comunicazione
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Posted by Alessandro Cosimetti on 16 Lug 2008 | Tagged as: Mini Corsi GRATIS!, vendita, pnl, comunicazione
Tempo fa, navigavo su internet alla ricerca di materiale da studiare per un progetto che sto realizzando.
Trovo un sito che offre dei corsi gratuiti in formato video. Compilo il modulo, dove obbligatoriamente mi chiede anche il numero di telefono.
Conoscevo già l’azienda per nome, e da un po’ di tempo leggo anche il loro blog.
Insomma, mi registro e pochi minuti dopo, ricevo la 1^ lezione, nella mia casella di posta elettronica.
Ora, non voglio soffermarmi tanto su quest’ultimo aspetto, ma piuttosto sulla telefonata che ho ricevuto recentemente.
Mi ha contattato una loro collaboratrice per promuovermi il loro prodotto (era chiaro che il videocorso online avesse questa finalità!).
La cosa che mi ha colpito è stato proprio il modo con cui è stata intavoltata la discussione per telefono.
Sarebbe meglio dire, che forse in fondo una vera e propria conversazione neanche c’è stata!
Andiamo per punti.
Mi squilla il telefono ed io: “Pronto?!”
Operatrice: “Buongiorno, vorrei parlare con il Sig. Alessandro Cosimetti”
Alessandro: “Buonasera, sono io mi dica…”
Operatrice: “Salve Sig. Cosimetti, siamo della XXX e la chiamo in quanto si è registrato al nostro sito richiedendo la partecipazioni ai corsi online gratuiti sulla XXX….”
Alessandro: “Si…eh….”
Operatrice: “La chiamo in quanto abbiamo da presentarle, un’offerta sul nostro prodotto che scade il giorno XXX, e visto che lei è interessato…bla…bla…”
Alessandro: (Nel frattempo respiro e mi guardo intorno)
Operatrice: “Vede il costo attualmente è di euro XXX, quindi capisce lei stesso che aderendo sin da subito, avrà un risparmio di XXX…bla…bla…”
Alessandro: (Continuo a respirare e nel frattempo do da mangiare ai pesci rossi nell’acquario)
Operatrice: “La nostra offerta è stata studiata per quelli che….quindi potrà capire come….bla…bla…”
Alessandro: (Respiro, sbuffo, passeggio per la stanza e subito dopo inizio a controllare la posta elettronica)
Bhe, diciamo che la telefonata è durata…aspetta che te lo dico con esattezza (guardo sul cellulare). Ecco, 4 minuti e 35 secondi.
Insomma in quasi cinque minuti ho tirato fuori 3-4 parole al massimo. Alla fine l’operatrice, forse preoccupata del fatto di non sentirmi (forse avrà pensato che io abbia avuto un malore), mi ha chiesto se ero interessato.
Non ero convinto, non tanto sull’effettiva validità e qualità del loro prodotto ma da ben altro. Insomma, gli ho detto che nel frattempo avrei seguito il loro corso gratuito per poi valutare con più calma.
Cosa è mancato in tutto questo?
La comunicazione!
Non è stata limitante o povera, ma bensì non è c’è stata per niente.
Innanzi tutto la mia interlocutrice, non ha ascoltato i miei effettivi bisogni senza dei quali credo sia alquanto difficile individuare le mie necessità (ascoltare serve proprio a questo).
Seconda cosa, non mi ha posto nessuna domanda (tra cui quella per sapere se ero ancora vivo dall’altra parte dell’apparecchio!).
E’ mancato anche quello che in PNL si chiama ricalco che nello specifico era relegato al nostro verbale e paraverbale.
Non parlavo quasi mai e lei invece non solo mi ha inondato di concetti, frasi, termini tecnici, ma usava un paraverbale (velocità, pausa, cadenze) totalmente differente dal mio.
Morale della storia, non ci siamo venuti incontro (anzi, in questo caso era lei che doveva farlo in quanto vestiva in quel momento i panni della venditrice!).
Questi sono aspetti che non devono assolutamente mancare nella comunicazione, sia che avvenga tra persone che si trovano di fronte, ma anche, come nel mio caso, mediante una telefonata.
