Gli immobili, investimenti redditizi

Parlo spesso nei miei articoli di coerenza e di come i politici nella gran parte dei casi non mostrino questo aspetto.

Non possono comprendere le difficoltà del popolo, in quanto vivono in situazioni socio-economiche molto più vantaggiose.

Parlo del fatto di percepire compensi fuori ogni logica e di usufruire di vantaggi che a noi “mortali” non sono permessi.

Ad esenpio le case degli enti.

Per anni molti dirigenti della classe politica italiana (mi limito al nostro Paese) hanno soggiornato in attici e immobili di lusso, semplicemente pagando affitti “simbolici” (forse qualcuno neanche quello avrà sborsato!).

In un secondo momento hanno acquistato gli stessi immobili a prezzi nettamente più bassi rispetto al valore di mercato.
Vivo a Roma, e siccome la stragrande maggioranza degli appartamenti ed attici, fanno parte proprio della mia città, posso assicurarvi che i nostri politici hanno risparmiato (e guadagnato appunto) una valanga di soldi.

Davvero un ottimo affare, peccato che siano soltanto loro a poterne usufruire!
Se sei interessato all’articolo in questione, ti invito a leggere Espresso del 31 agosto 2007 (argomento sempre molto attuale!).

Il mio non è un discorso fazioso, in quanto i politici in questione sono di entrambi i schieramenti.

Ora tralasciando questo aspetto, torniamo agli immobili, o meglio all’investimento su di essi.

Il primo seminario che ho seguito nella mia vita, è stato proprio quello di Alfio Bardolla sugli immobili.
Eseguo vari tipi di investimenti tra cui proprio gli immobili, perchè sono altamente redditizi.

Proprio come hanno fatto i nostri “cari” politici, anche noi possiamo sfruttare, quella che potremmo definire come la regola n°1 degli investimenti immobiliari (ma relativa ad ogni settore).

Per guadagnare, non soltanto nel tempo, ma anche e soprattutto nell’immediato, bisogna acquistare allo sconto!

Se compri una casa, o peggio ancora un automobile (subisce sistematicamente delle svalutazioni nel tempo) per guadagnarci la devi acquistare ad un valore più basso rispetto a quello di mercato.

Ho lavorato per anni nel settore del commercio dei veicoli per le multinazionali di autonoleggio Leasing, e so che se compri con il valore di Quattroruote non guadagni, perchè quello è il tetto massimo alla quale spingersi.

Ora senza entrare in argomentazioni particolarmente complesse, vorrei soffermarmi però sugli immobili.

Comprare allo sconto si può!

Ci sono le aste giudiziarie, quelle fallimentari, ci sono i cosiddetti “dont wanter” ossia tutte quelle persone che devono per svariati motivi liberarsi al più presto di un immobile (trasferimenti, lavoro, eredità da spartire, ecc.).

In questo caso possiamo far leva sulla componente tempo in modo da ridurre marginalmente ancora di più il prezzo a nostro vantaggio.

Ci sono i compromessi, ossia l’acquisto di un contratto dove si evince che sei disposto ad acquistare un certo immobile in fase di costruzione, ad un certo prezzo, entro un certo limite di tempo (un pò come le opzioni in Borsa) versando un “premio” (caparra).

Quel contratto è appunto un qualcosa di vincolante sia per il costruttore che per l’acquirente. Quest’ultimio però potrà rivenderlo a terzi, guadagnando sulla differenza di valore che lo stesso immobile potrebbe assumere a breve (importante in questo il prezzo pattuito).

Usiamo tutte le leve finanziarie a nostra disposizione, come ad esempio i mutui bancari.

Con “Padre Ricco, Padre Povero” ho avuto modo di conoscere il metodo di valutazione della nostra situazione finanziaria mediante il Cash Flow.

Grazie ad esso, ho riscontrato una differente capacità di rendimento dell’immobile, dipendentemente dal tipo di uso che ne facciamo.

Acquistare casa andandoci a vivere, accedendo ad un muto, non è “intelligente” dal punto di vista finanziario. So che questo è un aspetto ed un argomento che genera molte discussioni in quanto la prima casa è un bene primario ed affettivo per la gran parte delle famiglie.

Ma non sfruttare la possibilità di indebitarci con un istituto bancario per scopi speculativi, con un investimento “immobilizzato” non è una scelta che nel tempo si dimostrerà saggia.

