Un aspetto sugli ebook per la scuola
Ultimamente si è parlato degli ebook come soluzione ed alternativa ai comuni libri cartacei. Si è accostato questo fenomeno interattivo alla scuola.
Molti ne hanno commentato i pregi, la praticità, l’innovazione, ecc. Concordo totalmente con chi parla degli ebook come soluzione (o formato del futuro) ma soltanto per certi versi.
Innanzi tutto, mi domandavo (e mi domando tutt’oggi) se i costi degli ebook potessero raggiungere quelli sproporzionati che ad oggi siamo stati abituati a vedere nella rete.
Su questo andrebbe fatta chiarezza. E’ vero che molti ebook trattano argomenti che non troveremo mai in una comune libreria. Altrettanto vero però che molti di questi sono soltanto improvvisazioni ed estrapolazioni di testi di autori decisamente più illustri (per non parlare delle traduzioni degli ebook americani).
I testi (seppur cartacei) di quest’ultimi, non costano neanche 1/4 del valore di un ebook dove magari viene trattato soltanto un aspetto del primo (magari da un autore sconosciuto). Il perchè? Non lo so neanche io!
Quindi quando sentivo parlare di prodotti digitali come soluzione ai portafogli delle famiglie, mi chiedevo se effettivamente potesse essere evitata la speculazione che molti ebook ad oggi sono stati in grado di generare.
Infatti proprio oggi leggo sull’Ansa che per “alleggerire” le spese delle famiglie, gli ebook non saranno scaricabili, ma bensì accessibili (emendamento del Governo).
La questione più che altro è relegata ai costi di stampa (carta, cartucce per la stampante, ecc.). Il ragionamento sarebbe:
“Se dopo dobbiamo spendere i soldi per tramutare il digitale in cartaceo, che risparmio si otterrebbe?”
In effetti, quasi tutti gli ebook che ad oggi ho acquistato (almeno quelli più interessanti) li ho stampati su carta e questo perchè leggere un testo di 200/400 pagine su un monitor, non è il massimo per ciò che concerne l’apprendimento e la lucidità mentale.
Ad oggi, mi riesce difficile immaginare un bambino che studia sottoponendo i suoi occhi allo stress dello schermo di un pc per un tempo alquanto prolungato.
Questo aspetto non può essere sottovalutato, soprattutto se consideriamo le ore che i studenti trascorrono davanti ad un testo, sia a scuola che a casa (una sommatoria non di poco conto).
Per uno come me che fa dell’efficenza psicofisica (vedi Reading & Walk), un punto di forza dell’apprendimento, restare incollato davanti ad un monitor non è certo il massimo, soprattutto nelle giornate primaverili ed estive.
Certo, l’ebook permette di essere aggiornato senza costi e con una rapidità non possibile ad un comune libro, ma ripeto non credo che sia stata data importanza a tutti gli aspetti che gravitano su questa innovazione (apprendimento su tutti).
Alessandro Cosimetti
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