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Posted by Alessandro Cosimetti on 07 Lug 2008 | Tagged as: Ricchezza, Web Marketing, Comunicazione, Blog, Business
E’ efficace la comunicazione sul web? Tramite internet si possono reperire clienti o diffondere progetti?
Queste sono le domande che spesso mi rivolgono gli amici che utilizzano le risorse del web, diciamo, per motivi di svago.
E’ un pò come avere una Ferrari ed utilizzarla soltanto per farci il giro del palazzo.
Non voglio impelagarmi in calcoli, statistiche e concetti complessi, di cui neanche io sono un esperto, ma non credo ci voglia una laurea o un esperienza ventennale nel settore, per capire determinate dinamiche.
Oggi internet è accessibile a chiunque. I costi di una connessione sono davvero minimi e assolutamente paragonabili a quelli di una pizza ed una birra.
Non bisogna avere strumentazioni complesse o ingombranti. Un portatile è grosso quanto un album fotografico (direi anche più leggero!).
Personalmente se dovessi dare una definizione di cosa sia internet, potrei dire che è “una finestra sul mondo”.
Quindi, tornando alla domanda iniziale, saper comunicare mediante questo strumento è a dir poco fondamentale, ma al tempo stesso anche semplice.
Recentemente ho parlato dell’utilizzo di un blog aziendale, ad una multinazionale del settore Automitive.
Non credevano e non immaginavano che un blog potesse offrire tutti i vantaggi e i benefici che questo strumento può raggiungere in termini di visibilità e credibilità, ma anche per fidelizzare, promuovere, ecc.
A me la cosa sembrava logica e scontata, ma a molti sembra di aver scoperto un nuovo mondo.
Oggi potremmo dire che tutto finisce sul web. Ad esempio questa mattina sul sito dell’Ansa leggo che su Second Life è stato creato il 1° Congresso Virtuale sulla salute della donna.
Verranno trattati argomenti come l’infertilità, l’aborto, legge 194, ecc.
Restando in tema della Sanità, ricordo ancora di come ho conosciuto il chirurgo che mia ha operato nell’ottobre del 2007 per un piccolo problema ormai totalmente risolto.
Come ho fatto a trovarlo?
Semplice, ho fatto quello per cui i motori di ricerca sono stati creati: offrire informazioni in risposta alle ricerche ed esigenze degli utenti.
Grazie ad una ricerca da me effettuata ho scoperto un forum di medici e grazie alla comunicazione che ho intrapreso con un gruppo di loro ho conosciuto un medico bravissimo nella mia città.
Riepilogando. Negli aspetti di un blog, quello che più mi interessa a livello commerciale (anche la consulenza medica rientra in questo esempio) è la credibilità e la professionalità che viene trasmessa al lettore/cliente.
Questo è quello che farò a breve per il mio nuovo progetto. La cosa interessante è che il settore dove mi muoverò ha grosse disponibilità economiche e zero concorrenza (ad oggi nessun rivale utilizza gli stessi strumenti).
Seguimi e vediamo cosa ne verrà fuori…!
Alessandro Cosimetti
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Posted by Alessandro Cosimetti on 26 Giu 2008 | Tagged as: Vendita, Creatività, Lavoro, Business
Il cervello umano è fortemente attratto dall’originalità.
L’essere umano tende sempre a mostrare meno interesse per le cose familiari, catalizzando la propria attenzione verso tutto quello che comporta novità.
Lo sanno benissimo i marketer delle aziende che riescono a far ripartire le vendite dei loro prodotti, semplicemente modificandone la confezione.
Anche su internet avviene la stessa cosa. Spesso la nuova veste grafica di un sito, può far impennare le vendite dei prodotti commercializzati.
A confermare questa tendenza, è stato uno studio della University College di Londra pubblicato sulla rivista Neuron.
Insomma, l’uomo è perennemente alla ricerca di qualcosa di nuovo, di innovativo e spesso basterebbe davvero poco per soddisfare questa sua necessità.
Proprio questa settimana sono rimasto piacevolmente sorpreso del servizio che ha saputo offrirmi la libreria che ho sotto casa.
Ero alla ricerca di un testo di biomeccanica, e su internet, dopo aver cercato su tutto il web, non sono stato in grado di trovare un azienda che potesse rimediarmelo in tempi brevi.
Ormai effettuo acquisti di libri soltanto su internet, ma questa volta la rete non mi è stata di grande aiuto.
Allora, decisi di fare un altro tentativo recandomi di persona in una libreria, tra l’altro come accennato prima, a due passi da casa mia.
Anche loro non lo avevano disponibile, ma sono stati in grado di farmelo avere in soli due giorni.
