Ero un impiegato quinto livello
Ero un impiegato quinto livello (o impiegato 5 livello, fai tu) all’interno di una delle aziende dove ho lavorato per ben sette anni.
Quando sono entrato a far parte di questa grande multinazionale, avevo una visione del mondo del lavoro, decisamente in linea con quello che sono solito chiamare come il falso mito del posto fisso.
Mi impegnavo più del dovuto, per spiccare agli occhi dei miei responsabili, che non perdevano tempo nell’esigere sempre di più da un impiegato quinto livello. Io davo, e loro erano ben felici di percepire i premi aziendali.
Ogni tanto qualche “accontentino”: un pacco aziendale, una penna, una cena nei casi eccezionali, ma alla fine del mese, il mio stipendio era sempre quello di un impiegato quinto livello. A parte qualche ex collega che si faceva abbindolare dalla statuina del premio Oscar come “impiegato del mese” – un’idea tanto geniale nella sua tristezza.
So perfettamente di non essere l’unico, ed è per questo che sintetizzando, potremmo dire che le probabili soluzioni sono le seguenti:
1. Resto un impiegato quinto livello in attesa di tempi migliori
La soluzione più “gettonata” è quella di restare al proprio posto. Accettiamo il fatto di non pretendere uno stipendio maggiore o benefici vari. Continuiamo a lavorare più del dovuto, anche se nessuno “sembra farci caso” nonostante tragga dei grandi vantaggi dal nostro “sacrificio”. Diamo tutto, in attesa di tempi migliori e che qualcuno un giorno ci dica: «Bravo, hai lavorato molto bene, ti meriti un aumento di stipendio!».
2. Scelgo di crescere fuori l’azienda
E’ esattamente quello che ho fatto io, ormai stanco del mio stipendio da impiegato quinto livello e soprattutto di un lavoro che non rispecchiava nessuno dei miei interessi e delle mie passioni. Potevo restare dove ero, in fondo avevo un contratto indeterminato, i buoni pasto, il pacco regalo durante le feste, le cene con l’azienda. Insomma tutto quello che comporterebbe un posto fisso.
Invece, negli ultimi tre anni di permanenza in ufficio, ho iniziato a studiare durante il tempo libero, a seguire dei corsi, ad investire su me stesso. Ho rinunciato alle vacanze, agli abiti firmati, alle serate mondane.
Conclusione
Cosa è successo dopo questa scelta? Direi tante cose, ma non basterebbe un articolo intero per spiegartelo, posso però raccontarti un fatto che mi è accaduto la settimana scorsa.
Ero alla stazione della metro, ed ho incontrato un mio ex responsabile d’azienda. Era quasi un anno e mezzo che non ci vedevamo, esattamente dal mio ultimo giorno come impiegato quinto livello. Abbiamo parlato brevemente dei miei progetti e dell’andamento dell’azienda, dove lui prestava ancora servizio (in verità, ne ero già al corrente).
Prima di lasciarci, mi ha chiesto il numero di cellulare, in quanto interessato ai miei “nuovi requisiti” da adottare nel settore di sua competenza e responsabilità. Mentre tornavo a casa con la metro, pensavo ad una cosa, ma ne parlerò nei prossimi giorni, nel frattempo ti dico soltanto che questo ex impiegato quinto livello si è tolto una gran bella soddisfazione.
Alessandro Cosimetti

