Investitore intelligente. Chi è costui?
Siamo agli sgoccioli del 2008 e come ogni fine anno, ci accingiamo a fare un bilancio dell’anno trascorso. Tra i tanti argomenti trattati, non può mancare l’aspetto finanziario.
L’altro giorno, pensando a questo argomento, sfogliavo un libro che avevo letto circa un anno fa. Al suo interno, si parlava dell’investitore intelligente.
Donald Trump e Robert Kiyosaki parlano di tre tipologie di investitori: le persone che non investono affatto, le persone che investono per non perdere, le persone che investono per vincere.
Le persone che non investono affatto
Sono coloro che sperano che la famiglia, l’azienda per cui lavorano o lo Stato provvedano a loro, una volta terminato il periodo lavorativo (pensione).
Le persone che investono per non perdere
Sono coloro che effettuano quello che in gergo viene definito come “investimento sicuro” o meglio ancora azione da investitore intelligente. Questa è la stragrande maggioranza degli investitori al mondo. Posseggono la mentalità del risparmiatore, che preserva il denaro come fonte di sicurezza per il futuro.
Le persone che investono per vincere
Sono coloro disposti a studiare per migliorarsi. Credono fortemente alla formazione come investimento di primo ordine. Eseguono soltanto investimenti ad alto rendimento esigendo maggiore controllo sull’operazione.
Conclusione
Rileggendo le tre definizioni, ognuno le considerà delle operazioni da investitore intelligente in base alla propria cultura finanziaria. E’ chiaramente una questione anche di credenze ed esperienze.
Nel mio caso ho percorso ogni tappa sopracitata. Nel 2000 dopo varie esperienze lavorative nel settore dell’automotive, entrai a far parte di una grande multinazionale. La “grande famiglia” – concetto spesso inculcato dai dirigenti – ti insegna che al tuo futuro ci penseranno loro, proprio come un nucleo familiare.
Qualche anno dopo, seppur restando ancora in azienda, scelsi di “incrementare” (si fa per dire) i miei risparmi con operazioni “sicure” come il fondo previdenziale, le obbligazioni ed altre minkiate del genere. Parlo di operazioni che deleghiamo ad altri e di cui non abbiamo un controllo diretto, del tipo incrociamo le dita e speriamo che mi dica bene!
Oggi invece mi trovo nel terzo quadrante (tanto per citare un termine alla Kiyosaki) dove dirigo e controllo in prima persona le mie operazioni finanziarie.
Chiaramente, in questo caso hai bisogno di tanta formazione, perché se non nasci come vorresti essere, hai solo un modo per diventarlo: Applicandoti e studiando da investitore intelligente.
Alessandro Cosimetti
| Sei
interessato ad aumentare le tue capacità di lettura e apprendimento? Guarda qui sotto. Ho messo all'asta su eBay 2 testi sull'apprendimento dinamico e la lettura fotografica. Asta X 2 Libri: Apprendimento Dinamico + Photoreading |
Vuoi essere informato sui nuovi contenuti del blog?
Segui gli aggiornamenti attraverso i feed rss.
Non sai cosa siano? Visita la pagina di spiegazione per scoprire come utilizzarli.


Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?
Tags: crescita professionale, ricchezza








dicembre 28th, 2008 at 11:25 am
Fantastico il passaggio sulle minkiate finanziarie! certi strumenti sono studiati dalle banche per avere il massimo rendimento (loro) a scapito dei risparmiatori.
Rispondi a questo commento
dicembre 28th, 2008 at 12:36 pm
@Andrea: Come dice Kiyosaki nei suoi testi, coloro a cui affidiamo i nostri risparmi, in fondo hanno un’educazione finanziaria poco più superiore rispetto alla media nazionale.
Rispondi a questo commento