Ora, non è stata tanto la rapidità, ma il fatto che ho ricevuto un sms sul mio cellulare, dove mi veniva detto che il libro era presente in libreria e che potevo passare tranquillamente a ritirarlo in qualunque momento della giornata.
Questo è quello che chiamo davvero un ottimo servizio. Alla libreria non costa nulla in termini di gestione ed organizzazione, inviare un semplice sms ad un loro cliente.
Sono stato felicissimo di ricevere in tempi da record il mio libro (le altre aziende online non riuscivano a farmelo avere prima di luglio). Al tempo stesso ho potuto ricevere un servizio efficiente ed originale (cotto e mangiato direi!).
Potremmo dire un servizio in perfetto stile “Mucca Viola”.
Alessandro Cosimetti
Posted by Alessandro Cosimetti on 23 Giu 2008 | Tagged as: Creatività, Vendita, e-Book, Web Marketing, Lavoro, Comunicazione, Business
La parola nicchia, è quella che ho sentito maggiormente pronunciare da quando mi sono interessato di infomarketing.
Mi è sempre stato insegnato che il marketing avviene principalmente su due fronti: “La Folla Assetata di Notizie” e “Pagare per avere Notizie”.
La Folla Assetata di Notizie
Sono coloro che setacciano il web alla ricerca di una soluzione ad un loro problema o esigenza. In questo caso possiamo parlare davvero di tutto (sport, psicologia, giochi, viaggi, cellulari, idee, ecc.).
Chiunque voglia realizzare un prodotto (consulenza, servizi, libro, ebook, audio, videocorso, ecc.) inizialmente dovrebbe preoccuparsi, non tanto della creazione, ma piuttosto se a priori ci siano persone interessate alla sua idea.
Sarebbe una grossa perdita di tempo, ad esempio, scrivere una guida che ci impegni nel tempo, nella promozione, e soltanto dopo averla messa sul mercato, accorgersi che a nessuno interessa.
Pagare per avere Notizie
Ho usato un termine, forse poco elegante, per spiegare brevemente questo concetto. Comunque sia, il succo della questione è il seguente.
Ho creato un prodotto che interessa a molti, in quanto parecchio ricercato sul web, ma da uno studio effettuato mi accorgo soltanto dopo, che la “folla assetata” non ha nessuna intenzione di spendere un solo centesimo per averlo.
E’ chiaro, per chi voglia guadagnare (e chi non vorrebbe?) che ritrovarsi in una situazione del genere sia molto frustrante e scoraggiante.
Nicchia di Mercato
Adesso parliamo del termine “Nicchia”. Ho sentito molte interpretazioni sulla sua definizione e devo dire, che mi sono imbattuto in persone che ne acclamano i principi ed altre invece che la considerano come una cosa riduttiva.
Personalmente, ritengo la nicchia di riferimento di un mercato, una grande cosa.
Non ho una definizione ben precisa, e forse la visione che ho di questo termine, neanche corrisponderà a quella che ti sei fatto tu fino ad oggi.
Detto questo, ti dico cosa penso io della nicchia con un esempio.
Allora, diciamo che voglia scrivere un ebook sull’alimentazione. In questo caso potrei fare un prodotto molto generico parlando dei substrati energetici, del sistema energetico del corpo, accenni di biochimica, ecc.
Un’altra ipotesi, potrebbe essere quella di scindere l’argomento, estrapolando nel “mare delle informazioni” degli aspetti ben precisi.
Prendendo sempre l’esempio dell’alimentazione, potrei scrivere un ebook specifico sull’alimentazione vegetariana.
Ora, molto probabilmente un prodotto di quest’ultimo tipo, avrà un interesse numerico minore e questo perchè ad esempio chi sceglie di nutrirsi con carne, pesce e latticini non è interessato alla dieta vegetariana.
E’ anche vero però che un ebook che parla di alimentazione a 360° potrebbe non soddisfare l’interesse dei vegetariani, dei carnivori, degli ayurvedici, diabetici, ipertesi, ecc.
In poche parole con un eccesso di globalità, rischierei di non soddisfare nessuno.
Quindi, una nicchia, è una scomposizione minuziosa e dettagliata di un argomento, realizzata per una specifica clientela/utenti.
Questa è la mia idea di Nicchia di Mercato e non preclude assolutamente la possibilità di crearne più di una, in base alle proprie passioni.
Di esempi di questo tipo, ne potremmo fare davvero molti. Lo stesso Seth Godin, nel suo libro “I Piccoli Saranno i Primi” spiega in maniera davvero esauriente e semplice il concetto di “piccole entità”.
Alessandro Cosimetti
Posted by Alessandro Cosimetti on 12 Giu 2008 | Tagged as: Obiettivi, Ricchezza, Web Marketing, Lavoro, Blog, Business
Scrivere è sempre stata la mia passione, ma mai avrei immaginato di possedere un “diario online”.