Io ad esempio sto in affitto, ma al tempo stesso “sfrutto” la possibilità di fare affari con i soldi di altri (in questo caso le banche). Certo, offro delle garanzie (ci mancherebbe!) ma non dirotto le mie risorse in un affare di cui potrei godere di benefici economici, soltanto facendo passare molto tempo.

Se non compri a sconto e se immobilizzi i tuoi capitali, non farai mai lavorare i soldi per te!

Lo so, è un argomento che crea dibattiti, perchè ci sono fazioni che la pensano in maniera totalemente differente. Nel tempo però ho imparato ad adottare lo stesso sitema ad esempio sul settore nautico.

Nel periodo post estivo, vado alla ricerca di piccoli affari (non è necessario spendere cifre stratoseferiche) magari acquistando gommoni o barche di piccolo taglio a cifre ridicole per poi rivenderle nell’immediato.

Tutto ciò è possibile, soltanto guardandoci intorno, studiando il mercato, interagendo con gli altri, creando possibilemte un team (anche di amici), e soprattutto abbattendo ogni pregiudizio. Di affari se ne trovano moltissimi!

Molte persone lavorano per otto ore al giorno, per cinque giorni a settimana, per quattro settimane al mese e tutto ciò per quanti soldi? Non so, ad ognuno larga sentenza!

La nostra psicologia e l’approccio che abbiamo sul denaro, è il primo aspetto su cui lavorare sin da subito.
Se non conosci e non testi, non saprai mai se sarà possibile!

Alessandro Cosimetti



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35 Commenti a “Gli immobili, investimenti redditizi”

  • Luca:

    Salve,
    lei mi sembra veramente ottimista e forse bisogna esserlo.
    Io sono nel mondo immobiliare da anni e sono molto perplesso da ciò che leggo nei siti di Alfio Bardolla e Giacomo Bruno che lei cita.
    In Italia siamo siceri per fare buoni affari bisogna “sapere” e comunque che non ha la forsa economica mi si puo dire qualunque cosa ma non ci si riesce.
    Recentemente leggevo un intervista a Falvio Briatore il quale “accusato” di non investire in Italia a dichiarato: io i soldi li devo far fruttare non perderli!
    Chi investe in italia sono gli stranieri, le famiglie sono in difficoltà, fatico a credere che tutte le persne che frequentano i loro seminari siano così soddisfatti.
    Vedo la cosa troppo semplice da parte loro.
    L’autostima il crederci…e i soldi?
    Mi perdoni ma sono veramente perplesso.
    Saluti.

  • Gentile amico (purtroppo non conosco il suo nome),

    mi permetta di risponderle per punti.

    Non conosco nessuna persona che abbia avuto successo nella vita che non sia ottimista.

    Giustissimo quando lei dice che in Italia bisogna sapere. Come ci si può divincolare nei vari settori, senza un minimo di conoscenza, senza confronti, pratica, riscontri?

    Per ricollegarmi al mio articolo, sottolineo l’intervista di Briatore da lei citata, riaffermando nuovamente che l’immobilizzazione del mutuo inteso come risorsa-capitale a disposizione non è un operazione finanziaria corretta (perdere soldi).

    Le leggi fiscali italiane probabilmente non saranno agevole come all’estero ma noto da parte di conoscenti un indebidarsi di cose futili e di scarso valore a discapito di altre (3-4 macchine a famiglia, 3 cellulari a persona, ristoranti pieni, immancabile vacanza, ecc.).

    Ho passato intere estati a studiare investendo sulla formazione, e non aggiungo altro.

    Molto spesso è questione di cultura, altrimenti non si spiegherebbe del come gli stranieri possano a differenza di noi, investire a “casa nostra”.

    Ho mantenuto contatti con persone conosciute nei vari seminari e li posso assicurare che non tutti sono rimasti soddisfatti.

    Mi permetta però di dirle che molte di loro hanno la presunzione che tutto gli sia dovuto soltanto perchè partecipanti di un seminario.

    Quando si esce dall’aula, si dovrebbe mettere in pratica.
    Le sembrerà strano ma molti dei partecipanti, nonostante abbiano pagato questi corsi, alla fine non mettono in azione quasi nulla di ciò che hanno appreso.

    Qualcuno ci prova ma al primo ostacolo si ritirano.

    Altri sbattono la testa mille volte e ad ogni colpo proseguono diritti per la loro strada (mi ci metto io in questa fascia).

