Ignorare la crescita reale pensando di crescere veramente
Non tutto ciò che affermano essere la crescita è crescita reale. Molto di ciò che si spaccia come crescita è semplicemente un esercizio narcisistico sotto un astuto travestimento.
Il confine che delinea la crescita autentica e la crescita falsa, è un paesaggio oscurato. A volte penso di crescere, e con tutto il cuore mi auguro che sia proprio così.
Poi noto una sorta di doppio fondo e mi sento come se stessi curando una malattia invisibile: la mia inadeguatezza.
Tale inadeguatezza è guidata dall’ego, e non ha nulla a che fare con una crescita reale. Non ha nulla a che fare con la staticità, ma si tratta sempre di qualcosa che è già in espansione.
Crescita reale non ha nulla a che fare con…
- Miglioramento (anche se si potrebbe inavvertitamente migliorare le cose).
- Ego basato esclusivamente sugli inseguimenti.
- Essere più popolari.
- Aggiungere qualcosa al curriculum (o lista di risultati).
- “Dovrei”.
- Guadagnare più soldi (anche se potrebbe avere a che fare con la creazione di maggior valore).
- Concorrenza.
D’altro canto, la crescita è soltanto finzione
- Una ricerca senza fine per un (fugace) compimento.
- Inseguimenti a vuoto.
- Fare cose nuove soltanto per fare esperienza.
- Cambiare perché cambiare fa bene.
- Misurare tutto.
- Aumentare temporaneamente l’autostima.
- Il futuro.
E’ una faccenda complicata. Si può pensare che fino ad oggi si stia facendo qualcosa per il bene della “crescita” ma che in fondo non abbia importanza. La crescita reale, spesso si nasconde negli angoli della nostra mente.
Arriva senza pretese. Ho visto che questo accade troppe volta con me, quando…
- Sto cercando di creare una nuova abitudine perché è un “rito di passaggio” per la crescita personale.
- Sto leggendo un libro e mi rendo conto che non me ne frega niente. L’ho comprato perché pensavo fosse una buona idea conoscere un certo argomento (come tutti i libri che mi hanno deluso, finiscono poi per essere messi all’asta su eBay).
- Sto costringendo me stesso a imparare qualcosa di cui non sono appassionato perché più che un esercizio mi sembra un gioco di prestigio.
- Sto ascoltando musica che non posso sopportare soltanto per “ampliare i miei orizzonti”.
- Sto perseguendo un’opportunità di business, perché penso sia una buona idea, e mi rendo conto che non è il fatto di guadagnare che mi stimola nel farlo.
E la lista continua. Tutte queste cose suonano piuttosto ridicole, e se ci pensi, lo sono veramente.
Questione di comfort
L’altro problema è che spesso pensiamo davvero di crescere, ma poi ci accorgiamo che stiamo mentendo a noi stessi. Una parte è perennemente veicolata verso la comodità.
Sviluppiamo una sorta di “cuscino” che ci da l’idea di essere al sicuro.
Così con un pizzico di ribellione (contro il modello) ci sentiamo bene, come se stessimo realmente crescendo.
Ma poi, riflettendo mi rendo conto che la crescita reale è molto più scomoda. Se fosse vera, avrebbe già ucciso il modello, e al suo posto ci sarebbe un ampliamento delle possibilità.
Poi c’è il tossicodipendente da falsa crescita
Il tossicodipendente della falsa crescita sa che una parte vuole raggiungere sempre il “prossimo livello”
Crescita reale, non significa raggiungere un altro livello. Non si tratta di ricercare costantemente qualcosa al di fuori di noi. La crescita reale ha a che fare con la trasformazione interna.
Si tratta di capire di stare già insieme. Di essere già completi e già più potenti di quanto si possa immaginare. La crescita reale è abbracciare il potere e farlo senza paura.
Il segreto nascosto della crescita reale
La crescita reale non ha bisogno di approvazioni o disapprovazioni. Non ha bisogno di un timbro di convalida o di una lettera di raccomandazione.
Ed ecco un’altra cosa: non importa che la crescita reale venga chiamata “crescita”. Non ha ego. Questo perché la crescita reale è al di là della crescita che siamo soliti intendere.
Crescita reale significa…
- Vivere la vita con maggiore intimità e una profonda passione.
- Un nuovo livello di comprensione.
- Liberazione.
- Fluidità, intuizione, naturalezza.
- Il momento presente.
- Accettare la realtà della situazione così come è.
- Guarigione.
- Non essere eccessivamente positivo (rifiuto) o eccessivamente negativo (nichilista).
- Vita reale, comprese tutte le verruche, imperfezioni, macchie e cicatrici.
- Accettare le cose che non ci piacciono, e rendersi conto di voler cambiare.
- Non “pensare positivo” come ricerca di un effetto placebo (negazione).
- La crescita non avviene nel vuoto. Essa è sostenuta da coloro che ci circondano, e ha sempre un impatto positivo sulla cerchia, la comunità, il mondo, l’universo.
Non provare a contare e misurare quanto velocemente o lentamente tu stia crescendo.
Per ottenere la crescita reale spesso bisogna smettere di crescere
La crescita reale sa che a volte è il momento di smettere di crescere e di lasciarsi andare. Crescita e declino sono le due facce della stessa medaglia. Senza uno, l’altro non può esistere.
La vera crescita conduce spesso alla quiete.
Alessandro Cosimetti
