, i suoi commenti e i gruppi a cui ha aderito.

E’ anche vero, che molti di quest’ultimi sono vere e proprie perdite di tempo, nate tanto per cazzeggiare.

Facebook è ormai un fenomeno di costume dalle dimensioni mastodontiche. Al suo interno ho ritrovato ex compagni delle elementari ed amici di cui davvero non mi sarei mai immaginato la loro presenza su un social network.

Ad ogni modo, preferisco utilizzare questi strumenti per trovare delle collaborazioni (joint venture).

Ad esempio, potresti creare un report gratuito su una delle tue passioni e renderlo pubblico sul web. Nel frattempo, setacci Facebook, cercando di reperire contatti di persone che nutrano le tue stesse passioni.

Certo, con Facebook non è facile, in quanto per poter leggere un profilo. dobbiamo prima farci approvare come “amico”. Ma è anche vero che le schede dei gruppi di discussione, diversamente, sono visibili.

Una volta individuato il gruppo, potresti chiedere ai vari iscritti, di essere aggiunto al loro profilo, inserendo un messaggio dove spieghi che il tuo interessamento è dovuto alla passione in comune (l’argomento del gruppo).

Una volta incrementata la tua schiera di amicizie, devi soltanto creare il tuo gruppo, ed inserire nella presentazione, la scheda della tua guida gratuita e i link (sito o blog) dove scaricarla.

In questo modo, ti sei creato un gruppo di persone ben targhettizzato su uno specifico argomento.

E’ esattamente quello che ho fatto io, con il gruppo dell’ebook sul benessere fisico.

Medito, mangio e mi muovo. Ecco come evito lo stress!

Lunedì, Ottobre 27th, 2008

Lo stress è deleterio per il nostro organismo, in quanto rallenta la capacità di decisione, la lucidità mentale, l’equilibrio psichico.

Lo stress non si limita soltanto agli aspetti sopracitati, ma ad esempio colpisce anche il nostro corpo. In fase di stress, la massa muscolare, viene disgregata a causa di un eccessiva produzione dell’ormone cortisolo (effetto catabolico).

Lo stress è come un nemico silenzioso, non si fa vedere ai nostri occhi, ma è presente con tutte le problematiche che ne consegue.

Gli esperti riuniti a Roma, per il Congresso nazionale della Società italiana di psiconeuroendocrinoimmunologia (Sipnei) sostengono che le tecniche meditative per la gestione dello stress hanno effetti positivi sull’espressione dei nostri geni.

Maggiori benefici, sono riscontrabili coadiuvandole, con una corretta alimentazione, ricca di pesce e verdura e ad una regolare attività fisica.

Questo perfetto mix di pratiche (meditazione, alimentazione e movimento) favoriscono la produzione di BDNF (fattore nervoso di derivazione cerebrale) un potente stimolante dei geni celebrali.

Alessandro Cosimetti

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