    Discorso dei soldi. Le dico ci sono operazioni che necessitano una base economica più o meno consistente ed altre che non ne necessitano alcuna.

    Questo blog ne è un’esempio. Unico investimento: il tempo!

    Per gli investimenti immobiliari sono partito da una base di conoscenza pari a zero (neanche sapevo cosa fosse un rogito) ed uno stipendio base da 900 euro.

    Oggi me ne sto in affitto e opero come lei ben sa!

    Mi risponda, cortesemente, è mio interesse capire quale siano le sue strategie finanziarie ed eventuali interessi e confrontarci di nuovo.

    Le “joint venture” a volte non costano nulla se non un poco di tempo!

    Cordiali saluti
    Alessandro

  • Luca:

    Salve, il mio nome è Luca.

    Non voglio passere come pessimista ma sembra che sia tutto estremamente facile questo è il messaggio che intravedo!

    A volte, in momenti come questo avere obiettivi è molto importante e crederci è necessario, ma lei converrà con me che quando ci sono certe difficoltà non è affatto facile.

    Io sono agente immobiliare e le posso dire che tra persone che hanno mille micro finanziamenti, tasse e tassi alle stelle con stipendi miseri le gente non sa più da che parte predere.

    Poi mi stupisco anch’io che i ristoranti ad esempio, siano sempre pieni.

    Penso che magare se la gente ha due soldi li tiene e si toglie i pochi sfizi che si può permettere e decide di non investire perchè magari ha paura.
    Anche perchè sappiamo come sono anati certi investimenti!
    Rimanendo negli immobili oggi che acquista per poi affittare?
    Bisogna avere un ottimo capitale iniziale per poi chiedere un affitto alto per via delle tasse!

    Oggi io mi occupo anche di immobili a reddito e anche qui avrei molto da dire nel senso che se non conosci se non sei inserito è sempre una lotta continua per non parlare di falsi venditori/acquirenti.

    Infine penso che internet sia un ottimo strumento ma bisogna comunque saperlo usare e capire il buono o cattivo in mezzo a mille offerte!!!

    Io per il momento non ho le capacità di investire ma credo che presto inizierò a farlo…non so ancora come e dove ma lo farò!!!

    Trovo questo nostro confronto molto formativo quindi se lei vorrà io sono disponibile.

    Cordiali saluti.
    Luca Ronchi

  • Ciao Luca,

    hai tirato fuori la parolina “magica”: la paura.

    Ho un padre che tutt’oggi si mangia le mani per nonn aver avuto il coraggio di acquistare degli immobili vicino alla casa dove vive ancora con mia madre (un’ottima zona di Roma).

    Internet va studiato, appreso e utilizzato.

    Il mio blog è nato a fine luglio e prima della data di pubblicazione del mio post non sapevo neanche cosa fosse un blog!

    Non focalizzarti soltanto su ciò che non sai fare o sulle tue paure.

    La strategia e l’oculatezza che ben vengano, ma che non siano paranoie!

    Forza!

    Alessandro

  • Luca:

    Ciao,
    i miei genitori sono nella stessa situazione, ma ora le cose sono cambiate, diciamolo allora c’erano le paure ma la situazione era migliore.

    Comunque io non ho intenzione di lavorare con internet sono facalizzato sul mio lavoro che adoro!

    Penso solo che tutti gli e-book vengano pubblicizzati quasi come la salvezza dell’anima e alla portata di tutti.

    Io non credo che tutti con volontà e continuità possano riuscire.

    In Italia oltre ad essere diffidenti di internet la maggior parte degli italiani non sa utilizzare un pc e magari neanche lo possiede, insomma siamo indietro tanto per cambiare!!!
    Questo vale soprattutto per i giovani.

    Io non ho paranoie o paure (forse sono un pochetto polemico quello si) credo che non siamo affatto in una situazione idilliaca.

    Se guardimo la situazione generale possiamo secondo me vedere tre cose: la televisione che sembra sia il nostro guru la quale purtroppo influisce sulla gente, i politici che fermano l’Italia per interesse e noi che siamo estremamente confusi!
    Grazie

  • Mi fa piacere che tu nutra una passione nell’attività che segui.

    Si cita molto spesso internet, fondamentalmente per due motivi:

    - Ha costi spesso pari o vicino allo zero per determinate attività (blog, creazione di e-book, affiliazioni, ecc.)

