memoria
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Posted by Alessandro Cosimetti on 23 Lug 2008 | Tagged as: lettura veloce, mappe mentali, apprendimento, e-book, memoria
Pochi giorni fa, avevo sottolineato il fatto di come il lettore sia sempre più un animale in via di estinzione.
Nel farlo, avevo anche raccontato dell’iniziativa di un gruppo di giovani studenti russi all’interno dello zoo di San Pietroburgo.
Diciamo che ora dovrei ricredermi, soprattutto sulla base delle statistiche del mio blog e sul numero dei miei iscritti alla lista sulla Crescita Personale.
Dai dati raccolti, noto che un gran numero di visitatori entrano nel blog proprio con keywords (parole chiavi) come: apprendere, lettura veloce, memoria, apprendimento ed altre simili.
Altro elemento che mi ha confermato questa tendenza è stato, come dicevo prima, le iscrizioni ad una delle mie liste.
Quest’ultima è notevolmente cresciuta subito dopo aver inserito come bonus l’ebook gratuito sulle tecniche basi della lettura veloce e della memorizzazione.
A questo punto, è inevitabile e deducibile che esista effettivamente un desiderio di apprendimento sempre maggiore.
In fondo se ci pensi bene, il successo e l’uso sempre più consistente di internet, nasce proprio dalla voglia di apprendere e assimilare il maggior numero possibile di informazioni.
Alessandro Cosimetti
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Posted by Alessandro Cosimetti on 09 Lug 2008 | Tagged as: e-book, apprendimento, memoria, web marketing, comunicazione, stress
Ultimamente si è parlato degli ebook come soluzione ed alternativa ai comuni libri cartacei. Si è accostato questo fenomeno interattivo alla scuola.
Molti ne hanno commentato i pregi, la praticità, l’innovazione, ecc. Concordo totalmente con chi parla degli ebook come soluzione (o formato del futuro) ma soltanto per certi versi.
Innanzi tutto, mi domandavo (e mi domando tutt’oggi) se i costi degli ebook potessero raggiungere quelli sproporzionati che ad oggi siamo stati abituati a vedere nella rete.
Su questo andrebbe fatta chiarezza. E’ vero che molti ebook trattano argomenti che non troveremo mai in una comune libreria. Altrettanto vero però che molti di questi sono soltanto improvvisazioni ed estrapolazioni di testi di autori decisamente più illustri (per non parlare delle traduzioni degli ebook americani).
I testi (seppur cartacei) di quest’ultimi, non costano neanche 1/4 del valore di un ebook dove magari viene trattato soltanto un aspetto del primo (magari da un autore sconosciuto). Il perchè? Non lo so neanche io!
Quindi quando sentivo parlare di prodotti digitali come soluzione ai portafogli delle famiglie, mi chiedevo se effettivamente potesse essere evitata la speculazione che molti ebook ad oggi sono stati in grado di generare.
Infatti proprio oggi leggo sull’Ansa che per “alleggerire” le spese delle famiglie, gli ebook non saranno scaricabili, ma bensì accessibili (emendamento del Governo).
La questione più che altro è relegata ai costi di stampa (carta, cartucce per la stampante, ecc.). Il ragionamento sarebbe:
“Se dopo dobbiamo spendere i soldi per tramutare il digitale in cartaceo, che risparmio si otterrebbe?”
In effetti, quasi tutti gli ebook che ad oggi ho acquistato (almeno quelli più interessanti) li ho stampati su carta e questo perchè leggere un testo di 200/400 pagine su un monitor, non è il massimo per ciò che concerne l’apprendimento e la lucidità mentale.
Ad oggi, mi riesce difficile immaginare un bambino che studia sottoponendo i suoi occhi allo stress dello schermo di un pc per un tempo alquanto prolungato.
Questo aspetto non può essere sottovalutato, soprattutto se consideriamo le ore che i studenti trascorrono davanti ad un testo, sia a scuola che a casa (una sommatoria non di poco conto).
Per uno come me che fa dell’efficenza psicofisica (vedi Reading & Walk), un punto di forza dell’apprendimento, restare incollato davanti ad un monitor non è certo il massimo, soprattutto nelle giornate primaverili ed estive.
Certo, l’ebook permette di essere aggiornato senza costi e con una rapidità non possibile ad un comune libro, ma ripeto non credo che sia stata data importanza a tutti gli aspetti che gravitano su questa innovazione (apprendimento su tutti).
Alessandro Cosimetti
Posted by Alessandro Cosimetti on 08 Giu 2008 | Tagged as: lettura veloce, benessere fisico, mappe mentali, apprendimento, memoria, stress
Prendo spunto dall’articolo di ieri, sugli attacchi di panico e di stress che solitamente colpiscono gli studenti alle prese con gli esami.