In fondo, un blog è esattamente questo, una sorta di agenda dove trascrivere pensieri, opinioni, sensazioni e quant’altro di simile.
Soltanto nel tempo, questo strumento, ha assunto forme sempre più ampie e complesse.
Oggi ad esempio, molti blog nascono a scopo di business, per fare e-commerce, propaganda politica, oppure per “catturare” clienti dal web e tanto altro ancora.
Ogni giorno nascono centinaia di blog in tutto il mondo, ognuno con una propria missione ed obiettivo.
Il prossimo mese Crescita Interiore, compirà 1 anno ed è stato davvero affascinante vedere come nel tempo questa “piccola creatura” si sia guadagnata un pezzettino di spazio nell’infinito oceano della rete.
In questi mesi, ho imparato a curarne la formattazione dei testi, l’inserimento strategico di determinati link, l’utilizzo dei plug-in, tecniche per incrementare le mie liste di contatti.
Come dico spesso, il web è un mondo in continua evoluzione e soprattutto decisamente frenetico. Non puoi permetterti di vivere sugli allori che già c’è qualcos’altro da imparare e da mettere in pratica.
Diementicavo, ho anche sperimentato l’utilizzo dei banner che a mio modesto parere non servono quasi a nulla. Oltretutto a me piace scrivere e non amo “delegare” un quadratino lampeggiante o statico, nel compiere determinate azioni commerciali.
Ad oggi molti dei miei iscritti, mi segnalano la nascita dei loro blog, e nei loro lavori rivedo i primi passi che ho compiuto io (per carità, non che io sia diventato un blogger popolarissimo!).
La cosa che ho maggiormente notato nei loro lavori, è un incredibile difficoltà nella stesura dei contenuti, ma soprattutto molti di loro cadono nell’errore della “clonazione”.
La mancanza di originalità, penalizza di gran lunga ogni tipo di blog!
Essendo delle risorse assolutamente gratuite, se non riesci a catalizzare l’attenzione degli utenti, quest’ultimi non si faranno nessuno scrupolo nell’abbandonarti.
Ed ecco che spesso si vedono in rete, blog non tanto curati nei contenuti o peggio ancora con sporadici articoli pubblicati di tanto in tanto.
Non c’è niente di peggio che vedere un blog che conta pochi post al mese. In primis, per una questione anche di indicizzazione, ma soprattutto perchè così facendo non offre contenuto ai naviganti.
Sembrerà strano, ma così facendo si rischia di mancare di rispetto a chi ci da fiducia degnandoci la sua attenzione.
Ora, le cose sono due. O impari a scrivere, oppure deleghi qualcun’altro nel farlo.
Esistono siti che raccolgono migliaia di articoli da tutto il web. Il ruolo di queste risorse è duplice. Offrono contenuti gratuiti a chi li ricerca dando al tempo stesso una certa popolarità all’autore e alle sue eventuali risorse online.
Sinceramente, non ho mai pubblicato un solo articolo preso da uno di questi siti. Innanzi tutto perchè sul mio blog, voglio assolutamente dei contenuti inediti.
In secondo luogo perchè così facendo rischierei di incappare nei filtri “anti-duplicazione” che i motori di ricerca (Google tra tutti) hanno creato per salvaguardare l’autenticità dei contenuti pubblicati in rete.
Esiste una soluzione?
Certo, ad esempio quella di scrivere per conto nostro gli articoli, ma come accennato precedentemente, molti hanno una vera difficoltà nel farlo.
Altra soluzione, è quella di delegare altri nel farlo, ma non è assolutamente facile, scovare nel web, autori disposti ad arricchire il nostro blog, a maggior ragione totalmente gratis.
Molti, scelgono di pagare gli autori ad articolo, ma anche in questo caso, non tutti possono permettersi di pagare scrittori da avere a loro completa disposizione.
Quindi?
Diciamo che un’ultima soluzione esiste che ti possa permettere di pubblicare articoli inediti e a tema con il tuo blog senza spendere le stesse cifre che pochi possono permettersi di investire (vedi l’Ansa).
Al tempo stesso, se sei un bravo scrittore, potresti guadagnare nell’offrire i tuoi articoli al migliore offerente.
Tutto questo è One Time Article.
Alessandro Cosimetti
Posted by Alessandro Cosimetti on 06 Giu 2008 | Tagged as: Vendita, Ricchezza, Trading Online, Apprendimento, Obiettivi, Blog, Lavoro, Web Marketing, Business
Dopo il grande successo della prima giornata del 25 maggio, lo staff di Internet Challenge, è stato “costretto” a replicare nuovamente.
Forse molti si sarebbero aspettati una data post ferie estive, ad esempio settembre.
