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Cosa facciamo mentre la Crescita Economica rallenta?

Posted by Alessandro Cosimetti on 04 Giu 2008 | Tagged as: immobili, Finanza, ricchezza, leadership, lavoro, business

crescita-economica-rallentamento-contratto-indetermnato.jpgPrendo spunto da un articolo letto questa mattina sul quotidiano.

In realtà niente di nuovo o comunque sia, nulla che nessuno sappia già.

Ed ecco che ti formulo una prima domanda:

“Come mai, dinanzi un problema, tutti sembrano conoscerne perfettamente l’esistenza ma nessuno muove un solo dito?”

Dimenticavo, l’argomento in questione è il rallentamento economico del nostro Paese. Addirittura le stime della OCSE auspicano una crescita totale nel 2008, soltanto dello 0,5%.

Insomma di male in peggio, considerando che tale valore in realtà è meno della metà di quello che venne pronosticato nel 2007.

Allora, riprendendo la domanda, mi chiedo se sia saggio aspettare che sia il Governo soltanto a trovare rimedio a questo problema. Certo, spetta ai suoi componenti, l’arduo compito di cambiare il senso di marcia, ma resta comunque sospeso il quesito posto inizialmente:

“Nel frattempo, noi che facciamo?”

Personalmente è già da tempo che mi sono mosso per conto mio. Ho dato le dimissioni da un’azienda con cui avevo un contratto indeterminato. Mi sono messo in proprio. Ho completamente “ridisegnato” la mia figura professionale.

Non potevo e non posso aspettare tempi migliori, cosa che probabilmente nella migliore delle ipotesi, tarderanno ad arrivare. Questo tenendo conto anche del fatto che la stessa OCSE, prevede una crescita di minima entità nel lungo periodo.

Insomma si cresce poco ed anche molto lentamente!

La frase dell’articolo, che mi ha maggiormente colpito è la seguente:

“Nel 2008, i conti pubblici italiani potrebbero deteriorarsi, come effetto del rallentamento della crescita e delle misure di aumento del deficit.”

Nonostante si siano toccati più volte i “minimi storici” molti fattori, continueranno a condizionare notevolmente la crescita economica del Paese.

Tra questi già possiamo osservare il rallentamento del mercato immobiliare e i costi delle materie prime.

Credi alle coincidenze?

Pensa, proprio questa mattina prima ancora di leggere il quotidiano, nel riordinare la mia libreria, mentre la gran parte dei libri erano sparsi sul pavimento, un testo su tutti ha catalizzato la mia attenzione.

E’ un libro che ho già letto, ma chissà perchè, ho voluto sfogliare nuovamente, soffermandomi su certi paragrafi in esso contenuti.

Sarà un segnale, una premonizione o un campanello di allarme?

Staremo a vedere ma nel frattempo continuo a darmi da fare!

Alessandro Cosimetti

P.s. Dimenticavo…il testo in questione è “Perchè Vogliamo Che tu Sia Ricco” di Donald J. Trump e Robert Kiyosaki. 

Investimento in Immobili: Debito Attivo o Passivo?

Posted by Alessandro Cosimetti on 28 Gen 2008 | Tagged as: immobili, ricchezza

investimento-immobili.jpg

Con il termine debito passivo si intende l’utilizzo di un  capitale presso una fonte esterna in modo da impegnarlo in un
investimento.

In questo caso il nostro impegno sarà quello di restituire la somma percepita con l’ammontare di un tasso di interessi.

Avrai sicuramente capito che sto parlando dei mutui bancari di cui molto spesso le famiglie italiane fanno uso per l’acquisto della prima casa.

Un debito attivo invece avviene nella stesso identico modo del primo esempio, ma questa volta per scopi prettamenti speculativi.

In poche parole realizziamo degli affari con soldi di altri!

Questa pratica è molto comune negli investimenti azionari in particolare modo nel così detto “gioco a ribasso”, ma anche in altri settori come l’investimento immobiliare.

