Le stagioni della motivazione per dare il massimo nei periodi di maggior produttivitÃ
Hai mai veramente voluto fare qualcosa, ma quando si è trattato di passare all’azione ti sei ritrovato poco motivato nel farlo?
Questo è il primo problema di chi si ritrova a non agire mai. Sono sicuro che probabilmente è anche il tuo. Se non sei sufficentemente motivato, non troverai mai l’energia per fare ciò che vorresti fare. Giusto?
Ecco tre dei problemi più grandi che incontriamo durante la nostra fase di motivazione:
- Non ti stai prendendo cura di ciò che realmente stai facendo. Forse non è molto importante e inconsicamente stai semplicemente forzando te stesso a fare qualcosa che non vuoi fare. In questo caso, la tua mancanza di motivazione è frutto del tuo subconscio che immanabilmente ti dice «questo non è importante» oppure «questo non è allineato con i miei valori».
- L’energia delle onde in arrivo. Ogni onda ha una cresta, ma ha anche una discesa. A volte il livello di motivazione è come uno tsunami. Si tratta di ritmi naturali ma se evitiamo di seguire quelli più importanti, rischieremo di bruciare energie inutilmente.
- Non sei eccitato prima di agire, ma una volta iniziato di accorgi che non puoi più farne a meno. Prendi per esempio l’esercizio fisico. Un sacco di persone odiano o hanno paura di faticare e sudare. In pratica, non sono motivati già a priori, o almeno non lo sono abbastanza per superare la resistenza mentale al lavoro fisico che dovranno svolgere. Ma, una volta ottenuti risultati e riscontrato benefici, si sentono ampiamente soddisfatti ogni volta che terminano un esercizio. Pertanto, a volte non si può fare subito affidamento alla motivazione, ma dobbiamo contare solo sull’essere motivati dopo.
Questo significa che la motivazione non è importante? No, è ancora molto importante ma troppo spesso, è facile farsi prendere dalla demotivazione prima ancora di iniziare.
Ecco alcuni modi per raggiungere la giusta motivazione:
- Pratica l’ascolto al tuo intuito. Molti di noi hanno la tendenza a mettere in discussione la validità della propria intuizione. Pensano che soltanto l’aspetto razionale della mente sia quello più sicuro e infallibile. La nostra mente intuitiva, tuttavia, è altrettanto valida. Come disse una volta Einstein: “La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un servo fedele. Abbiamo creato una società che onora il servo mentre ha dimenticato il vero dono”. Dobbiamo quindi imparare a onorare il dono intuitivo, praticandolo attraverso domande in modo da ascoltare la risposta, senza dedurla logicamente.
- Prendeti tutto il tempo per chiedere cosa vuoi veramente. Spesso siamo talmente coinvolti nel conseguimento dei nostri obiettivi professionali, che ci dimentichiamo di ascoltare ciò che vogliamo davvero ottenere nella vita. Invece di creare obiettivi che siano un mezzo per soddisfare i nostri desideri, ne diventiamo schiavi. Quando ti accorgi che il tuo attuale obiettivo ha un basso impatto su di te, chiediti: «Che cosa voglio veramente?». Mettiti in silenzio in modo da ascoltare con attenzione la risposta che riceverai.
- Accetta il fatto di non essere sempre motivato. Se sei in attesa di agire quando non sei assolutamente motivato, stai semplicemente mettendoti un sacco di pressione addosso. E’ sempre meglio alleviare la tensione ed evitare di ritrovarsi in uno stato di terrore per causa nostra.
- Agire nel picco massimo del flusso. Noi tutti abbiamo dei momenti in cui siamo più creativi o più eccitati, ma ci sono anche volte in cui vogliamo soltanto riposo e recupero. Per alcuni di noi, questi flussi possono accadere in determinati orari della giornata, per altri possono essere completamente casuali. Il punto è di prestare attenzione e di sfruttare questi flussi di energia: una massiccia azione quando siamo pieni di energia e rilassamento quando siamo in uno stato di calma. Potrai realizzare gran parte dei tuoi obiettivi seguendo i tuoi ritmi naturali, evitando di costringerti a fare cose che in quel momento non potresti svolgere al meglio.
C’è un tempo per essere produttivi e un tempo per riposare. Proprio come nella natura vi è un tempo per l’attività e quindi una nuova vita in primavera, e c’è tempo per il riposo come in inverno.
Così come la natura sa che la sua crescita è insostenibile, dobbiamo renderci conto che aspettare di essere sempre produttivi per tutto il tempo, ci porterà diversamente, a una fase meno produttiva.
Forse è il momento di iniziare ad ascoltare il nostro corpo e la mente. Penso che più sapremo seguire la via della natura, più intelligentemente vivremo.
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
Il Best Seller Internazionale di Leo Babauta,
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