Alessandro Cosimetti
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Posted by Alessandro Cosimetti on 15 Lug 2008 | Tagged as: Opportunità!, creatività, comunicazione, blog, business
Oggi 15 luglio 2008, il blog di Crescita Interiore compie il suo 1° anno di vita, nato quasi per caso, dopo aver letto una guida sul “come fare soldi” con questo strumento.
Ero appena tornato da un corso di PNL tenuto dalla NLP Italy, nella mia città (Roma).
Devo essere sincero, prima di allora non avevo la minima idea di cosa fosse un blog. Ne avevo sentito parlare spesso, soprattutto sulle vicende di Beppe Grillo.
L’immagine che avevo di questo strumento, era di un semplice diario per adolescenti. Non immaginavo minimamente cosa si potesse realizzare e costruire.
Successivamente acquistai presso la libreria online dove sono solito rivolgermi, il noto testo di David Kline e Dan Burstein (Blog!).
Ricordo ancora che lo lessi tutto d’un fiato durante il volo verso Valencia, per una breve vacanza, a casa di amici.
Politica, Musica, Commercio, Community, Comunicazione, Pubblicità, Notorietà, Network, Giornalismo, Informazione, Gossip, ecc.
Davvero di tutto ci si può fare con un blog.
Nel mio piccolo decisi di cominciare a pubblicare degli articoli in modo da farmi conoscere e per coltivare e condividere le mie passioni: il web, la crescita personale ed economica, il benessere fisico.
Ho capito che per imparare a scrivere su di un blog, bisogna leggerne molti e quindi ad oggi, nella mia cartella “Preferiti” ho circa una ventina di link di altrettanti blog di mio interesse.
Per par condicio non li elenco!
Un altro aspetto che mi ha appassionato sin da subito, è quella relativa alla libertà di parola e di espressione.
Qualche mese fa, ho avuto delle divergenze con una casa editrice che successivamente, sono sfociate in discussioni pubblicate nel loro blog.
Ora non voglio fartela troppo lunga, ma grazie al mio blog, ho avuto modo di replicare alle fandogne raccontate sul mio conto e questo perchè i miei interventi sul loro blog (educati e civili) vennero cancellati in quanto, molto probabilmte considerati “scomodi” e deleteri alla loro immagine.
Scrivere un post sul mio blog, fu l’unica alterntiva che ebbi in quel momento.
Direi in perfetto stile: “Non vuoi pubblicare i miei commenti sul tuo blog? Chissene frega, tanto ho il mio!!”
Ora, è mia intenzione apprendere e mettere in pratica le potenzialità di questo strumento, continuando a studiare e modellare quelli che reputo davvero di qualità.
A breve, ne aprirò un altro per conto di un’azienda e ne curerò sia i contenuti che le varie strategie commerciali, nello stesso settore in cui ho lavorato per quasi otto anni.
In un anno ho imparato e capito che…
Adoro i blog che pubblicano spesso gli articoli, e questo perchè lo reputo come una forma di rispetto nei confronti dei propri lettori.
Non sopporto quelli che nascono soltanto a scopi di lucro che nella speranza di raccimolare qualche euro, non si risparmiano di scopiazzare sales letter di prodotti in affiliazione.
Detesto chi duplica articoli di altri senza citarne la fonte (se stai a corto di idee e se non hai nulla da comunicare evita di aprirne uno!).
Non sopporto chi non pubblica i commenti dei lettori, soprattutto quando quest’ultimi sono costruttivi e in risposta a delle menzogne (peggio ancora quando l’amministratore fa scrivere dal suo avvocato che non sono responsabili della pubblicazione dei commenti che ricevono. Però quando si tratta di occultarli!).
Non amo chi apre decine di blog, per poi non curarne neanche uno!
Amo alla follia chi non guarda in faccia a nessuno e scrive incurante delle conseguenze (Grandi!!).
Adoro il sarcasmo e la totale originalità nello scrivere (ultimamente ho scoperto un blog di ragazzi italiani a Madrid).
Odio (in senso critico) chi costruisce sul proprio blog dei veri e propri collage di banner o abbina colori contrastanti tra di loro (mi avete fatto perdere non so quante diottrie!!).
Ho dato anche ad altri la possibilità di scrivere e promuovere su questo blog, articoli inediti con tanto di link ai loro siti o prodotti.
