Smettere di Fumare. Costrizione o Convinzione?
Non ho mai capito se il decreto antifumo nei locali pubblici, abbia portato dei benefici nel nostro Paese.
Inevitabile, è stato, notare un numero sempre maggiore di persone radunarsi fuori i ristoranti, i pub, e le discoteche per la consueta fumatina di turno.
In ufficio, ricordo che molti colleghi erano costretti a farsi piani su piani pur di trovare un angolino adibito al loro vizio.
Per il resto, non so se ci siano stati dei vantaggi e se il numero dei fumatori sia sceso. Dal canto mio, tutte le persone che fumavano e che conosco, ancora continuano a farlo.
Leggo invece, del successo che la stessa legge ha riscosso in Inghilterra. I dati raccolti, mostrano una riduzione notevole del numero dei fumatori inglesi.
Si stima che siano 400mila coloro che hanno smesso.
Un successo di notevole rilevanza. Addirittura il dipartimento studi sul tabacco, afferma che ben 40.000 vite umane sono state salvate da morte certa nei prossimi dieci anni.
Quindi, potremmo dire che smettere di fumare per molti potrebbe essere una costrizione, ma per altri non andrebbe esclusa anche l’ipotesi della convinzione e della forza di volontà.
Alessandro Cosimetti
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