    - E’ indiscutibile la sua inarrestabile crescita e diffusione nella società

    Concordo con gli usi e costumi degli italiani nei confronti del web, ma va tenuto conto che seppur a rilento, anche qui in Italia avverrà ciò che gia è realtà in tanti altri Paesi.

    Il “non saper” utilizzare o fare una cosa è, a volte, un’alibi troppo comodo per non alzare un solo dito.

    Io non avevo nessuna competenza in materia. Mi sono semplicemente dato da fare!

    Non si nasce medici o avvocati. Ci si diventa con lo studio, l’esperienza e la caparbietà.

    La Tv andrebbe spenta ed accesa soltanto per determinati programmi.

    Alessandro

  • Veramente un bel articolo!

    Posso sapere se secondo te, Alessandro, è necessario un corso di Bardolla per investire in immobili? Grazie!

    A presto!

  • Ciao Gianluigi,

    ti ho inviato una email!

    Alessandro

  • Gianluigi,

    ricevo continuamente il messaggio di mancato recapito della mia email.

    Quindi, ti trascrivo qui, quello che ti avevo inviato:

    ********************************************************

    “Ciao Gianluigi,

    ho letto il tuo commento sul mio blog.

    Ho seguito il corso di Alfio a marzo 2006.

    Di investimenti immobiliari non sapevo davvero nulla. Pensa, neanche sapevo cosa fosse un rogito.

    Qual’è la tua base di conoscenze?

    Il corso di Alfio è a mio avviso un “motivare” e “convincere”(giustamente) le persone che le aste o gli investimenti immobiliari non sono, come si pensa un circolo chiuso.

    Per mia esperienza (considera che proprio a fine mese riceverò il decreto di trasferimento di un immobile acquistato in asta a prezzo base) l’ingrediente necessario è la PERSEVERANZA.

    A fini fiscali, se parli con un commercialista avrai tutte i suggerimenti di questo mondo.

    Tempo fa mi aggiudicai la prima casa al 7° tentativo.

    Non mi arrendevo ed ero sicuro che prima o poi ci sarei riuscito.

    Se perdi un asta, male che va hai perso i soldi per il bollo della cancellaria. L’assegno ti viene rilasciato immediatamente e puoi riversarlo totalmente nel tuo conto.

    Altra cosa, se sei interessato agli immobili cerca di affinare il tuo FOCUS. Io, ad esempio osservo tutti i cartelli pubblicitari di immobili in VENDITA.

    Se tale cartello persiste nel tempo, a mio avviso il proprietario ha una certa difficoltà nel venderlo.

    In quel caso cerco di capire se ha “fretta” o “bisogno” di venderlo subito.

    In circostanze del genere possimo avere una certa influenza sul prezzo.

    Se posso consigliari, cerca di fare MOLTA esperienza e di “apprendere” vivendo la cosa sul campo.

    A presto!
    Alessandro

  • Ciao Alessandro!

    Grazie di aver riportato qui la tua email, mi sono accorto ora che ho scritto la mia senza la “n” in mezzo!!

    Ora hai quella corretta!
    Ti ringrazio per la tua risposta ho letto il libro di Alfio e seguirò i consigli che ho trovato…

    Se non ti dispiace mandami una email così possiamo parlarne tranquillamente. Inoltre volevo chiederti anche delle cose sull’internet-challange perchè da quello che ho capito ci sei in mezzo =)

    A presto, aspetto una tua mail!

    Gianluigi

  • Gennaro:

    Ciao Alessandro.Circa 2 giorni fa sono venuto (per caso) a conoscenza del tuo blog e da allora ci ritorno 3-4 volte al giorno. Innanzitutto voglio farti dei sinceri complimenti in quanto le tematiche da te affrontate trattano argomenti che sono oramai sempre più importanti. Ti ho scritto per chiederti se era possibile avere la tua email.Grazie e a presto.

  • Ciao Gennaro,

    grazie per i complimenti, ti ho inviato una email in modo he tu possa avere il mio contatto.

