L’Ormone della Sfiducia
L’ormone della sfiducia, così viene definita l’ossitocina.
Da uno studio pubblicato sulla rivista Neuron, quest’ultimo sembrerebbe influenzare i centri cerebrali che appunto ci inducono ad avere poca fiducia negli altri.
I ricercatori svizzeri che tre anni fa hanno scoperto quest’ormone, hanno usato anche il termine “macchine neurali della diffidenza”.
Non sappiamo ancora fino a che punto si spingeranno i studi e soprattutto che tipo di utilizzo ne verrà fatto.
La sfiudcia spesso è uno stato mentale nato come conseguenza di un agente esterno (comportamento o situazione sociale).
Ad esempio la nomina del nuovo Governo (senza entrare in nessuna considerazione di tipo politico), è frutto di una totale sfiducia verso quello passato e del movimento politico che fino all’ultimo si è conteso il “podio” con quello attualmente in nomina.
La sfiducia nasce anche da una continua delusione verso una persona a cui abbiamo concesso più volte delle possibilità e su cui avevamo precedentemente puntato (ammirazione).
A mio avviso, non so fino a che punto una scoperta del genere possa essere rivoluzionaria o benevola negli individui.
E’ vero anche che questo sentimento, un poco limita il raggio di azione di molte persone che per un loro eccesso, perdono in continuazione l’occasione della loro vita.
Ma anche in questo caso, andrebbe analizzato il rovescio della medaglia.
La sfiducia, a mio avviso è anche una sorta di “campanello di allarme” che ci permette di prevenire errori, danni, conseguenze di vario tipo.
Anche in questo caso, la migliore soluzione a mio avviso è quella della moderazione. Un eccesso di sfiducia, come spiegato precedentemente potrebbe divenire troppo limitante.
Al tempo stesso “estirparla” del tutto potrebbe indurci a fidarci troppo, anche di chi, in fondo non meriterebbe nessun attestato di stima da parte nostra.
Alessandro Cosimetti