Purtroppo troppo spesso mi sono imbattutto in scrittori poco onesti che replicavano articoli già pubblicati, con il rischio di incombere in qualche filtro anti-duplicazione dei motori di ricerca.
Altri invece non mi hanno convinto e questo perchè devo essere sincero, sono diventato anche abbastanza selettivo nella scelta degli autori.
Se devo riempire questo spazio con articoli pubblicati giusto per “timbrare il cartellino” tanto vale che me li scriva per conto mio!
Insomma nel tempo mi sono fatto delle idee e visto che adoro alla follia leggere, credo che la cosa non finirà qui…!
Tra le altre cose, recentemente è venuta a mancare Olive Riley, la blogger più vecchia del mondo, con i suoi 108 anni. Aveva iniziato nel 2007, a postare i suoi articoli parlando e raccontando della sua vita.
Buona lettura, qualunque sia il blog che hai deciso di scrutare!
Alessandro Cosimetti
Posted by Alessandro Cosimetti on 11 Lug 2008 | Tagged as: seduzione, autostima, comunicazione, emozioni
L’altra settimana passeggiando per Roma ho incontrato un mio ex compagno del liceo.
Non ti dico la gioia nel rivederlo!
Abbiamo parlato della nostra vita e di quello che abbiamo realizzato in questi anni.
Come spesso capita quando ci si incontra dopo tanto tempo, abbiamo “toccato” anche il tasto della sfera sentimentale.
Io gli ho fatto presente che al momento sono single ma che anni fa ho chiuso una relazione che mi aveva portato a convivere con una ragazza per quasi un anno.
Diciamo che per ora voglio approfondire le mie conoscenze e prendermi del tempo per valutare con più attenzione il “da farsi”.
Lui invece mi ha parlato della sua relazione un po’ travagliata con la sua fidanzata, costellata da momenti alti ma anche di altrettanti decisamente bassi.
Poi ad un tratto mi dice…
“Ti ricordi di Andrea….?!”
ed io
“Si, eccome…come sta e cosa fa?”
Bhe, il mio amico non ha perso un solo secondo per dirmi subito…
“Sai si è sposato dopo 2 anni di fidanzamento e si è separato dopo neanche 6 mesi di matrimonio!!”
Cavolo, un tempo record direi, se non fosse che circa tre anni fa fui invitato ad un matrimonio di due amici della mia ex che si separarono dopo neanche tre mesi di vita coniugale!
Ma il bello di tutto questo, è che anche il figlio della vicina di casa si è separato dopo 1 solo anno di matrimonio.
Un nipote alla lontana dalla parte della famiglia di mia madre invece si è sposato dopo 10 anni di fidanzamento e tutto questo mentre già aveva una relazione con un’altra ragazza!
Oddio…ma che sta succedendo!?!?
Sembrerebbe che le coppie che si sposano, si giochino le loro ultime “cartucce” nello stesso giorno della loro cerimonia per poi successivamente vedere calare letteralmente in basso la loro passione!
A questo punto davvero comincio a pensare che bisogna risvegliare l’eros nel rapporto di coppia.
Tante volte ho sentito parlare di queste cose, a cui mai avevo dato importanza (errori di gioventù…a parte che ancora devo compiere 31 anni!)
In fondo se ci pensi bene, all’inizio di una storia, siamo tutti presi ed euforici ma nel tempo le cose già cominciano a prendere una piega differente.
Chi sà perche’ poi l’argomento rapporto di coppia è sempre il più battuto nelle discussioni tra donne, in quelle tra uomini e se ci fai caso anche nei palinsesti delle trasmissioni in TV (la De Filippi ci ha creato su un Impero!).
Insomma mettiamola come ci pare ma senza una serena ed appagante vita sentimentale non riusciamo ad ingranare neanche in tutti gli altri aspetti della nostra esistenza.
Quante volte avrai sentito dire…
“Dietro ad un uomo di SUCCESSO c’è sempre una donna STRAORDINARIA!”
In effetti ogni grande personaggio della nostra storia ha avuto la fortuna di essere supportato da una straordinaria donna, costantemente presente al suo fianco.
Naturalmente dicasi la stessa cosa per un uomo verso una donna.