    Alessandro

  • Davide:

    Ciao Alessandro,
    mi chiamo Davide e mi sto avvicinando parecchio all’investimento in immobili. Al 4-5 di ottobre, salvo impossibilità dell’ultimo momento, parteciperò al corso di Alfio a Milano. Ho letto il suo ultimo libro, “L’arte delle Ricchezza”, e, sono sincero, mi ha fatto vedere le cose in maniera totalmente differente. Devo ammettere che io sono un ottimista di natura, ma la lettura del libro mi ha regalato una positivà ulteriore.
    Ho intenzione di cominciare con le aste immobiliari e sto cercando di organizzarmi facendomi conoscere nel giro delle agenzie immobiliari, spiegando loro a grandi linee quali sono le mie intenzioni.
    L’unica cosa che lascia ancora un attimo perplesso sono i SOLDI!!! (Credo sia il problema un po’ di tutti). Però voglio provare a risolvere questo “piccolo” ostacolo in questa maniera: Vado a parlare con il direttore della filiale dove ho il conto e spiego quali sono le mie intenzioni. Dopodichè chiedo loro se mi danno una linea di credito per un certo importoche mi permetterà di effettuare gli eventuali acquisti. A garanzia della cifra spesa darò l’immobile acquistato chiedendo però la possibilità di poterlo vendere. Una volta venduto saldo il debito con la banca, pago gli interessi per il periodo che sono rimasto scoperto ed il resto è il mio guadagno. Secondo te è una cosa fattibile?

    Mi dici cosa ne pensi?

    Grazie Davide

  • Ciao Davide,

    qual’è il tuo grado di conoscenza e preparazione? Sei già del settore?

    Ti spiego. Io ho partecipato al corso di Alfio, ma non avevo nessuna conoscenza sul mondo degli investimenti in immobili.

    Altra cosa. Partecipi al Base o all’Avanzato?

    Il fatto dei soldi, in effetti è il primo ostacolo. In questo caso dipende dalle tue “capacità”.

    Per partecipare ad un asta un minimo di base bisogna averlo, anche come anticipo (parte ti verranno restituiti).

    In caso contrario ti rimangono i compromessi ma devi stare molto attento, soprattutto se acquisti in fase di costruzione.

    Le aste in questo caso sono molto più sicure in quanto acquisti con il “benestare” del tribunale.

    Al momento sto liberando un immobile che ho acquistato sul litorale di Roma, ma come al solito la burocrazia ci mette del suo per rallentare l’operazione.

    Il mio prossimo obiettivo è “fuori Italia”.

    Un consiglio che posso darti, ancora prima di proporre la cosa alla banca è quella di trovare altri investitori/amici per “raccimolare” le quote per partecipare ad un asta.

    Ricordati che in caso di mancata aggiudicazione, vi verranno restituiti all’istante gli assegni depositati.

    Più sicuro di così!

    Comunque sia, cerca di ottenere una delibera (nero su bianco) in modo da presentarti alle aste consapevole di quanto puoi offrire (minimo 30% permettendo).

    Alessandro

  • Davide:

    Ciao Alessandro
    per quanto riguarda il corso, partecipo al base. Il mio grado di preparazione è solo puramente teorico dovuto alla lettura di libri e di e-book trovati su internet. Non ho ancora partecipato a nessuna asta materialmente però ne ho seguite diverse per capire come funzionano, per “comprendere” le persone che le frequentano, capire se sono solo dei “basisti” che cercano di fare il colpaccio oppure se sono investitori nel vero senso della parola. Ho capito quello che intendi quando dici di racimolare amici/investitori ed è una cosa a cui avevo già pensato. Ma volevo da te un parere se è possibile tecnicamente andare dalla banca e farle un discorso di questo tipo. Cioè secondo la tua esperienza la banca potrebbe rispondermi in maniera positiva oppure no ad una proposta del genere?
    Per quanto riguarda i compromessi al momento li vedo “troppo tecnici” per la mia preparazione e non credo che affronterò la questione per adesso.
    Fammi sapere.
    Grazie
    Davide

  • Ciao Davide,

    te lo avevo chiesto perchè volevo vedere, se potevi evitare il corso, a mio avviso (parlo di quello base) troppo generico e di “infarinatura”.

    Te lo dico con cognizione di causa dopo 2 anni di attività.

    Fai benissimo a seguire le aste di persona. Quello che so, l’ho imparato esclusivamente con la pratica sul campo.

    Lascia stare assolutamente gli ebook, perchè puntano soltanto sulla motivazione e l’autoconvincimento che le aste possono essere alla portata di tutti.

    Per carità, ne sono convinto anche io, ma non c’è bisogno di leggere degli ebook venduti a 50-100 euro.

    Meglio un buon testo di Kiyosaki!

