Lavoro

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I Vantaggi di una Corretta Gestione del Tempo

Posted by Alessandro Cosimetti on 19 Ago 2008 | Tagged as: Obiettivi, Lavoro

stress-gestione-tempo-vantaggiOggi sono tornato ad allenarmi in palestra dopo due settimane di meritato riposo.

Ad agosto il centro sportivo manterrà degli orari differenti.

L’apertura, per questo mese è alle 12, con chiusura alle 15, per poi nuovamente riaprire alle 17 fino alle 21.

Nonostante ciò, non ho perso l’abitudine di alzarmi presto la mattina, esattamente come facevo fino ad un anno fa per recarmi a lavoro in ufficio.

Lavorare da casa, offre molteplici vantaggi come ad esempio il risparmio sul carburante dell’auto, con conseguente riduzione dell’esposizione allo stress del traffico urbano.

Al tempo stesso, mostra anche degli aspetti che, se non adeguatamente controllati rischiano di rendere la nostra giornata poco proficua.

In questi giorni, nonostante ancora non sia andato in vacanza (sinceramente con la mia nuova attività non ho la stessa esigenza di quando ero impiegato) ho avuto modo di sentire come stanno passando le ferie i miei amici.

Molti di loro, si alzano tardissimo, quasi verso l’ora di pranzo per poi trascinarsi a tavola con gli occhi ancora socchiusi.

A mio avviso, anche se non si sta lavorando, questa è una grande perdita di tempo, oltre al fatto di sfasare completamente l’intera giornata.

La lucidità mentale viene a mancare, e spesso molti di loro, se gli viene chiesto, neanche sanno come hanno speso il loro tempo.

Solitamente, queste persone fanno altrettanto nei weekend post lavorativi. Si lamentano che durante la settimana non hanno tempo per se stessi e per i loro interessi, per poi bruciarsi totalmente la possibilità di curarli in quei frangenti.

Le mie attuali attività, sono proprio figlie dei miei fine settimana, dove finalmente mi dedicavo esclusivamente alle mie passioni (ad esempio il mio blog).

Poi, buon per me, che sia riuscito a tramutarli in vere e proprie attività lavorative.

Insomma, fondamentalmente quello che manca è una capacità di gestione del tempo, cosa assolutamente possibile e alla portata di tutti.

In fondo, ho sempre avuto una grande stima, verso chi riesce a coltivare molteplici passioni. Mi chiedevo come facessero, e la curiosità mi ha portato a studiare determinati meccanismi.

Continuo a vedere queste persone con grande ammirazione, ma al tempo stesso, oggi c’è chi pensa la stessa cosa di me!

Alessandro Cosimetti

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Lavoro, Assenteismo ed Animali in via di estinzione!

Posted by Alessandro Cosimetti on 07 Ago 2008 | Tagged as: Creatività, Apprendimento, Lavoro

assenteismo-ufficio-lavoro.jpgPrendo spunto, per questo articolo, dopo essere venuto a conoscenza degli ultimi dati registrati sul calo delle assenze sui luoghi di lavoro, soltanto nel mese di luglio.

Parliamo di un 37,1% di assenti in meno rispetto al passato. Certo sarei curioso di estendere questo sondaggio anche ai parlamentari!

Sarà l’effetto del decreto anti assenteismo, oppure all’improvviso gli italiani si sono riscoperti tutti dei Superman? 

Ai tempi del militare, in 10 mesi di servizio, non ho mai marcato visita in ambulatorio. Soltanto poco prima del mio congedo, ricordo, misi piede al suo interno per le analisi di routine.

I commilitoni che stavano con me, mi dicevano: “Ma fallo anche tu, almeno ti fai un paio di giorni in branda senza fare nulla!”.

Sinceramente, non ci ho mai pensato. Starmene tutto il giorno a poltrire non credo sia il massimo per una persona come me. E poi francamente, non mi andava neanche di “bruciarmi” le poche ore della libera uscita.

In otto anni di permanenza in azienda mi sono preso soltanto 2 giorni di convalescenza dopo essermi tolto i denti del giudizio.

Ricordo che stavo benissimo, ma il dottore, per precauzione mi consigliò di prenderli lo stesso.

Torniamo indietro di un po’ di anni, ai tempi della scuola dove raramente mancavo ed avevo un libretto delle assenze quasi immacolato.

Insomma non ho mai concepito certi atteggiamenti da assenteista. Soprattutto, disapprovo totalmente le persone che rubano uno stipendio.

Passano intere giornate senza fare nulla, all’interno di uffici, per poi con soddisfazione dirti che a fine mese hanno intascato la mensilità alla faccia dello Stato, dell’azienda, dell’Esercito, ecc.

La maggior parte di loro, si ritiene furba ed intelligente.

Ancora oggi sento discorsi del tipo: “Se riesco ad entrare lì, non farò nulla per tutta la giornata. Sai che pacchia!”

