lettura veloce
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Posted by Alessandro Cosimetti on 23 Lug 2008 | Tagged as: lettura veloce, mappe mentali, apprendimento, e-book, memoria
Pochi giorni fa, avevo sottolineato il fatto di come il lettore sia sempre più un animale in via di estinzione.
Nel farlo, avevo anche raccontato dell’iniziativa di un gruppo di giovani studenti russi all’interno dello zoo di San Pietroburgo.
Diciamo che ora dovrei ricredermi, soprattutto sulla base delle statistiche del mio blog e sul numero dei miei iscritti alla lista sulla Crescita Personale.
Dai dati raccolti, noto che un gran numero di visitatori entrano nel blog proprio con keywords (parole chiavi) come: apprendere, lettura veloce, memoria, apprendimento ed altre simili.
Altro elemento che mi ha confermato questa tendenza è stato, come dicevo prima, le iscrizioni ad una delle mie liste.
Quest’ultima è notevolmente cresciuta subito dopo aver inserito come bonus l’ebook gratuito sulle tecniche basi della lettura veloce e della memorizzazione.
A questo punto, è inevitabile e deducibile che esista effettivamente un desiderio di apprendimento sempre maggiore.
In fondo se ci pensi bene, il successo e l’uso sempre più consistente di internet, nasce proprio dalla voglia di apprendere e assimilare il maggior numero possibile di informazioni.
Alessandro Cosimetti
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Posted by Alessandro Cosimetti on 06 Lug 2008 | Tagged as: benessere fisico, lettura veloce, creatività, apprendimento
Spesso ho parlato di abitudini e di come possano divenire nel tempo delle vere e proprie dipendenze.
Chi mi conosce sa, che in estate durante i weekend non mi avventuro mai nelle caotiche spiagge del litorale laziale (abito a Roma) perchè non amo la confusione e i posti sovraffollati.
Preferisco andarci durante la settimana, mentre la gran parte delle persone solitamente sta a lavoro e questo grazie anche al fatto che non sono più vincolato professionalmente.
Quindi, nel fine settimana, adoro fare le mie solite passeggiate che ormai ho battezzato con il termine Reading & Walk.
Recentemente sto ampliando le mie conoscenze sulla biochimica, biomeccanica e tecniche periodicizzate di allenamento. Questo fondamentalmente dopo aver seguito un corso e in concomitanza anche alla certificazione che ho conseguito dopo gli esami di valutazione.
Con il gran caldo, starmene a casa a leggere non va proprio. Armato di zainetto, libro e bottiglia d’acqua da 2 litri, mi avventuro per le strade del centro di Roma.
Ho la fortuna di abitare nel centro storico e quando scelgo di farmi una di queste passeggiate lo faccio sempre e soltanto con l’uso delle mie gambe. Bandita assolutamente l’auto!!
Ieri tra le altre cose ho scoperto dei punti davvero strategici dove studiare in totale tranquillità. Questo naturalmente dovuto anche al fatto che molte persone sono alle prese con la tintarella da spiaggia.
Al Campidoglio ad esempio c’è una scalinata particolarmente aerata e questo probabilmente dovuta al fatto che la piazza ha una sua conformazione che ne favorisce il flusso.
Dimenticavo, per chi non sapesse cosa fosse il Reading & Walk, in poche parole, è una passeggiata senza meta con tappe di lettura. Cammino, mi fermo, leggo e proseguo.
Anche la piazza del Vaticano devo dire che mostra una sua certa predisposizione alla lettura (sotto le colonne si sta freschi e coperti dal sole). Naturalmente non in quei giorni dove i fedeli ne affollano ogni centimetro quadrato.
In passato ho provato a leggere anche in spiaggia ma davvero non riesco a concentrarmi. Vuoi per il gran caldo, la confusione, i schiamazzi…davvero impossibile!
Meglio un tour nella quasi desolata città, popolata soltanto da turisti.
Passeggio, leggo, mi godo la mia città e ogni tanto…ci scappa pure la conoscenza con una bella straniera, cosa che non guasta mai!
Alessandro Cosimetti
P.s. Il metodo della Lettura con Camminata non è relegata soltanto alla lettura stessa, ma ha anche i suoi vantaggi salutari (camminare fa bene!) e mentali (camminando la mente nel frattempo elabora).