In realtà le aspettative sono andate decisamente oltre quelle da noi auspicate e per tanto abbiamo deciso di organizzare il secondo evento per la data del 5 e 6 luglio 2008.
Si, questa volta, a differenza del 25 maggio, l’evento verrà replicato in due date e non in un unica giornata.
I contenuti del corso sono tanti, ma soprattutto per queste nuove date, ci saranno tante altre novità!
Proprio mercoledì sera, ad una cena con tutto lo staff e parte dei partecipanti del 25 maggio, ho avuto modo di leggere la lettera di presentazione di Internet Challenge II prima ancora che venisse messa online.
Per un attimo ho rivissuto i miei primi passi nell’internet marketing, quando davvero non sapevo dove mettere le mani.
Oggi, se ho creato una mia presenza sulla rete è stato grazie ai miei studi, alla mia caparbietà e alle collaborazioni che questo meraviglioso strumento (internet) ha saputo rendere possibile.
Tramite le mie liste, le email che ricevo, i contatti Skype, due cose fondamentalmente ho notato. La prima è il desiderio di far parte dell’internet marketing, mentre la seconda è la percezione di una grande confusione in materia.
L’ho pagato sulla mia pelle, questo stato di “volere sapere tutto e subito” a tal punto da spendere somme di denaro con prodotti e corsi che oggi reputo davvero di scarso valore.
Va bene, non sono stato l’unico e probabilmente molti altri cadranno nello stesso errore, ma è giusto che questo trend abbia quello che si merita: UNA FINE!
A questo punto non voglio portarti via altro tempo prezioso e ti invito a leggere e vedere (si c’è anche del materiale video!) quello che abbiamo vissuto in quella afosa giornata di maggio, ma soprattutto “assaporare” i benefici che verranno offerti con Internet Challenge II.
Anche in questo caso, ti aspetto anche per conoscerci di persona!
Alessandro Cosimetti
Posted by Alessandro Cosimetti on 04 Giu 2008 | Tagged as: Immobili, Ricchezza, Lavoro, Business
Prendo spunto da un articolo letto questa mattina sul quotidiano.
In realtà niente di nuovo o comunque sia, nulla che nessuno sappia già.
Ed ecco che ti formulo una prima domanda:
“Come mai, dinanzi un problema, tutti sembrano conoscerne perfettamente l’esistenza ma nessuno muove un solo dito?”
Dimenticavo, l’argomento in questione è il rallentamento economico del nostro Paese. Addirittura le stime della OCSE auspicano una crescita totale nel 2008, soltanto dello 0,5%.
Insomma di male in peggio, considerando che tale valore in realtà è meno della metà di quello che venne pronosticato nel 2007.
Allora, riprendendo la domanda, mi chiedo se sia saggio aspettare che sia il Governo soltanto a trovare rimedio a questo problema. Certo, spetta ai suoi componenti, l’arduo compito di cambiare il senso di marcia, ma resta comunque sospeso il quesito posto inizialmente:
“Nel frattempo, noi che facciamo?”
Personalmente è già da tempo che mi sono mosso per conto mio. Ho dato le dimissioni da un’azienda con cui avevo un contratto indeterminato. Mi sono messo in proprio. Ho completamente “ridisegnato” la mia figura professionale.
Non potevo e non posso aspettare tempi migliori, cosa che probabilmente nella migliore delle ipotesi, tarderanno ad arrivare. Questo tenendo conto anche del fatto che la stessa OCSE, prevede una crescita di minima entità nel lungo periodo.
Insomma si cresce poco ed anche molto lentamente!
La frase dell’articolo, che mi ha maggiormente colpito è la seguente:
“Nel 2008, i conti pubblici italiani potrebbero deteriorarsi, come effetto del rallentamento della crescita e delle misure di aumento del deficit.”
Nonostante si siano toccati più volte i “minimi storici” molti fattori, continueranno a condizionare notevolmente la crescita economica del Paese.
Tra questi già possiamo osservare il rallentamento del mercato immobiliare e i costi delle materie prime.
Credi alle coincidenze?
Pensa, proprio questa mattina prima ancora di leggere il quotidiano, nel riordinare la mia libreria, mentre la gran parte dei libri erano sparsi sul pavimento, un testo su tutti ha catalizzato la mia attenzione.
E’ un libro che ho già letto, ma chissà perchè, ho voluto sfogliare nuovamente, soffermandomi su certi paragrafi in esso contenuti.
Sarà un segnale, una premonizione o un campanello di allarme?
Staremo a vedere ma nel frattempo continuo a darmi da fare!
Alessandro Cosimetti
P.s. Dimenticavo…il testo in questione è “Perchè Vogliamo Che tu Sia Ricco” di Donald J. Trump e Robert Kiyosaki.