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Posted by Alessandro Cosimetti on 20 Lug 2008 | Tagged as: motivazione, autostima, ricchezza, creatività, web marketing, lavoro, leadership, business
Tranquillo, il gran caldo ancora non mi ha surriscaldato completamente il cervello.
L’anno scorso proprio di questi tempi, lasciai l’azienda con quale lavoravo da ben sette anni (contratto indeterminato) per seguire a tempo pieno le mie attività (o business, fai tu!).
Spesso gli amici che mi sentono parlare di lavoro, mi fanno sempre la solita domanda: “Ma quanto vuoi guadagnare?”
In realtà non ho mai cercato grossi guadagni, ed il mio tenore di vita ne è una dimostrazione.
Non ho mai speso o buttato un solo centesimo per auto di lusso, abiti costosissimi e di marca, ricariche telefoniche a go go, ecc.
Insomma spese inutili ed assolutamente futili ed evitabilissime!
Con questo, non dico che facessi la vita dell’eremita, anzi negli anni ho viaggiato, ho conosciuto persone da varie parti di Italia e del mondo, ho seguito corsi di formazione, ho acquistato materiale didattico ed altro ancora.
Insomma, non sono mai andato alla ricerca di beni di lusso o status symbol da mostrare tanto per procurare invidia agli altri.
Quello che ho sempre ricercato è stato il tempo libero!
Non me ne faccio nulla dei soldi, se poi non ho tempo per me stesso. La possibilità di godermi la mia esistenza su questo mondo non ha prezzo.
Ai miei responsabili, che promettevano aumenti di stipendio, dicevo sempre: “No, grazie!”.
Sapevo sin dall’inizio che per ogni euro che avrei ricevuto in più nella mia busta paga, avrei dovuto offrire altrettanto tempo e disponibilità all’azienda.
No, grazie!
Ora, torniamo al titolo di questo post, altrimenti, sembrerebbe davvero che dia i numeri…ehehe!
Ieri sera passeggiavo a Roma, con mio fratello per il lungotevere, in queste settimane allestito da stand di ogni genere.
In uno di questi, erano presenti dei nostri amici che fanno parte di un’organizzazione di arrampicate su pareti.
Insomma per fartela breve, molto probabilmente tra qualche mese mi troverò a fare la spesa con la canoa. Se adesso ti sembra assurda come cosa, continua a leggermi su questo blog.
Comunque sia, tutto questo per me è possibile soltanto grazie al fatto che ormai da un anno, lavoro e porto avanti i miei progetti da casa grazie ad internet.
Alessandro Cosimetti
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Posted by Alessandro Cosimetti on 14 Lug 2008 | Tagged as: ricchezza, modellamento, Opportunità!, creatività, apprendimento, lavoro, leadership, web marketing, business
Strana la vita, tempo fa scrissi un post dove mi rincuoravo del fatto di non aver perso inutilmente i miei cinque anni di studi sulla meccanica industriale.
Nel recente corso che ho intrapreso di scienze motorie, mi sono trovato a studiare i stessi principi di allora (meccanica) applicati questa volta al corpo umano (biomeccanica).
Mentre seguivo ed ascoltavo le lezioni del docente, mi dicevo: “Cavolo, ma sono proprio le stesse cose che ho studiato ed odiato per anni!”.
Ora, mi trovo nuovamente di fronte ad un fenomeno del genere.
I miei otto anni di esperienza nel settore dell’Automotive mi permetteranno di ampliare i miei business e per giunta con partnership di assoluto valore (non anticipo nulla!).
Strumenti che ho cominciato ad utilizzare più che altro come passatempo, parallelamente al mio ex lavoro da dipendente, ora inaspettatamente diventano vere e proprie “armi da guerriglia commerciale”.
Eppure quello che a breve mi cimenterò a fare, lo potrebbero realizzare anche i miei ex colleghi, se non fosse…
Se non fosse che mentalmente sono totalmente “incagliati” ad un sistema di lavoro e di business ormai di gran lunga superato e stravecchio.
Se con la mente torno indietro ad 1 anno e penso, ad esempio, a come la stessa multinazionale (sottolineo questo termine per dare l’idea delle possibilità economiche) promuoveva i suoi prodotti, mi viene da ridere (e da piangere se fossi ancora lì!).
Le cose erano due. O io viaggiavo nel futuro o loro vivevano con i paraocchi!
Tirando le somme, potrei dire entrambe le cose. Non puoi vivere sugli allori dei successi ottenuti in passato, piuttosto vivi con la sensazione di avere sempre il fiato dei tuoi diretti concorrenti sul collo.
Altra cosa, cerca di ampliare i tuoi orizzonti. Studia altri mercati, altre metodologie e cerca di adattarle alla tua realtà commerciale.
Quello che potresti imparare nell’osservare un settore differente dal tuo, potrebbe divenire una totale novità per il tuo business (modellamento).
Alessandro Cosimetti
Posted by Alessandro Cosimetti on 26 Giu 2008 | Tagged as: vendita, creatività, lavoro, business
Il cervello umano è fortemente attratto dall’originalità.
L’essere umano tende sempre a mostrare meno interesse per le cose familiari, catalizzando la propria attenzione verso tutto quello che comporta novità.
Lo sanno benissimo i marketer delle aziende che riescono a far ripartire le vendite dei loro prodotti, semplicemente modificandone la confezione.
Anche su internet avviene la stessa cosa. Spesso la nuova veste grafica di un sito, può far impennare le vendite dei prodotti commercializzati.