Se dovessero perdere quel posto, si ritroverebbero senza “ne arte e ne parte” dopo aver buttato via una montagna di tempo!

Se non riescono ad ottenere il solito “calcio in culo” si ritroveranno senza lavoro. Peggio ancora, senza un mestiere. Nel frattempo invece il mondo del lavoro si evole e diventa sempre più esigente.

Soltanto chi maturerà capacità e conoscenze, saprà sempre reinventarsi un ruolo. Ed è per questo che il mio percorso di crescita non lo considero mai concluso. Anzi, è in costante evoluzione!

L’abitudine è la peggiore delle malattie psicologiche dell’uomo, sia nel benessere fisico che in quello professionale.

Prendi per esempio una specie animale oramai estinta, che sin dalla sua nascita è stata abituata a vivere in un certo clima. La sua estinzione avviene proprio per un improvviso cambiamento climatico, alimentare e di vita.

Siamo nel 2008, ma ancora oggi sento genitori consigliare ai propri figli di prendersi un “pezzo di carta” in modo da fare i concorsi statali.

Menomale che l’uomo è l’animale più intelligente che ci sia sulla Terra!

Alessandro Cosimetti

Quel senso di mancata libertà

Posted by Alessandro Cosimetti on 29 Lug 2008 | Tagged as: Creatività, Lavoro

parco-aranci-roma.jpgNon sono solito postare i miei articoli sulla base di strategie sugli orari di pubblicazione.

Se ho qualcosa da scrivere lo faccio indipendentemente da ogni calcolo o piano d’azione.

In fondo la mia vena ispiratrice è svincolata proprio da questo tipo di atteggiamento.

Ora, detto questo ecco cosa mi ha ispirato in questo articolo “post-cena” (ho appena finito di cenare) in questa afosa sera di fine luglio.

Quest’anno, sono solito nel tardo pomeriggio (solitamente dopo le 17) andarmene a piedi in uno dei parchi o spazi che si trovano nelle vicinanze della mia abitazione.

In passato, non mi era possibile per motivi di lavoro.

Ti parlo quindi del Circo Massimo, del Parco (o Giardino) degli Aranci (vedi foto), Caracalla, ed altri luoghi che visito con meno frequenza in base anche alla voglia che ho di camminare.

Questa sera ancora una volta, la mia scelta è ricaduta sul Parco degli Aranci, che si trova esattamente sul colle dell’Aventino (naturalmente ti sto parlando di Roma).

Zaino in spalla con all’interno soltanto un libro, me ne vado a leggere con la speranza di assaporarmi quello che noi romani chiamiamo “er ponentino”.

Sono solito fare ritorno a casa verso le 20 - 21 (il parco chiude alle 20!). Questa sera diversamente dalle altre, ho rivissuto la stessa sensazione che provo quando faccio ritorno da un viaggio.

Viaggiare mi da un grande senso di libertà e una gran voglia di vivere ma non credo di essermi mai goduto a pieno questa sensazione.

Se ci pensi bene, quando prenoti un viaggio, non solo conosci la data di partenza, ma già sai quando ne farai ritorno.

Ecco, questo è quello che solitamente interferisce tra me e la mia libertà.

Ora dovrei parlarti del mio interesse per l’internet business, e del mio abbandono al tanto desiderato posto fisso. Inutile dirti che ciò che cercavo era proprio un’attività che non mi vincolasse a nessun luogo (in questo caso l’ufficio).

Certo, no che io abbia fatto questo “salto di qualità” dal giorno alla notte, anzi, Dio solo sa le notti in cui ho fatto le 3 con gli occhi arrossati davanti allo schermo, per poi alle 9 farmi trovare lucido ed impettito in ufficio.

mancato-senso-liberta.jpgComunque, dopo questa breve parantesi riassuntiva (ne parlo spesso nel mio blog) torno alla sensazione di mancata libertà che spesso invade il mio stato d’animo.

Stasera, all’uscita dal parco, mentre me ne tornavo a casa, pensavo a tutte quelle volte in cui faccio ritorno da un viaggio.

Ancora di più, riflettevo sul fatto che sono sempre partito con la consapevolezza di conoscere il giorno, l’orario, il luogo e il numero del volo e la destinazione (casa) sin da subito.

Per carità, non dico che non voglia tornare a casa da amici o parenti, ma una volta tanto vorrei fare un biglietto di sola andata per poi decidere soltanto dopo la data e il luogo del mio ritorno.

Questo in fondo per sopperire a quel senso di mancata libertà!

Alessandro Cosimetti

No, grazie. Vado a fare la spesa in canoa!

Posted by Alessandro Cosimetti on 20 Lug 2008 | Tagged as: Crescita Personale, Ricchezza, Creatività, Web Marketing, Lavoro, Business

spesa-canoa-tempo-libero.jpgTranquillo, il gran caldo ancora non mi ha surriscaldato completamente il cervello.

