Sviluppare le capacità del Cervello: Esercizi e ginnastica
Dal punto di vista strettamente anatomico, il cervello non è paragonabile ad un muscolo, in quanto non possiede la stessa struttura e le stesse funzioni.
Al di là di questa semplificazione, l’aspetto che hanno in comune i muscoli ed il cervello è la possibilità di poter progredire, di migliorare, di sviluppare le loro capacità.
Se voglio apportare miglioramenti alle mie fasce muscolari, eseguirò esercizi appropriati, magari iscrivendomi in palestra.
A questo punto, proseguendo nella comparazione muscolo-cervello, sorge spontanea la domanda:
“Allora, esiste anche una palestra per sviluppare le capacità del nostro cervello?”
La risposta è: “Certo che si!!”
Oggi, le grandi case di produzione di giochi, si stanno dando la guerra nella realizzazione dei così detti “brain games” (appunto giochi per il cervello).
A questo punto, è doveroso un salto nel passato, esattamente nel 1974 (neanche ero nato!).
Come non ricordarsi, il cubo di Rubik. Forse il nome non ti dice nulla, ma ti basta vedere la foto che ho inserito per questo post, per riattivare subito la tua memoria.
Sono sicuro che almeno una volta, ti sarà capitato di “smanettare” questo oggetto (magari con risultati più soddisfacenti dei miei!).
Oppure ti è capitato di vedere la scena del film “La Ricerca della Felicità” dove il protagonista (Will Smith) era impegnato all’interno di un taxi, ha risolvere il “grattacapo” a quello che poi sarebbe diventato il suo capo.
Impresa replicata da Smith, durante una trasmissione americana (vedi video qui).
Il cubo di Rubik, nel tempo ebbe anche dei precedessori, come ad esempio Simon, il disco dalle quattro facce (rosso, giallo, verde, blu) che sviluppava una sequenza di colori dopo l’altra da ripetere in maniera esatta.
Era un perfetto esercizio per allenare la memoria e il colpo d’occhio.
Insomma, in un periodo e in una fase socio-culturale condizionata dal caro-vita, è curioso vedere come gli strumenti di ultima generazione per allenare il nostro cervello, nelle vendite, abbiano registrato un’impennata addirittura del 40%.
I “giochi cerebrali” stanno conquistando un mercato sempre più vasto e vario che non conosce età ed estrazione sociale.
Ci sono vari formati caratterizzati dalle più disparate argomentazioni: memoria, matematica, lingue straniere, ecc.
A dire la verità, ancora non ne ho mai fatto uso, anche se sottopongo quotidianamente il mio cervello a dei costanti esercizi di sviluppo.
Ad esempio le tecniche di lettura rapida, basano il loro successo, proprio sull’uso costante ed appropriato di determinate tecniche.
Recarsi in palestra una volta ogni tanto, non ci farà conseguire nessun risultato degno di nota.
Al tempo stesso, utilizzare di rado, i metodi di lettura rapida o di memorizzazione, non servirà assolutamente a niente!
Qualsiasi tipo di ginnastica ci accingiamo ad eseguire, per poter apportare dei miglioramenti, deve essere eseguita con costanza, fiducia, passione, curiosità e conoscenza del metodo.
Alessandro Cosimetti
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