Scrivo, metto da parte, me ne dimentico, lo riprendo in seguito
Ti capita mai di rivedere a distanza di tempo, i tuoi vecchi lavori?
Sono solito, ad esempio, rileggere i miei articoli passati e devo essere sincero che qualcuno lo riscriverei, mentre altri, in parte, li modificherei.
Nella mia libreria, custodisco ancora i miei vecchi quaderni delle elementari. Mi soffermo spesso a rileggere i miei temi. Strana sensazione. Non trovi?
Certo, gran parte dei cambiamenti che vorremmo apportare, sono dovuti all’esperienza acquisita in anni di lavoro o studio. La cosa è alquanto logica.
Per altri versi invece, è una sorta di fase d’incubazione.
Molti scrittori, terminato uno scritto (romanzo, poesia, racconto, ecc.) sono soliti metterli da parte.
Raymond Carver, insegnante di scrittura creativa, non consegnava mai il proprio lavoro all’editore, subito dopo averlo terminato.
Si staccava completamente dalla sua opera, dedicandosi ad altro.
Era una tecnica che consigliava anche ai suoi allievi, in quanto la scrittura è una forma di espressione strettamente collegata ai nostri stati d’animo.
Hai mai riletto qualcosa che avevi scritto, mentre eri arrabbiato o in collera con qualcuno? Magari una email, un sms, o un articolo del tuo blog.
A distanza di tempo, rileggendoli, proviamo un vero e proprio senso di rimorso. Forse sarebbe stato meglio, lasciarli da parte, per poi riprenderli in un secondo momento.
La scrittura creativa risente dei nostri umori e la fase d’incubazione, in questo caso è di enorme utilità.
Gli ebook, in questo compito, mi vengono incontro. Spesso rileggendo i miei, non ti nascondo che riscriverei completamente qualche paragrafo.
Fortunatamente, posso modificarli o aggiornarli con nuovi contenuti ed inviarli ai miei iscritti alla lista, senza alcun problema.
Alessandro Cosimetti