E’ un argomento molto discusso e forse troppe volte sottovalutato. Anche questa mattina, mi sono imbattuto su un nuovo articolo che ha come tema principale proprio i metodi di studio.
Addirittura in Cina, gli oculisti hanno prescritto a molti studenti, degli esercizi per evitare la prespiobia.
Causa primaria di questo difetto visivo è proprio un metodo di studio errato e spesso anche poco profittevole.
Colpevole di tale fenomeno, maggiormente diffuso negli ultimi anni, sembrerebbe essere lo stesso sistema educativo nazionale.
L’eccessiva competizione tra studenti, il numero sempre più alto di ore che si trascorrono a studiare, sembrerebbero influire negativamente sulla salute degli occhi.
E’ risaputo che la stanchezza mentale non comporta nessun vantaggio ai fini dell’apprendimento stesso. Non sarà certo il tempo che trascorriamo sui libri a farci assimilare proficuamente gli argomenti che trattano.
Il Photoreading e le tecniche di Apprendimento Dinamico, basano i loro studi sulla struttura e la capacità della mente umana.
Non si tratta di quantità ma sempre e solo di qualità dello studio!
Alessandro Cosimetti
Posted by Alessandro Cosimetti on 07 Giu 2008 | Tagged as: mappe mentali, lettura veloce, benessere fisico, apprendimento, pnl, stress, memoria, emozioni
Chissà quante volte avrai sentito ripetere la frase che da anche il titolo alla famosa commedia di Edurado De Filippo:
“Gli esami non finiscono mai!”
In effetti la vita non smette mai di riservarci prove e continui esami nel suo cammino.
Naturalmente in quest’articolo, ti parlerò degli esami universitari ma soprattutto quelli di maturità che nei prossimi giorni, caratterizzeranno le attività dei licei italiani.
Ricordo ancora il mio esame. Ti sto parlando del 1996. Ammetto di non conoscere l’iter degli esami di quest’ultimi anni.
Le materie che portai furono meccanica e italiano. Ah, dimenticavo, mi sono diplomato in meccanica industriale.
Negli anni successivi, ho avuto comunque modo di seguire le vicissitudini di studio dei miei amici iscritti all’Università. Spesso, io stesso dovevo segnarmi i giorni dei loro esami e questo per evitare di distogliere la loro attenzione durante i periodi antecedenti alle prove.
Ho assistito a dei veri e propri rituali come ad esempio il famoso caffè dello studente (non sto a spiegarti la sua preparazione per evitare che qualcuno possa metterlo in pratica).
E’ risaputo comunque di un notevole sovraccarico di tensione e stress da parte degli studenti che si apprestano a sostenere un esame.
Recentemente alla questione, si è anche interessata l’Associazione Europea Disturbi Attacchi di Panico.
Le maggiori preoccupazioni sono collegate alla paura di avere un’amnesia davanti alla commissione. Ad essa, si aggiunge anche quella di non avere un vero e proprio metodo di studio.
Spesso, ci si trova davanti a montagne di testi, appunti e materiale di vario genere. L’unica soluzione possibile, sembrerebbe essere proprio quella di tuffarsi nello studio con la speranza di assimilare qualcosa.
Statisticamente gli errori che uno studente commette ormai da anni sono quello di passare troppe ore consecutivamente a studiare. Dormire poco, trascurando totalmente la fase di riposo e quindi quella del recupero psicofisco.
A questi si aggiunge anche l’errore di starsene troppo tempo in luoghi chiusi e poco aerati.
Sinceramente tutto ciò, non mi stupisce e questo perchè sin dai tempi della scuola, gli stessi insegnanti non ci hanno mai insegnato a studiare.
Sono soliti, spiegare le lezioni, indicare i testi su cui studiare ma senza mai spiegare come funziona il nostro cervello in fase di apprendimento.
Sembrerebbe una cosa scontata, ma in realtà il vero “male dello studente” è quello di non saper come utilizzare al meglio le proprie risorse interiori.
Proprio l’altra sera, a cena, ne parlavamo insieme a Gianluigi, brillante studente di Economia a Tor Vergata ma soprattutto gran conoscitore dei sistemi di apprendimento in fase di studio.
Mi sono trovato d’accordo con lui su molti aspetti. Entrambi utilizziamo metodi che abbiamo appreso mediante studi di tecniche mnemoniche, di apprendimento e di lettura rapida.
I risultati che ha ottenuto e che tutt’ora sta conseguendo, confermano in pieno le sue metodologie!
Alessandro Cosimetti