Insoddisfazione nella Vita: Migliorare o andarsene in vacanza?
Nel corso degli ultimi 10 anni, ho seguito svariati corsi di specializzazione e formazione.
Di persone nuove ne ho conosciute molte. Ognuno con le loro personalità , appartenenti a differenti ceti sociali, provenienti da ogni angolo del nostro Paese.
In tutti questi anni, non ho mai conosciuto una persona che abbia chiesto un prestito in banca per pagarsi l’iscrizione ad un corso di formazione.
Nell’azienda in cui lavoravo prima, addirittura molti dei miei ex colleghi li consideravano delle perdite di tempo!
Fino ad oggi, non avevo ancora pensato a quest’aspetto, nonostante non sia mai mancata l’occasione di conoscere individui stanchi del proprio lavoro, demotivati o scarsamente preparati.
La cosa che maggiormente caratterizzava (e caratterizza tutt’oggi) questi personaggi è il fatto di non fare assolutamente nulla per migliorarsi.
Naturalmente parliamo, di tecniche e strategie per crescere, guadagnare, dimagrire, automotivarsi, ecc.
La frase che sanno pronunciare è sempre la stessa: “Mi piacerebbe parteciparvi, ma non ho i soldi!”
Ok, per carità , non voglio fare i conti in tasca a nessuno e capisco anche che ultimamente molte persone non stiano vivendo un momento particolarmente sereno dal punto di vista economico.
Una cosa però non mi spiego!
Ho sempre notato una cattiva gestione delle proprie risorse economiche. Soldi spesi per cose futili, come il cellulare di ultima generazione, l’abito firmato, le consumazioni in discoteca, ecc.
Giusto per ricollegarmi alla parte iniziale dell’articolo, in questo periodo i quotidiani e i telegiornali non fanno altro che parlare dei prossimi esodi vacanzieri.
Insomma, sembrerebbe che molti italiani, preferiscano partire ed andarsene in villeggiatura quasi per non pensare alla loro situazione di vita insoddiscacente.
Sembrerebbero dire: “Pochi soldi? Chi se ne frega, me ne vado in vacanza!”
La domanda è alquanto scontata, ed è la seguente:
“Ma una volta tornato, cosa pensi di fare?”
I studi del settore, auspicano per l’estate del 2008 un investimento di ben 261 euro in più per ogni singolo vacanziero, rispetto all’anno precedente.
Insomma, un popolo di insoddisfatti, che sbandiera la loro situazione precaria a destra e manca, ma che non rinuncia alle vacanze, all’evitabilissimo lusso, ad un tenore di vita momentaneamente non alla loro portata.
Per concludere, la maggior parte degli italiani, è disposta ad aprire una finanziaria per acquistare l’auto dei sogni, per andarsene in vacanza, ma mai per pagarsi la quota di partecipazione ad un corso.
I soldi non ci sono, ma sanno trovarli per i beni di loro interesse. Niente scuse quindi, e per molti è giusto che abbiano ciò che si meritano (un pizzico di cattiveria ogni tanto ci vuole!).
Nel frattempo i corsi di formazione gli facciamo fare agli altri…!
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
Il Best Seller Internazionale di Leo Babauta,
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