Mappe Mentali per la Memoria
Quante volte avrai sentito questa frase, magari a scuola o a lavoro, oppure da tuo nonno quando racconta momenti di vita di molti anni fa, come se fossero ancora vivi dentro la sua mente.
Recentemente sul portale dell’Ansa, ho letto un articolo che parlava dei studi sulla memoria, e di come abbiano riscontrato in un enzima la causa primaria della sua efficenza in un individuo.
Qui di seguito l’articolo:
(ANSA) - ROMA, 17 AGO - I ricordi, anche quelli lontani, non sono fissi nella memoria, ma hanno bisogno di un enzima che li ‘rinfreschi’ e li tenga in vita. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori israeliano, Secondo il quale la chiave del meccanismo che conserva la memoria e’ un enzima chiamato Pkmz. I ricercatori sono riusciti a cancellare i ricordi di un gruppo di topi agendo sull’enzima. “Questa scoperta ci da’ la possibilita’ di sviluppare in futuro farmaci per stabilizzare la memoria a lungo termine”.
Forse gli scenziati israeliani che hanno effettuato questa ricerca non conoscono le Mappe Mentali.
Querst’ultime sono un efficace sistema ideato da Tony Buzan per sviluppare la memoria e la creatività sfruttando in sinergia entrambi gli emisferi del nostro cervello.
La parte sinistra è quella razionale, sequanziale e sistematica, la destra invece elebora i dati con immagini, colori, forme varie.
Le Mappe Mentali quindi riescono a canalizzare perfettamente, con l’emisfero destro i dati ricevuti dall’esterno sottoforma di immagini per poi trasferirne i contenuti all’emisfero sinistro in modo da renderli “utilizzabili”.
Le mappe si avvalgono dello stesso sistema con cui è strutturato il nostro cervello, ovvero le neuro-associazioni. Lo stesso processo ramificato, viene riprodotto durante la creazione di una mappa. Dall’argomento principale ne escono furoi vari rami, ed oguno di essi andrà a svilupparsi a sua volta per tutta la mappa.
Le Mappe Mentali, sono un metodo altamente efficace per vari motivi. Te ne elenco soltanto qualcuno per renderti l’idea di quanto siano anche semplici da realizzare:
- Sono immagini personali create dalla propria fantasia secondo le proprie esigenze. Quindi sullo stesso argomento due persone potrebbero crearne ognuno una differente.
-Ti permettono ad esempio di “trasferire” i contenuti di un libro su di un’unica immagine, facilitandone in futuro un ripasso, senza incappare i numerosi fogli di appunti che rischierebbero di farti andare in confusione.
-Mediante il sistema neuro-associtativo spiegato precedentemente, possono essere un’ottimo strumento per sviluppare un’idea, un progetto, per trovare soluzioni ad un problema.
Prova a scrivere su di un foglio una qualsiasi parola e da li comincia a creare tanti rami per tante altre parole correlate ad essa. Vedrai che il foglio non ti basterà piu’!
- Possono essere combinate con altre tecniche di studio come ad esempio il Photoreading, metodo di lettura istantaneo, anch’esso nato e sviluppato sulla base della natura del nostro cervello e dei suoi emisferi.
Se vuoi sin da subito sfruttare le potenzialità della tua mente, ti consiglio di cominciare ad utilizzare il cervello esattamente come un muscolo qualsiasi del tuo corpo, che per svilupparsi e “crescere” necessita appunto di tanta ginnastica di qualità.
Alessandro Cosimetti
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Tags: apprendimento, mappa mentale



Agosto 29th, 2007 at 11:10 am
Posso confermarlo pure io: le mappe mentali sono uno strumento eccezionale e divertente per memorizzare.
Ho appreso i primi cenni sul loro utilizzo attraverso il videocorso Memoria & lettura veloce di Giacomo Bruno. Ora sto leggendo Mappe mentali di Tony Buzzan. Penso che questi metodi di apprendimento dovrebbero essere insegnati ai bambini gia dalle elementari. Faciliterebbero loro lo studio e li aiuterebbero ad affrontare il futuro vista l’enorme mole di informazione a cui ogni giorno siamo sottoposti.