Posted by Alessandro Cosimetti on 03 Lug 2008 | Tagged as: benessere fisico, lettura veloce, photoreading, creatività, apprendimento
Non ne avevo mai sentito parlare, ma sembrerebbe esistere una cyber droga (iDoser).
In poche parole sarebbero onde sonore (tra i 3 e i 30 Hertz) capaci di stimolare il cervello proprio come una droga vera.
Stavo dentro la metro questa mattina, e mentre sfogliavo il solito giornalino che regalano alla stazione, mi sono soffermato su questa notizia.
La cosa mi interessa più che altro perchè ho sempre sentito parlare di onde sonore per ciò che concerne l’apprendimento e le tecniche di studio.
Nello stesso libro PhotoReading, l’autore, Paul Scheele parla di questo fenomeno.
Il testo spiega come entrare nello stato di apprendimento accelerato per stimolare appunto l’emisfero destro in modo da aprirlo a nuovi input.
Scheele, spiega come gli stati mentali siano caratterizzati da esperienze soggettive e misure di frequenze dell’encefalogramma (EEG dove Hz sta a indicare Hertz o cicli al secondo).
Determinati stati psicofisici, vengono stimolati mediante specifiche frequenze:
Sinceramente dopo aver scoperto e studiato metodi di apprendimento dinamico ho utilizzato spesso nelle mie letture rapide le onde Alpha e devo dire che ad oggi, a distanza di due anni, non ho accusato nessun effetto negativo.
Quindi, definirle droghe, mi sembra una esagerazione in quanto il nostro cervello, come abbiamo potuto notare, emette onde di tipo differente dipendentemente dalla funzione che svolge.
Trovo che sia esagerato ed azzardato accomunare questi concetti agli effetti della cocaina, marijuana, ecstasy, ecc.
Comunque un poco di buon senso non guasta mai!
Alessandro Cosimetti
Posted by Alessandro Cosimetti on 01 Lug 2008 | Tagged as: benessere fisico, lettura veloce, credenze, stress, emozioni
Questa mattina mi sono imbattuto per caso su un sito di annunci per le vacanze.
Al suo interno c’era un sondaggio che parlava del tipo di villeggiatura maggiormente richiesta quest’anno. Da questa analisi, ne veniva fuori che l’italiano, preferisce una vacanza di relax, a discapito di quelle in stile “mordi e fuggi”.
Altro aspetto interessante da tenere in considerazione, era quello di prediligere un solo luogo e di evitare vari spostamenti nel breve periodo.
Insomma un pò più pantofolaio, ma sicuramente più desideroso di ricaricarsi per bene le proprie pile biologiche.
Ora, mentre leggevo il lungo articolo con la statistica in questione, nel frattempo pensavo a tutte quelle persone che riescono a rilassarsi anche in mezzo alla confusione e quelle che invece neanche in un’isola deserta, riescono a fare pace con i propri sensi.
Insomma, noto spesso una totale incapacità di raggiungere una pace interiore.
Spesso, facciamo uso di questo aspetto, senza neanche rendercene conto. Scommetto che anche a te qualche volta è capitato di estraniarti dalla realtà circostante in maniera totalmente inconscia.
A me spesso capitava quando ancora andavo a lavoro in azienda. All’interno del treno che mi portava nelle vicinanze dell’ufficio, nonostante il caos delle ore di punta, riuscivo ad immergermi nella lettura dei libri che portavo con me durante il tragitto.
In fondo, l’aspetto mentale è uno dei primi elementi che dobbiamo affinare ad esempio, nella lettura rapida o nel photoreading.
Il segreto di queste tecniche è proprio quello di raggiungere quello stato di vigilanza rilassata che molte volte otteniamo in altre circostanze senza neanche rendercene conto.
A tal proposito, non posso fare a meno di pensare alla definizione di meditazione che Gabriella ha utilizzato proprio per spiegare questa disciplina:
“La meditazione fa scoprire chi siamo realmente sotto le maschere che la personalità ci ha dipinto addosso.”
Rileggi la frase e dimmi se non c’è un fondo di verità in quello che lei dice. Io credo proprio di si!
In passato, ho fatto l’errore di relegare la meditazione ad un semplice rilassamento. Nel tempo però ho scoperto che il suo raggio d’azione è davvero illimitato (pensa che io lo applico nel body building!).
Una volta tanto, qualche pregiudizio in meno ed un pizzico di umiltà in più, non può che farci bene….
Alessandro Cosimetti