    Per il tuo discorso, sinceramente non so la banca quanto possa darti ascolto.

    La tua valenza è direttamente proporzionale al tuo conto in banca.

    L’alternativa sarebbe presentarsi con un progetto più solido, messo nero su bianco e magari un’associazione di investitori ognuno con la propria quota (notaio).

    Alessandro

  • Davide:

    Caro Alessandro
    Accidenti!!
    Potrebbe essere un bel problema allora, perchè non è propriamente facile trovare degli investitori/amici che possano darmi una mano dal lato finanziario.
    E se, come dici tu, la banca non mi ascolterà neanche, avrò sicuramente molti problemi ad iniziare questa attività!!
    Maledizione, mi sa che dovrò alzare bandiera bianca..
    Va bè amen.
    Ti ringrazio tantissimo per la tua competenza e grazie anche per avermi fatto tornare “con i piedi per terra”!!
    eh eh eh eh

    Davide

  • Davide,

    devi perseguire questa strada.

    Il mio consiglio è tentare la stra della banca nel modo che hai introdotto tu, ma di non escludere le altre ipotesi (tra l’altro convivibilissime tra di loro).

    Spesso trovare dei soci è meno difficile di quel che sembra.

    Le mie joint venture sono nate tutte sul web (anche in altri settori).

    Per offrire le garanzie di una sana collaborazione, ci sono tutte le modalità del caso.

    Per concludere, prendere un appuntamento con il direttore della banca non ti costa nulla!

    Magari da un colloquio di questo tipo avrai altri feedback su cui lavorare!

    Mettiti subito in azione!

    Alessandro

  • Davide:

    Grazie Alessandro
    mi sei stato di grande aiuto…ti farò sapere degli sviluppi…
    Tranquillo NON MOLLO!!!!!!

    Davide

  • Davide:

    Ciao Alessandro
    sono di nuovo qui.
    Ho seguito il tuo consiglio “nascosto” di ieri e sono andato in libreria a curiosare un po’ qui e un po’ lì (a dire la verità sono andato alla ricerca di testi di Robert Kiyosaki). Ne ho trovati un paio che hanno destato in me una curiosità infinita e cioè “Padre ricco e Padre Povero” e “I quadranti del Cashflow”. Li ho presi entrambi e, in questo momento, il primo l’ho quasi finito.
    E’ incredibile quanta grinta e quanta sicurezza ti trasmetta il solo pensiero di poter riuscire a fare una qualsiasi cosa cambiando solamente l’ottica da cui la guardi… C’è una bella differenza tra dire: “Non posso acquistare quell’immobile perchè non ho soldi” e dire “Come posso fare a tovare i soldi per acquistare quell’immobile?”. La seconda frase ti sprona a trovare una soluzione che la prima frase ti proibisce di fare.
    Il problema è il medesimo ma la differente ottica da cui lo guardi ti da delle possibilità in più per risolverlo. E’ incredibile!
    Ho ricevuto una nuova carica!

    Davide

  • Ciao Davide,

    pensa, ho sentito parlare di Cash Flow per la prima volta, proprio nel corso sugli immobili di Alfio (dove tra l’altro sempre li, ho capito cosa fosse la PNL).

    Naturalmente è stato fatto anche il nome di KiyosaKi, a cui circa 1 anno fa ho dedicato un post proprio con il titolo di uno dei suoi best seller!

    http://www.alessandrocosimetti.com/ricchezza/padre-ricco-padre-povero/

    Il “come” è sempre risolutorio perchè direziona la mente nella ricerca di una soluzione.

    Il “perchè” invece ti affossa nella stessa problematica, proprio come farebbe un auto impantanata nel fango.

    Un abbraccio!

    Alessandro

  • Davide:

    Ciao Alessandro
    volevo renderti partecipe degli sviluppi che ci sono stati in questi giorni.
    Sono andato in banca per illustrare il mio progetto e per chiedere, come ti avevo accennato, la possibilità di aprire una linea di credito. Ma come mi avevi anticipato non è stato possibile per motivi ovvi (non ho niente da dare in garanzia al momento!!). Allora mi sono mosso per vedere se c’era la possibilità di trovare investitoti che avessero denaro da investire ma poco tempo da dedicargli (al contrario io ho tempo ma non ho denaro!!). Mi sono presentato anche ad alcune agenzie immobiliari spiegando quello che voglio fare dicendo loro che può essere uno sbocco in più anche per la loro attività. Anche qui al momento ancora nessun sviluppo (ma siamo d’estate…e la gente è in vacanza). Cmq non mi arrendo e dato che ho intenzione di cominciare con affari piccoli posso tranquillamente utilizzare i mutui per affrontare i primi acquisti.
    Ti faccio sapere gli sviluppi!!
    Buone ferie
    Ciao Davide

  • Ciao Davide,

    non ti fermare!

