Non chiedermi di collaborare a un progetto comune perché tanto ti dirò di no! ;-)
Ultimamente mi sembra di avere il miele addosso: tutti che vogliono collaborare con me. In cosa poi, non si sa!
Mi fanno mezze proposte in maniera alquanto vaga. A te capita di ricevere offerte di questo tipo per la tua attività ?
Diciamo che negli ultimi mesi sono stato parecchio alla finestra ad osservare, mentre nel frattempo portavo avanti il mio lavoro.
Devo essere sincero, quello che mi penalizza molto è il fatto di non saper declinare un invito. Mi spiego meglio: cerco di far capire a colui che mi offre una joint venture che la sua proposta non mi interessa.
Ed ecco allora che inizio a girare intorno alla frase: «No grazie. Il tuo progetto non mi sembra per niente interessante!».
Ho sempre il timore di offendere e peggio ancora di apparire spocchioso, quasi come volessi far emergere una sorta di superiorità . In realtà , la risposta sarebbe proprio quella menzionata poco fa: «No grazie, non mi interessa!».
Anche a me spesso vengono in mente delle collaborazioni, ma prima di espormi con un potenziale socio, cerco sempre di analizzare la cosa:
- l’argomento del progetto è già trattato da colui a cui voglio rivolgermi?
- il lavoro che svolgeremo sarà equamente distribuito tra le parti?
- ho già un’idea sul come spartire i ricavi?
- ci sono spese d’affrontare?
- quanto tempo richiede il progetto?
- ho degli obiettivi da presentare?
Ad oggi, sinceramente ancora non mi sono esposto nel fare una richiesta di collaborazione, ma se dovessi farlo cercherei innanzi tutto di darmi una pronta risposta a queste domande.
Resta comunque il fatto che il mio problema è il dare una risposta secca e concisa ad un probabile rifiuto.
Invece, mi capita ancora di ricevere email, telefonate Skype, messaggi in chat di persone che non hanno capito che per mancanza di interesse o di tempo non sono interessato alla loro proposta.
Purtroppo, in passato mi sono esposto a un progetto che mi avevano proposto e alla quale avevo aderito, per poi rendermi conto che l’unica cosa a cui miravano erano i contatti delle mie liste e i post del mio blog.
Quindi, prima di accettare nuovamente voglio essere strasicuro su coloro che dovranno collaborare con me.
Alessandro Cosimetti
P. s. Il titolo del post è chiaramente ironico e provocatorio e qualcuno altrettanto ironicamente potrebbe rispondermi: «E sti ca…!»
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