Lavorare in un vicolo cieco
Il vicolo cieco è una strada chiusa. Spesso non si sa perchè ci si trovi lì, ma una volta arrivati ci rendiamo conto che le alternative sono davvero ben poche.
Difronte ad un vicolo cieco, possiamo interrogarci per ore ed ore del perchè proprio a noi sia capitato. Sappiamo che non offre vie d’uscita se non voltarci ed andare altrove.
Proseguire oltre non si può, perchè come ti ho detto prima, non offre altre uscite se non quella di abbandonarlo.
Il lavoro spesso è un vicolo cieco. Lavori, lavori e lavori, ma senza che accada nulla di nuovo.
Difronte un lavoro a vicolo cieco, c’è ben poco da fare, se non quello di rendersene consapevoli e di attuare immediatamente un piano per uscirne fuori.
Il vicolo cieco impedisce alla mente di occuparsi di altro e di fare qualcosa che possa portare miglioramenti.
Il prezzo da pagare per lasciarsi sfuggire delle opportunità, ha l’effetto di un investimento senza rendimento. Più che altro assume la forma di una tassa a fondo perduto.
Le persone che sanno evitare i vicoli ciechi, sono coloro che hanno capito quando lasciare e quando dire…BASTA!
Alessandro Cosimetti
Condividi questo articolo con i tuoi amici
Vuoi essere informato sui nuovi contenuti del blog?
Segui gli aggiornamenti attraverso i feed rss.
Non sai cosa siano? Visita la pagina
di spiegazione per scoprire come utilizzarli.
Per caso hai già letto gli articoli qui di seguito?
Tags: lavoro



Aprile 13th, 2008 at 11:31 pm
Non ho capito il senso dell’articolo, ma posso dirti quanto riferitomi dal Prof. Alvaro di fronte ad una proposta migliorativa della sua vita: >.
Da parte mia aggiungo quanto lessi a suo tempo su una recensione su Willem Reich: >.
Salutissimi. Leopoldo Rodà - Latina
Aprile 14th, 2008 at 12:27 am
Ciao Leopoldo,
l’articolo vuole lanciare un solo messaggio. Nella vita bisogna avere anche il coraggio di “lasciare” e dire “basta” a ciò che ci rende tristi.
Alessandro