Lo consiglio a tutti !
Paolo Bignardi, (Varese)
Agosto 29th, 2007 at 1:11 pm
Pienamente d’accordo con te Paolo.
Se l’infanzia è il periodo in cui abbiamo appreso di più, beh un motivo ci sarà!
Buzan, ha tenuto conto di ciò, ed ha creato questo eccezionale sistema di apprendimento.
Per restare in tema, registrandovi alle mie Newsletter su http://www.crescita-interiore.com avrete un piacevole regalo a riguardo!
Alessandro
Gennaio 18th, 2008 at 2:17 am
Tutto molto, molto, molto interessante.
Se possibile un consiglio: sono praticamente a zero di tutto. Quale il modo migliore per cominciare? Cosa prendere inizialmente in considerazione?
Grazie!
Un cordiale saluto
Bruno Ferrara
Gennaio 18th, 2008 at 8:08 pm
Ciao Bruno,
qual’è l’aspetto che vorresti trattare?
Su cosa vuoi approfondire il discorso?
Alessandro
Gennaio 19th, 2008 at 6:53 pm
Vorrei imparare a leggere, studiare, organizzare l’informazione. Quella da acquisire (mi piacerebbe iscrivermi a Scienza della comunicazione anche se ho 51 anni) nel minor tempo possibile e, ovviamente, nel miglior modo possibile. E quella da trasmettere in quanto insegnante tecnico-pratico (Laboratorio di informatica industriale presso un I.t.i.s. .
Allo stato attuale mi rendo conto di quanto la cosa mi costi sia dal punto di vista temporale che della qualità perchè “vittima” di incostanza e dispersione mancando la corretta modalità operativa.
Dopo, sicuramente, potrei prendere in considerazione qualsiasi altra cosa.
Grazie Alessandro della Tua cortese attenzione.
Bruno Ferrara
Gennaio 20th, 2008 at 9:02 am
…Dimenticavo, non trascurando assolutamente gli aspetti della comunicazione sia come insegnante che nei rapporti interpersonali in generale.
A presto
Bruno
Gennaio 20th, 2008 at 4:50 pm
Ciao Bruno,
mi stai dicendo che non riesci ad organizzarti?
O forse il tuo metodo di studio ed acquisizione delle informazioni non è così proficuo da permetterti di preoseguire nello svolgimento delle tue attività?
Qual’è il tuo maggiore ostacolo?
Il tempo? Gli argomenti? L’utilizzo delle tue conoscenze?
Alessandro
Gennaio 20th, 2008 at 6:55 pm
Il mio metodo di studio ed acquisizione delle informazioni non è così proficuo e, forse, è anche molto dispersivo. Insomma non ho motivi di cui poter essere molto soddisfatto. A questo aggiungiamo anche il desiderio di voler migliorare la “comunicazione” sia come docente che, ovviamente, per tutto il resto…Non escludo che nasca da questo il desiderio di voler fare Scienza della comunicazione. Ma come faccio a percorrere due strade, se una è già difficoltosa? Bruno
Gennaio 20th, 2008 at 11:01 pm
Per il metodo di apprendimento non posso che consigliarti le mappe mentali.
A me hanno fatto una grande differenza sia in fase di acquisizaione di informazioni ma anche per la realizzazione e lo sviluppo di idee per il mio business.
Per la comunicazione vorrei sapere se hai interesse ad aquisire un titolo specifico (laurea).
Non amo molto le istitutizioni in generale (scuola, università, ecc.)
Alessandro
Gennaio 21st, 2008 at 12:42 am
Ok! per le mappe mentali Alessandro. Da dove comincio? Quale il materiale a disposizione? Per Scienza della comunicazione preferirei l’Università, in particolare il Consorzio Nettuno, per avere un percorso ma, soprattutto, un impegno a cui poter fare riferimento.
Bruno
Gennaio 21st, 2008 at 2:54 pm
Bruno,
contattami direttamente al seguente indirizzo mail:
info@crescita-interiore.com
Alessandro