Siamo tutti bugiardi. Lo sono anche io!
Ognuno di noi è predisposto a dire bugie. Lo faccio anche io!
Siamo tutti bugiardi. Ci raccontiamo storie perché siamo superstiziosi. Le storie sono un espediente al quale ricorriamo perché siamo sopraffatti da numerose percezioni.
Spesso non riusciamo a esaminarle tutte da vicino perdendo la possibilità di comprendere il significato vero.
Dire bugie, fa parte del nostro quotidiano. Le storie che ci raccontiamo sono menzogne che ci aiutano a vivere in un mondo troppo complesso. Raccontiamo storie sui colleghi, sugli amici, sulla politica, lo sport e, a volte anche sul tempo che fa.
Non ci preoccupiamo neanche di dire bugie ai nostri cari, ma soprattutto, le diciamo a noi stessi.
Qualcuno le racconta bene, altri anche troppo bene (chi si occupa di marketing). Dire bugie è un’arte e non ce ne possiamo appropriare senza meriti.
Tre anni fa se avessi intrapreso almeno una piccola parte degli studi sulla comunicazione non verbale e paraverbale, avrei smascherato molto prima la mia ex. Lei non è certo quel tipo di persona capace di dire bugie.
Era sincera? No, assolutamente, ma non si rendeva conto che era incapace di dirle: le parole dicevano una cosa, gli occhi, la cadenza e il tono della voce, i gesti…vabbè lasciamo stare!Â
Ho imparato che i bugiardi mentono perché sono i loro interlocutori che glielo permettono. Chi si occupa di marketing ad esempio, appartiene a una razza particolare di bugiardi.
Questo perché alcune storie aiutano il consumatore a risolvere un problema, a godersi la vita e persino a vivere più a lungo.
Altre non credibili, possono invece indurre seri effetti collaterali.
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
Il Best Seller Internazionale di Leo Babauta,
uno dei blogger più famosi del mondo!