L’anno scorso proprio di questi tempi, lasciai l’azienda con quale lavoravo da ben sette anni (contratto indeterminato) per seguire a tempo pieno le mie attività (o business, fai tu!).

Spesso gli amici che mi sentono parlare di lavoro, mi fanno sempre la solita domanda: “Ma quanto vuoi guadagnare?”

In realtà non ho mai cercato grossi guadagni, ed il mio tenore di vita ne è una dimostrazione.

Non ho mai speso o buttato un solo centesimo per auto di lusso, abiti costosissimi e di marca, ricariche telefoniche a go go, ecc.

Insomma spese inutili ed assolutamente futili ed evitabilissime!

Con questo, non dico che facessi la vita dell’eremita, anzi negli anni ho viaggiato, ho conosciuto persone da varie parti di Italia e del mondo, ho seguito corsi di formazione, ho acquistato materiale didattico ed altro ancora.

Insomma, non sono mai andato alla ricerca di beni di lusso o status symbol da mostrare tanto per procurare invidia agli altri.

Quello che ho sempre ricercato è stato il tempo libero!

Non me ne faccio nulla dei soldi, se poi non ho tempo per me stesso. La possibilità di godermi la mia esistenza su questo mondo non ha prezzo.

Ai miei responsabili, che promettevano aumenti di stipendio, dicevo sempre: “No, grazie!”.

Sapevo sin dall’inizio che per ogni euro che avrei ricevuto in più nella mia busta paga, avrei dovuto offrire altrettanto tempo e disponibilità all’azienda.

No, grazie!

Ora, torniamo al titolo di questo post, altrimenti, sembrerebbe davvero che dia i numeri…ehehe!

Ieri sera passeggiavo a Roma, con mio fratello per il lungotevere, in queste settimane allestito da stand di ogni genere.

In uno di questi, erano presenti dei nostri amici che fanno parte di un’organizzazione di arrampicate su pareti.

Insomma per fartela breve, molto probabilmente tra qualche mese mi troverò a fare la spesa con la canoa. Se adesso ti sembra assurda come cosa, continua a leggermi su questo blog.

Comunque sia, tutto questo per me è possibile soltanto grazie al fatto che ormai da un anno, lavoro e porto avanti i miei progetti da casa grazie ad internet.

Alessandro Cosimetti 

Amore ed Odio, nello studio e nel Business

Posted by Alessandro Cosimetti on 14 Lug 2008 | Tagged as: Creatività, Ricchezza, Apprendimento, Web Marketing, Lavoro, Business

amore-odio-business-lavoro.jpgStrana la vita, tempo fa scrissi un post dove mi rincuoravo del fatto di non aver perso inutilmente i miei cinque anni di studi sulla meccanica industriale.

Nel recente corso che ho intrapreso di scienze motorie, mi sono trovato a studiare i stessi principi di allora (meccanica) applicati questa volta al corpo umano (biomeccanica).

Mentre seguivo ed ascoltavo le lezioni del docente, mi dicevo: “Cavolo, ma sono proprio le stesse cose che ho studiato ed odiato per anni!”.

Ora, mi trovo nuovamente di fronte ad un fenomeno del genere.

I miei otto anni di esperienza nel settore dell’Automotive mi permetteranno di ampliare i miei business e per giunta con partnership di assoluto valore (non anticipo nulla!).

Strumenti che ho cominciato ad utilizzare più che altro come passatempo, parallelamente al mio ex lavoro da dipendente, ora inaspettatamente diventano vere e proprie “armi da guerriglia commerciale”.

Eppure quello che a breve mi cimenterò a fare, lo potrebbero realizzare anche i miei ex colleghi, se non fosse…

Se non fosse che mentalmente sono totalmente “incagliati” ad un sistema di lavoro e di business ormai di gran lunga superato e stravecchio.

Se con la mente torno indietro ad 1 anno e penso, ad esempio, a come la stessa multinazionale (sottolineo questo termine per dare l’idea delle possibilità economiche) promuoveva i suoi prodotti, mi viene da ridere (e da piangere se fossi ancora lì!).

Le cose erano due. O io viaggiavo nel futuro o loro vivevano con i paraocchi!

Tirando le somme, potrei dire entrambe le cose. Non puoi vivere sugli allori dei successi ottenuti in passato, piuttosto vivi con la sensazione di avere sempre il fiato dei tuoi diretti concorrenti sul collo.

Altra cosa, cerca di ampliare i tuoi orizzonti. Studia altri mercati, altre metodologie e cerca di adattarle alla tua realtà commerciale.

Quello che potresti imparare nell’osservare un settore differente dal tuo, potrebbe divenire una totale novità per il tuo business (modellamento).

Alessandro Cosimetti

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