Gli immobili sono un argomento sempre di grandissima attualità che negli anni hanno fatto arricchire anche persone prive di titoli di studio o conoscenze varie.

Nelle mie innummerevoli letture, corsi seguiti e naturalmente con  la pratica ho riscontrato che la vita è come un gioco costituito da regole da conoscere e rispettare.

Come in tutti i giochi, maggiore sarà la conoscenza di queste regole e maggiori saranno i vantaggi che riscontrerai!

Gli investimenti immobiliari in fondo si basano proprio su questo principio molto spesso non considerato per niente.

Tempo fa scrissi un articolo inerente a questo argomento che ti consiglio caldamente di leggere con molta attenzione:

==> Immobili Investimenti Redditizi

Io da circa due anni faccio parte di questo mondo!

La tua opinione a riguardo qual’è?

Alessandro Cosimetti

http://www.investimento-immobili-debito-attivo-passivo.eoltt.com

Cambiare per il meglio: Kaizen Finanziario

Posted by Alessandro Cosimetti on 30 Dic 2007 | Tagged as: credenze, borsa, ricchezza, trading online, immobili, Opportunità!, motivazione, creatività, leadership, lavoro, web marketing, obiettivi, apprendimento, business

kaizen-finanziario.jpgKaizen è un termine giapponese formato dalle due parole Kai (cambiamenti) e Zen (meglio).

E’ quello che proprio in Giappone viene considerato il Sistema dei Suggerimenti dove ogni dipendente di un’azienda propone la propria idea, offre spunti e suggeriementi, al fine di apportare varie migliorie alla produttività della stessa società dove presta servizio.

Praticamente l’esatto opposto che la stragrande maggioranza delle aziende italiane fanno.

Il concetto ha di base, proprio il fatto di limitare i sprechi. Altro aspetto assolutamente non riconducibile neanche al nostro sistema politico.

In campo economico, venne adottato per la prima volta dalla Toyota, per poi divenire successivamente di uso anche in altre raltà commerciali.

In pratica è obiettivo del Kaizen, quello di ridurre tutto ciò che non suscita nessun interesse da parte del consumatore.

Kaizen è anche il termine che ha adottato Federico Pacilli (direttore di Smaart Investor TV), nella realizzazione di un perfetto programma finanziario capace di prendere un qualsiasi neofilo in materia e di condurlo verso una maggiore comprensione e capacità di utilizzo delle “leve finanziarie”.

Ho avuto il piacere e l’onore di verificarne personalmente i contenuti e non posso fare a meno di commentarne (in base alla mia esperienza) le riconosciute qualità:

Negli ultimi anni ho seguito vari corsi, tra cui quelli relativi agli investimenti immobiliari, azionari ed il web marketing.

Per parteciparvi sono andato anche oltre la mia città di residenza ed ho investito somme di denaro non indifferenti.

Reputo ogni centesimo utilizzato per questi eventi dei soldi ben spesi.

Molte volte però dopo interi weekend passati dentro sale ad osservare grafici, slide, ad ascoltare concetti complessi, certe informazioni per forza di cose si perdono per strada. E’ umano!

Proprio per questo motivo, recentemente ho cominciato a visionare ed apprezzare i video tutorial che altro non sono che dei corsi visibili direttamente sul tuo pc.

Il vantaggio che hanno quest’ultimi sui classici videocorsi è che l’autore nel tempo ne arricchisce i contenuti, mantendendo un contatto diretto con lo studente.

In questa maniera, si ha modo di ricevere nuove e sempre più aggiornate risorse per future strategie d’investimento. Il Kaizen Finanziario di Federico Pacilli ne è un perfetto esempio!

E’ un percorso completo di finanza, capace di guidare passo dopo passo, concetto dopo concetto anche chi fino ad oggi non si è mai addentrato in materia. Ne apprezzo questo aspetto e il fatto di presentare determinate tematiche in un perfetto ordine e tempismo.

Non puoi comprendere determinati concetti, ne tanto meno capirne l’utilizzo se prima non assumi l’atteggiamento mentale appropriato!

