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La mia libertà economica è la capacità di eliminare il desiderio di avere più soldi
La libertà economica può essere comprata? Ci sono (economicamente) poveri che sono liberi mentre ci sono (sempre economicamente) ricchi che non sono liberi. Se qualcuno dovesse chiederti: «Qual è la tua definizione di libertà economica?», cosa risponderesti? Sii onesto con te stesso: Vuoi rispondere con una definizione concreta?
“La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà , uno se la prende, e ciascuno è libero quanto lo voglia essere.” James Baldwin
La definizione convenzionale di libertà economica a cui siamo abituati è pressappoco questa:
La libertà economica viene quando hai salvato un gruzzoletto abbastanza grande tale che gli interessi maturati dal risparmio sostituiranno l’80% del reddito corrente, al netto dell’inflazione, quando si decide di andare in pensione.
A causa della sua natura astratta, la libertà economica è tra le idee più abusate nel mondo della finanza personale. Nei vari corsi a cui ho partecipato i docenti si rivolgevano al pubblico usando domande del tipo:
- Siete sulla buona strada per raggiungere i vostri obiettivi pensionistici?
- State pagando troppe tasse?
- Siete schiavi del debito?
- Cosa accadrà al vostro denaro dopo la morte?
- Siete sulla buona strada per raggiungere la libertà economica?
L’idea di libertà non è cospirazione per ingannare le masse, anche se sicuramente ha venduto grandi quantità di prodotti finanziari e servizi: libri, siti, blog, articoli di riviste, annunci pubblicitari. I promotori finanziari ad esempio la usano come leva per vendere servizi bancari. Di questo ne sono sicuro avendo investito per anni in obbligazioni e fondi previdenziali (assolutamente inutili!).
Ma come può una persona essere libera se la sua idea di libertà viene definita attraverso mezzi monetari, o addirittura da qualcun altro?
Se per qualsiasi motivo la libertà economica non dovesse materializzarsi, c’è il pericolo che la vera libertà non possa mai concretizzarsi a prescindere dalla ricchezza finanziaria.
“La vita è vita e non il risultato della vita.” Johann von Goethe
Sei d’accordo che la vita non è la destinazione ma il viaggio? Gli obiettivi finanziari sono mete, e non la vita. La libertà può essere comprata? Se la risposta è no, allora il denaro che cosa ha a che fare con la libertà economica?
“Il denaro è una pura astrazione.” Soren Kierkegaard
E’ contraddittorio ritenere che un obiettivo nella vita possa essere raggiunto con dei mezzi finanziari. Spesso seguendo ciecamente i miraggi del perseguimento della libertà economica non ci rendiamo conto di diventare sempre più vicini alla schiavitù che alla liberazione. L’errore sta nel rendere la vita uno strumento per il denaro, quando in realtà il denaro è uno strumento per la vita.
Credo che la libertà economica - se esiste veramente – nasca quando l’utilità del denaro comincia a diminuire, al punto in cui le fonti di base del benessere fisico vengono realizzate. Solo in quel momento, per libertà economica intendiamo la capacità di eliminare il desiderio di avere più soldi.
Non lasciare che il pianificatore (o predicatore) finanziario (familiari, amici, blogger) o chiunque altro, influenzi la tua concezione di libertà economica.
Allora, la libertà può essere ancora comprata?
P.s Questo post nasce a meno di una settimana dalla visione di “Into The Wild“. Se non lo hai mai visto, ti consiglio di farlo al più presto. Il film racconta la vera storia di Christopher McCandless.
Cercasi “politico onesto”. Aperte le iscrizioni. Astenersi “perditempo”.
Politica senza denaro? E’ solo utopia?
Il marcio nasce nel momento stesso in cui il denaro entra nei partiti politici. Chi fa politica, lo dovrebbe fare con senso civico e non con lo scopo di arricchirsi.
Lo so, la politica senza denaro è utopia, soprattutto in Italia, Paese dei Balocchi per molti “squali” (non solo in politica).
Sarebbe bella una poltica senza denaro, e in parte qualcuno già ci sta riuscendo, rifutando rimborsi elettorali (una porcata di legge per sostenere i costi della politica in Italia) e riducendosi lo stipendio del 50%.
A Roma, città in cui sono nato e dove vivo da sempre (chissà ancora per quanto tempo), sono aperte le iscrizioni per le candidature per le prossime elezioni nella capitale.
Qui di seguito i requisiti richiesti:
- non iscritto ad alcun partito
- incensurato
- accertata moralità ed onestÃ
- si cercano alcune tra le seguenti esperienze professionali: esperto in sanità , urbanistica, viabilità , amministrazione statale, regionale, locale, esperto in ambiente, rifiuti, biodiversità , arte, cultura, legge pensionistica, contratti di lavoro, comunicazione, informatica … ecc.
Cosa offrono?
- sacrifici
- compenso inadeguato
- nessuna carriera
- rinuncia al 50% degli eventuali stipendi, ai benefit, all’auto di servizio, alla pensione dorata e a qualsiasi agio dovesse sopravvenire per effetto della candidatura.
Cosa assicurano?
- continuo controllo dell’operato
- stima a volontÃ
- considerazione
- ammirazione
- lodi
- riconoscenza
- gratitudine
- sostegno morale
Si richiede un periodo di prova di 6 mesi presso uno dei meetup romani, senza alcuna garanzia di successo. Gli interessati possono inviare curriculum ed essere chiamati successivamente per un colloquio precauzionale senza impegno.
Politica senza denaro? Astenersi perditempo!
