La prova costume. A quale Pilastro del Benessere fisico farai affidamento?
Prova costume o benessere fisico?
So che una domanda del genere solitamente ha una risposta scontata, ma non possiamo non accorgerci che circa il 80% delle persone che curano il proprio fisico, lo fanno soltanto per pura questione estetica.
Fu così anche per me quando intorno ai 18 anni avevo problemi di peso che oltre a compromettere il mio stato salutare, rendevano la mia vita sociale un vero disastro. Una volta iniziata la mia fase di cambiamento, nel tempo mi sono accorto di come anche la mente traesse benefici dalle mie nuove “sane abitudini“.
Ora non voglio fare l’ipocrita perchè so anche che oggi è il 21 aprile e nonostante il clima sia ancora un po’ “pazzarello” una nuova stagione estiva è alle porte.
E si, presto dovremmo fare i conti anche con la temibile “prova costume”. Me ne accorgo sempre in questo periodo, dove immancabilmente la sala cardiofitness e quella bodybuilding si riempiono come non mai.
Persone che per l’intero inverno si sono date alla buona cucina con troppa frequenza e che hanno fatto della sedentarietà il loro stile di vita.
Oggi li vedi affrattarsi: si allenano senza logica, compromettendo spesso il recupero e la compensazione fisica. Attuano un regime alimentare severamente rigido, che non risponde alle loro esigenze quotidiane e che solitamente è destinato, nel giro di pochi giorni, ad esser messo da parte.
In questi casi, a quale dei Tre Pilastri fai maggiormente affidamento per superare la fatidica prova costume? All’aspetto mentale, all’alimentazione o all’attività fisica?
Se vuoi, prima di rispondere, dai un’occhiata alle mappe mentali relative al metodo. Le trovi pubblicate nel gruppo “I Tre Pilastri del Benessere Fisico” di Facebook.
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
Il Best Seller Internazionale di Leo Babauta,
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