    Inizia con qualche asta, individua un immobile, leggine bene la perizia, e formulati subito il tuo “tetto max” alla quale non spingerti oltre per l’offerta (ricorda almeno un 30% di margine).

    Presentati sempre con una delega della banca, così qualora te lo aggiudicassi, non dovrai affrettarti nella ricerca di un istituto bancario.

    Vedrai che con un poco di esperienza troverai anche dei soci.

    Tienimi aggiornato!
    Alessandro

  • Ciao Alessandro mi sono avvicinato da poco a questo mondo che si sta rivelando via via sempre più interessante.. nella vita mi occupo di tutt’altro (www.studionizzoli.it) ma nonostante la grande passione che costantemente mi accompagna, mi sono reso conto di voler cambiare direzione per ciò che riguarda gli investimenti futuri..
    Ho letto e frequentato corsi su pnl,coaching e sviluppo personale, ora vorrei concentrarmi più sul “wellness economico”..
    Sto cercando libri, dvd ed ebook sul corso investire in immobili di Alfio Bardolla (che si possono avere solamente frequentando il corso) .. c’ero quasi arrivato su ebay ma mi hanno anticipato.. Mi puoi aiutare? Conosci qualcuno che ha frequentato disposto a vendermi il materiale? Grazie buona giornata, Roberto

  • Ciao Roberto,

    ho visto il tuo sito e noto che sei un professionista di un settore a me molto caro (scienze motorie).

    Ho letto il tuo curriculum, ricco di attestati di formazione. Insomma ti sei dato da fare!

    Non conosco Alfio di persona, a parte averlo visto una volta ad un seminario (proprio quello sugli immobili) ma so che anche lui ha lavorato molto su se stesso e sulla sua formazione.

    Esattamente come te!

    Non credo che faccia piacere a nessuno vedere il loro “duro lavoro” circolare nel web senza la propria approvazione.

    Ritornando al corso, io l’ho seguito nel marzo del 2006 e so che la garanzia di soddisfazione al termine della prima giornata ancora esiste.

    A mio avviso se hai un grande interesse per questo corso, non hai nulla da perdere, soprattutto sulla base della garanzia offerta.

    A presto!
    Alessandro

  • Maurizio:

    Salve Alessandro, mi chiamo Maurizio. Anch’io ho letto i libri di Alfio Bardolla e conosco il suo corso “Investire in immobili” anche se ancora non vi ho partecipato. Volevo porti un quesito: ho sentito spesso dei vantaggi dell’investimento in immobili e della possibile leva finanziaria, es: se compro un immobile del valore di trecentomila euro con l’ottanta per cento di mutuo sborserò soltanto sessantamila euro e se l’immobile aumenta di valore, dopo un certo periodo, del 10%, in effetti i miei sessantamila avranno teoricamente guadagnato il 50%. Ma poi ci sono tutte le spese! rate del mutuo, notaio, ag. immobiliare, tasse, ici ecc. Di tutto questo nessuno ne parla. A questo punto c’è ancora convenienza? Ti ringrazio anticipatamente per quanto potrai illuminarmi. Ciao.

  • Ciao Maurizio,

    quello che menzioni è assolutamente vero. Per fartela breve, la convenienza sussiste soltanto se l’immobile viene acquistato “bene”.

    Quindi, cercare di aggiudicarsene uno con uno sconto non inferiore al 30% dell’attuale valore di mercato.

    Devi fare lo stesso ragionamente del settore auto, con la differenza che quest’iltimo, nel tempo non acquisirà mai un valore superiore.

