Santifichiamo i nostri clienti
Per un’azienda, la parola d’ordine dovrebbe essere sempre e soltanto una: fidelizzazione clienti.
Non c’è miglior pubblicità, del passaparola, perché è una forma di propaganda “pulita”. E’ totalmente gratuita, sincera e va diritto nel cuore dei futuri clienti.
Chiunque di noi, almeno una volta si sarà fatto convincere ad acquistare un libro, a vedere un film al cinema, a mangiare in un certo ristorante, semplicemente ascoltando le parole entusiaste di un amico.
I blog, in questo caso servono proprio a questo scopo. Diffondere la cultura del prodotto che si vende, enfatizzandone i benefici attraverso le parole degli acquirenti.
La reputazione è alla base della fidelizzazione di nuovi clienti. I commenti pubblicati, in questo caso, sono come un potente passaparola, capace di abbattere i pregiudizi verso l’azienda produttrice.
Robert Scoble, definisce l’operato dei clienti soddisfatti con il termine di evangelist, ovvero persone che hanno a cuore il lavoro svolto dall’azienda a tal punto da difenderla dagli attacchi esterni, da parte di persone comuni o di rivali sul mercato.
Soltanto un cliente soddisfatto, potrà comportarsi in questo modo. La fidelizzazione dei clienti, è un processo ancora più semplice, se l’azienda ha alle spalle una schiera di “fedeli”.
Il blog in questo caso è l’ambiente dove può operare l’evangelist.
Fino ad ora, il blog si è rilevato come il migliore strumento per consentire alle aziende di “santificare” i propri clienti, che a loro volta si trasformeranno in evangelist.
Ben McConnel usa un metafora per sintetizzare il concetto:
“L’azienda è come una congregazione religiosa, dove la collettività dei fedeli diventa più forte del predicatore stesso”.
Ogni evangelist è figlio di una precedente fidelizzazione di un cliente soddisfatto.
Alessandro Cosimetti

