Michael Jackson esce di scena, ma non del tutto…
Ieri notte ho seguito sul Web tramite Facebook e Twitter, tutta la trafila di notizie sulla condizione di salute di Michael Jackson fino all’ufficializzazione della sua morte.
Non sono mai stato un fan accanito, non ho mai acquistato un suo album seppur conosca e ritenga, molte sue composizioni dei veri capolavori. Non posso certo restare indifferente dinanzi a così tanta maestosa genialità musicale.
I numeri parlano da soli: record infranti, folle oceaniche, milioni di dischi venduti in tutto il mondo.
Nonostante ciò, di Michael Jackson mi ha sempre affascinato la sua storia, l’apice e poi il declino, per un uomo a cui non mancava nulla, o forse proprio il contrario.
Poco fa, tramite Frieendfeed ho risposto a un commento di una ragazza, che dichiarava le sue antipatie verso l’artista.
Di getto le ho risposto:
“Mi sono sempre chiesto come certi personaggi incredibilmente popolari e ricchi, possano cadere talmente in basso, economicamente ed emotivamente, nonostante non gli manchi davvero nulla. Nel tempo analizzando la cosa, seppure con distacco, ti accorgi che nella vita forse gli è mancato più di quello che potremmo immaginare. Se per voi gli affetti, la serenità, l’equilibrio emotivo e soprattutto l’infanzia non hanno valore…
Poi certo, gli errori si pagano come conseguenza naturale e sociale della vita. Il denaro aiuta moltissimo ma non compensa del tutto.”
Mi sarebbe piaciuto vederlo tornare in scena, come era previsto nel suo nuovo tour e invece, la vita a volte è talmente imprevedibile che riesce a soprenderci di continuo.
Fortunatamente l’arte è capace di lasciarci eredità indelebili e di assoluto valore anche se in questo momento provo tanta tristezza e nostalgia.
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
Il Best Seller Internazionale di Leo Babauta,
uno dei blogger più famosi del mondo!