    Alessandro

  • Ma secondo me qui in italia è sempre più difficile fare dei buoni affari per investitori medi, e per medi intendo gente con piccoli capitali (50/60.000 euro) anche perchè appunto qui le spese tra notai ed agenzie e spese varie spesso arrivano a livelli esorbitanti. Non solo comprare ad un 30% in meno comunque in grossi centri cosa vuuol dire? spendere 300.000 invece che 400?
    Per non parlare poi degli affitti che tra tasse e mancanza di tutele rendono veramente poco. Secondo me bisogna più puntare su mercati non troppo battuti, dove i prezzi sono ancora bassi e le prospettive sono buone. Alla fine chi fa il vero affare?chi compra quando gli altri hanno già portato via tutto o chi ha la lungimiranza di investire dove il boom sta per scoppiare?
    Io ho puntato su questo… se volete spunti per buoni investimenti potete prendere delle idee da vari siti in giro(www.mabr.it)… ci sono secondo me progetti molto interessanti anche per le garanzie ed i rendimenti garantiti.
    Saluti a tutti!

  • @andrea, ti do pienamente ragione e non ti nascondo che con la vendita dell’ultimo immobile acquistato all’asta, qui in Italia sarà molto difficile che mi impegni per un altro investimento.

  • visert:

    ciao Alessandro,
    come mai non vorrai più investire qui in Italia?

    ciao

  • @visert, perché all’estero è più conveniente sia in termini economici che burocratici.

  • oliveira:

    salve alessandro sono riccardo,
    sto vendendo casa dove vivo ora da solo per me troppo grande. il suo valore di mercato ora e’ di 320000 euro e penso che una volta venduta tra spese di agenzie e piccoli lavori che dovrei farci mi rimarrebbero 300000 mila euro. ho un mutuo per dieci anni di settantamila euro rimanenti. volevo chiedere una volta che ho questa disponibilita come poter partecipare ad un asta per poter investire in un immobile e rivenderlo. poi se secondo te mi conviene piu togliermi il mutuo ho se le settanta mila euro investirle in un altro immobile

  • @Oliveira, da quando scrissi questo post, ho cambiato un po’ la mia visione degli investimenti immobiliari in Italia. Se posso darti un consiglio (che poi è quello che sto facendo io stesso) cerca di avere meno proprietà. Fossi in te venderei casa, auto e quant’altro. Capisco come non sia facile. Nel mio caso, il lavoro non è un problema ma se lavori in un determinato luogo e in determinati orari la cosa si fa complessa. Sto valutando di trasferirmi all’estero ed eventualmente acquistare un immobile, ma con calma. Nel frattempo con i soldi che ci vogliono solo per mantenere un immobile in Italia, posso pagarmi un affitto e investire il mio denaro nel Web. Qui in Italia, la burocrazia è infernale.

  • oliveira:

    quindi caro alessandro per ora mi sconsigli nettamente di dedicarmi nel settore degli immobili.? ho qualche altra proprieta’ con cui a fine mese ricavo un po di affitto anche per pagarci il mutuo di cui sopra ti parlavo. poi sono un operaio in cassa integrazione e separato e a fine mese ho del mantenimento da pagare. per fartela breve gia da un anno le mie uscite sono superiori alle entrate e non so fino a che punto arrivo economicamente tra fidi in banca finanziarie e mutuo. Sono molto affascinato da questo mondo a settembre dovrei iniziare un corso di agente immobiliare e vorrei anche licenziarmi dal vecchio lavoro a costo di rinunciare alla cassa integrazione e mobilita’. il mio scopo era di fare tanta esperienza in questo settore inizialmente e magari con la vendita di qualche immobile per un paio d’anni riuscirei a vivere anche se i guadagni inizialmente per me non sarebbero tanti ma mi dedicherei solamente allo studio e a fare esperienza. che ne pensi? me lo sconsigli proprio? poi scusami per quanto riguarda il brasile che ne pensi? li sarebbe buono investire in immobili? te lo chiedo perche li ci sono nato ma cresciuto in italia e poi li avrei dei contatti con parenti.

  • @Oliviera, no, non dico di abbandonare gli investimenti in immobili. Ad esempio in questo momento sto vendendo un appartamento che acquistai all’asta, sul litorale romano. La mia idea, è quella di investire all’estero, soprattutto nei mercati dove vi è stato un calo del mercato immobiliare. Certo, tra il Web e gli immobili, punterei molto di più sul primo, in quanto presenta meno rischi e una leva finanziaria nettamente superiore. Non conosco il Brasile, anche se ho dei parenti (un cugino di mio padre). Potresti valutare l’ipotesi di acquistare e mettere in affitto agli italiani. Una mezza idea la sto facendo per la Spagna. ;-)

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