Ricordo la mia ex responsabile in ufficio, dopo la sua separazione ha letteralmente perso considerazione in azienda e stima dei suoi collaboratori.
Non sono coincidenze, ma un fatto ed un dato semplicemente comune a tutte le coppie in procinto di lasciarsi.
Ora non voglio mettere il dito nella piaga delle coppie in crisi, anche perchè i single non è detto che vivano una situazione migliore (tieni a mente la popolare frase sull’uomo di successo!).
Ho voluto scrivere questo post, perchè probabilmente a giorni o settimane te ne andrai in vacanza e l’estate, sai meglio di me, è il periodo dell’anno più propenso agli innammoramenti, alle nuove relazioni, ai flirt, ai tradimenti e tante altre situazioni (dai, che mi hai capito bene!)
In fondo lo dicono anche gli esperti che il clima estivo risveglia nell’organismo tutta una serie di ormoni che inducono maggiormente al corteggiamento e alla seduzione.
Resta comunque il solito problema.
Se non sai come sedurre, comunicare ed interagire con il tuo interlocutore, sarai destinato a trascorrere un’estate uguale alle altre!
Peggio ancora in un rapporto di coppia, dove potrebbe essere anche l’ultima da trascorrere insieme!
Alessandro Cosimetti
Posted by Alessandro Cosimetti on 09 Lug 2008 | Tagged as: e-book, apprendimento, memoria, web marketing, comunicazione, stress
Ultimamente si è parlato degli ebook come soluzione ed alternativa ai comuni libri cartacei. Si è accostato questo fenomeno interattivo alla scuola.
Molti ne hanno commentato i pregi, la praticità, l’innovazione, ecc. Concordo totalmente con chi parla degli ebook come soluzione (o formato del futuro) ma soltanto per certi versi.
Innanzi tutto, mi domandavo (e mi domando tutt’oggi) se i costi degli ebook potessero raggiungere quelli sproporzionati che ad oggi siamo stati abituati a vedere nella rete.
Su questo andrebbe fatta chiarezza. E’ vero che molti ebook trattano argomenti che non troveremo mai in una comune libreria. Altrettanto vero però che molti di questi sono soltanto improvvisazioni ed estrapolazioni di testi di autori decisamente più illustri (per non parlare delle traduzioni degli ebook americani).
I testi (seppur cartacei) di quest’ultimi, non costano neanche 1/4 del valore di un ebook dove magari viene trattato soltanto un aspetto del primo (magari da un autore sconosciuto). Il perchè? Non lo so neanche io!
Quindi quando sentivo parlare di prodotti digitali come soluzione ai portafogli delle famiglie, mi chiedevo se effettivamente potesse essere evitata la speculazione che molti ebook ad oggi sono stati in grado di generare.
Infatti proprio oggi leggo sull’Ansa che per “alleggerire” le spese delle famiglie, gli ebook non saranno scaricabili, ma bensì accessibili (emendamento del Governo).
La questione più che altro è relegata ai costi di stampa (carta, cartucce per la stampante, ecc.). Il ragionamento sarebbe:
“Se dopo dobbiamo spendere i soldi per tramutare il digitale in cartaceo, che risparmio si otterrebbe?”
In effetti, quasi tutti gli ebook che ad oggi ho acquistato (almeno quelli più interessanti) li ho stampati su carta e questo perchè leggere un testo di 200/400 pagine su un monitor, non è il massimo per ciò che concerne l’apprendimento e la lucidità mentale.
Ad oggi, mi riesce difficile immaginare un bambino che studia sottoponendo i suoi occhi allo stress dello schermo di un pc per un tempo alquanto prolungato.
Questo aspetto non può essere sottovalutato, soprattutto se consideriamo le ore che i studenti trascorrono davanti ad un testo, sia a scuola che a casa (una sommatoria non di poco conto).
Per uno come me che fa dell’efficenza psicofisica (vedi Reading & Walk), un punto di forza dell’apprendimento, restare incollato davanti ad un monitor non è certo il massimo, soprattutto nelle giornate primaverili ed estive.
Certo, l’ebook permette di essere aggiornato senza costi e con una rapidità non possibile ad un comune libro, ma ripeto non credo che sia stata data importanza a tutti gli aspetti che gravitano su questa innovazione (apprendimento su tutti).
Alessandro Cosimetti