I bambini ci insegnano che la persuasione è un dono innato
La persuasione è un dono innato, che molti però nel tempo perdono.
I bambini piccoli tendono ad averla vinta, ma volendo anche quelli non tanto piccoli. Ricordi al supermercato con la mamma? Quando imploravi che ti comprasse un nuovo giocattolo?
Ricordo da piccolo quando accompagnavo mia madre a fare la spesa vicino casa. Ci andavamo a piedi e dalla nostra abitazione al mercato, era un fantasticare continuo sui giochi che avrei trovato nell’edicola vicino al banco della frutta, dove mia madre si serviva.
Purtroppo ho avuto un “osso duro” come madre. Era difficile averla vinta , probabilmente la mia testardaggine l’avrò ereditata proprio da lei.
Mi impuntavo con il classico broncio del bambino deciso e brontolone indicando il giocattolo che volevo. Lei immancabilmente mi diceva di no. Ma io non desistevo continuando a chiedere quel giocattolo.
La mia tecnica era accumulare una serie di “no” per poi più avanti giocarmi la carta: «Ma dai mamma, mi hai detto no tante altre volte…»
Beh, non dico sempre, ma 7 volte su 10 riuscivo ad averla vinta.
Tutti vogliono averla vinta, specialmente i bambini. Pensaci bene, è da quando eri in fasce che cerchi di persuadere la gente: piangendo, sorridendo, battendo le mani sul tavolo.
Eppure una volta diventati grandi, sembra che parte della tenacia che formava la tua iniziale capacità di persuasione (e di perseveranza) sia andata perduta.
Ora dovrai affidarti a delle tecniche differenti: basta piangere, implorare, fare i capricci. Devi solo far uscire la tua capacità di averla vinta, affinarla e imparare a padroneggiarla.
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
Il Best Seller Internazionale di Leo Babauta,
uno dei blogger più famosi del mondo!