A confermare questa tendenza, è stato uno studio della University College di Londra pubblicato sulla rivista Neuron.
Insomma, l’uomo è perennemente alla ricerca di qualcosa di nuovo, di innovativo e spesso basterebbe davvero poco per soddisfare questa sua necessità.
Proprio questa settimana sono rimasto piacevolmente sorpreso del servizio che ha saputo offrirmi la libreria che ho sotto casa.
Ero alla ricerca di un testo di biomeccanica, e su internet, dopo aver cercato su tutto il web, non sono stato in grado di trovare un azienda che potesse rimediarmelo in tempi brevi.
Ormai effettuo acquisti di libri soltanto su internet, ma questa volta la rete non mi è stata di grande aiuto.
Allora, decisi di fare un altro tentativo recandomi di persona in una libreria, tra l’altro come accennato prima, a due passi da casa mia.
Anche loro non lo avevano disponibile, ma sono stati in grado di farmelo avere in soli due giorni.
Ora, non è stata tanto la rapidità, ma il fatto che ho ricevuto un sms sul mio cellulare, dove mi veniva detto che il libro era presente in libreria e che potevo passare tranquillamente a ritirarlo in qualunque momento della giornata.
Questo è quello che chiamo davvero un ottimo servizio. Alla libreria non costa nulla in termini di gestione ed organizzazione, inviare un semplice sms ad un loro cliente.
Sono stato felicissimo di ricevere in tempi da record il mio libro (le altre aziende online non riuscivano a farmelo avere prima di luglio). Al tempo stesso ho potuto ricevere un servizio efficiente ed originale (cotto e mangiato direi!).
Potremmo dire un servizio in perfetto stile “Mucca Viola”.
Alessandro Cosimetti
Posted by Alessandro Cosimetti on 23 Giu 2008 | Tagged as: creatività, vendita, e-book, web marketing, lavoro, comunicazione, business
La parola nicchia, è quella che ho sentito maggiormente pronunciare da quando mi sono interessato di infomarketing.
Mi è sempre stato insegnato che il marketing avviene principalmente su due fronti: “La Folla Assetata di Notizie” e “Pagare per avere Notizie”.
La Folla Assetata di Notizie
Sono coloro che setacciano il web alla ricerca di una soluzione ad un loro problema o esigenza. In questo caso possiamo parlare davvero di tutto (sport, psicologia, giochi, viaggi, cellulari, idee, ecc.).
Chiunque voglia realizzare un prodotto (consulenza, servizi, libro, ebook, audio, videocorso, ecc.) inizialmente dovrebbe preoccuparsi, non tanto della creazione, ma piuttosto se a priori ci siano persone interessate alla sua idea.
Sarebbe una grossa perdita di tempo, ad esempio, scrivere una guida che ci impegni nel tempo, nella promozione, e soltanto dopo averla messa sul mercato, accorgersi che a nessuno interessa.
Pagare per avere Notizie
Ho usato un termine, forse poco elegante, per spiegare brevemente questo concetto. Comunque sia, il succo della questione è il seguente.
Ho creato un prodotto che interessa a molti, in quanto parecchio ricercato sul web, ma da uno studio effettuato mi accorgo soltanto dopo, che la “folla assetata” non ha nessuna intenzione di spendere un solo centesimo per averlo.
E’ chiaro, per chi voglia guadagnare (e chi non vorrebbe?) che ritrovarsi in una situazione del genere sia molto frustrante e scoraggiante.
Nicchia di Mercato
Adesso parliamo del termine “Nicchia”. Ho sentito molte interpretazioni sulla sua definizione e devo dire, che mi sono imbattuto in persone che ne acclamano i principi ed altre invece che la considerano come una cosa riduttiva.
Personalmente, ritengo la nicchia di riferimento di un mercato, una grande cosa.
Non ho una definizione ben precisa, e forse la visione che ho di questo termine, neanche corrisponderà a quella che ti sei fatto tu fino ad oggi.
Detto questo, ti dico cosa penso io della nicchia con un esempio.
Allora, diciamo che voglia scrivere un ebook sull’alimentazione. In questo caso potrei fare un prodotto molto generico parlando dei substrati energetici, del sistema energetico del corpo, accenni di biochimica, ecc.
Un’altra ipotesi, potrebbe essere quella di scindere l’argomento, estrapolando nel “mare delle informazioni” degli aspetti ben precisi.
Prendendo sempre l’esempio dell’alimentazione, potrei scrivere un ebook specifico sull’alimentazione vegetariana.
Ora, molto probabilmente un prodotto di quest’ultimo tipo, avrà un interesse numerico minore e questo perchè ad esempio chi sceglie di nutrirsi con carne, pesce e latticini non è interessato alla dieta vegetariana.
E’ anche vero però che un ebook che parla di alimentazione a 360° potrebbe non soddisfare l’interesse dei vegetariani, dei carnivori, degli ayurvedici, diabetici, ipertesi, ecc.
In poche parole con un eccesso di globalità, rischierei di non soddisfare nessuno.
Quindi, una nicchia, è una scomposizione minuziosa e dettagliata di un argomento, realizzata per una specifica clientela/utenti.
Questa è la mia idea di Nicchia di Mercato e non preclude assolutamente la possibilità di crearne più di una, in base alle proprie passioni.
Di esempi di questo tipo, ne potremmo fare davvero molti. Lo stesso Seth Godin, nel suo libro “I Piccoli Saranno i Primi” spiega in maniera davvero esauriente e semplice il concetto di “piccole entità”.
Alessandro Cosimetti