Ne tanto meno puoi sperare di divenire un investitore di successo se la tua psicologia sul denaro è rimasta “incagliata” al concetto che il fare soldi sia soltanto per disonesti o per chi sia già ricco di suo!

Ti sarà difficile, se non addirittura impossibile, crearti delle attività se ancora fai confusione tra quest’ultime e le passività!

Ed ancora, se tu stesso non hai ben chiaro quale percorso intraprendano i tuoi soldi, chi altro potrebbe saperlo?

Mi sono reso conto che molte persone uscendo dalle aule subito dopo un corso, hanno tanta motivazione e un’incredibile voglia di conquistare il mondo. Purtroppo però già nelle ore successive, non appena si riconfrontano con la realtà, si sentono immancabilmente persi e confusi.Improvvisamente non sanno neanche da dove cominciare.Nel tempo ho capito che tutto ciò capita quando viene a mancare un mentore, ovvero una guida che ti sappia venire incontro, che ti possa tendere la mano e che sia capace anche di “tirarti le orecchie” qualora rimanessi troppo tempo con le mani in mano!E’ ciò di cui ognuno di noi ha bisongo ma che ancora pochi sanno offrire!

Quindi, il mio consiglio, è proprio quello di non lasciarti sfuggire il tuo mentore!”

Alessandro Cosimetti

http://www.mercato-finanza-trading-opzioni-azioni-televisione.eoltt.com

Opzioni: dalla Borsa e gli Immobili allo Sport

Posted by Alessandro Cosimetti on 21 Nov 2007 | Tagged as: trading online, immobili, ricchezza, borsa, vendita, business

contratto_progetto.jpgLe opzioni, sono dei contratti tra il venditore e l’acquirente, per la vendita di un bene. A priori viene stabilito il prezzo e la validità temporale del contratto, versando semplicemente un premio (il valore dell’opzione) .

Un’applicazione pratica di questo concetto è la Borsa. Le opzioni danno il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare un numero di azioni di un determinato titolo, entro una data prestabilita tra le controparti.

L’acquirente avrà possibilità di far valere il suo diritto di acquisto e quindi risparmiando ad esempio comprando delle azioni che nel frattempo si sono valutate e avendo l’opportunità di rivenderle sul mercato nell’immediato con il nuovo valore raggiunto. Oppure rivendendo a terzi la stessa opzione ancora prima della sua scadenza.

Un esempio di compatibilità lo è il compromesso su di un immobile. Stipulo con il costruttore un contratto (opzione) dove mi impegnerò sotto pagamento di un premio (caparra) ad acquistare l’immobile ad un prezzo prestabilito in attesa della sua costruzione. Il tutto entro un certo numero di mesi.

Ciò non mi vincola nel rivendermi il compromesso qualora l’immobile stesso nel tempo si “apprezzasse” di valore, guadagnando appunto sulla differenza dei due prezzi di mercato.

Il non esercitare e il non vendere l’opzione comporterà soltanto la perdita del premio versato.

Ho letto recentemente un esempio di opzione applicato sui ticket degli eventi sportivi da una società ormai operativa da tre anni. La Yoonew.com.

In pratica gli sportivi hanno la possibilità di poter opzionare il biglietto di una determinata partita ad un certo prezzo, qualora la propria squadra accedesse ai play-off.

Essendo un evento non sicuro e quindi incerto i prezzi che vengono pattuiti solitamente sono pari quasi ad 1/4 del valore di mercato.

Anche in questo caso se la propria squadra accedesse alla fase successiva potranno acquistare dei biglietti a prezzi stracciati e senza il timore di non reperirgli nei botteghini.

Naturalmente c’è il rovescio della medaglia anche in questo caso. Qualora la squadra non dovesse superare il turno, l’acquirente che ha opzionato il biglietto si troverà a perdere la sua caparra (premio versato).

Alessandro Cosimetti

http://www.opzioni-borsa-immobili-sport-business.eoltt.com

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