Non mi sposo perché credo nel matrimonio

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Non ho mai pensato di sposarmi, probabilmente perché credo molto nel matrimonio a cui conferisco un profondo significato. Forse ti starai chiedendo: «Ma allora perché stai scrivendo un post sul matrimonio?»

Perché credo sia incredibile, trovare qualcuno che abbia conosciuto la persona con cui trascorrere il resto della vita. Posso soltanto immaginare come si sentano quando affermano di aver trovato la persona giusta.

Anni fa stavo con una ragazza che aveva il “chiodo fisso” per il matrimonio. Lo stesso giorno che la conobbi mi parlò del matrimonio mancato con il suo ex fidanzato. Dopo sei mesi di fidanzamento con me, già parlava di cerimonia, confetti, invitati e bomboniere.

Ci siamo lasciati tre anni fa e questo mese finalmente si è sposata con un ragazzo più grande di lei di otto anni. L’unica nota stonata – di mia conoscenza – è che durante il loro fidanzamento ci siamo visti e il “povero fidanzato” nonché attuale marito, quella volta venne letteralmente rinnegato da lei, dicendomi che era solo un amico.

Ora, non voglio passare per il tipo che porta male, ma credo di avere un “certo dono” nell’auspicare il futuro agli sposi.

Ad esempio, un’amica della mia ex (si, sempre lei) si sposò nello stesso giorno dell’anniversario del primo anno di fidanzamento. Mi bastò vedere la coppia un paio di volte, prima del loro matrimonio, per capire che la cosa non avrebbe funzionato.

Risultato? Dopo tre mesi si sono separati.

Pensavo fosse un record assoluto, ma ieri durante un caffè con dei soci, uno di loro mi ha raccontato che un suo amico si è addirittura separato durante il viaggio di nozze.

Mah…io credo che queste persone non diano proprio valore alla figura del matrimonio ma soprattutto si fingono credenti e scambiano la fede con la tradizione. Forse non se ne rendono conto, ma sposarsi equivale a un giuramento.

Ogni volta che intraprendo questo discorso mi danno del “materiale” ma credo sia esattamente il contrario. Per molti il matrimonio è semplicemente la fase di preparativi che anticipano la cerimonia.

Nel fatidico giorno si sentono come star, hanno i riflettori puntati addosso, ma non si rendono conto che allo scoccare della mezzanotte il “gioco si fa duro” e conseguentemente dovranno imboccarsi le maniche per affrontare le avversità della vita.

Superata la “sbronza cerimoniale” tra flash, pioggia di riso e cori da stadio, la vita è li, ad attenderli all’uscio di casa mentre nervosamente batte il piede sul pavimento spazientita e pronta a metterli a dura prova.

Siete pronti per questo? Lo siete veramente? Allora vi dichiaro marito e moglie! :-)

Alessandro Cosimetti

Rettifica post del 2 ottobre 2009

Faccio una premessa. In questo articolo ho accennato un episodio della mia vita (oltre ad altri esempi) senza fare nomi e cognomi e soprattutto senza dare ulteriori indicazioni. A distanza di quasi tre mesi dalla pubblicazione del post, ieri ho ricevuto un commento dove vi mi veniva detto di farmi i c@@@i miei e di non raccontare c@@@@@e. Premetto che sul mio blog – con le dovute modalità – posso parlare di ciò che voglio, e come ribadito poco anzi, non ho fatto nomi ne cognomi e soprattutto non ho dato ulteriori informazioni domiciliari, di residenza o quant’altro. Non è un mio problema se qualcuno si sente chiamato in causa e se, soprattutto, teme che la verità venga a galla. Quello che posso dire, relativamente al mio episodio è che in quel “famoso incontro” registrai tutta la conversazione (conosco i miei polli) e se non smetteranno di offendere e insultarmi tramite commenti, non esiterò un solo istante a scaricare il materiale in un file Mp3 per poi pubblicarlo su questo post.



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38 Commenti a “Non mi sposo perché credo nel matrimonio”

  • andrea:

    ciao Alessandro, bello questo tuo post sul matrimonio: sono d’accordo con te. Oggi e’ proprio vero che il matrimonio e’ un qualcosa che tante coppie affrontano piu’ per un fatto di societa’ che di fede. Poi pero’ i nodi vengono al pettine e allora gli unici a gudagnarci sono gli avvocati…. ciao

  • Tommaso:

    Ciao Alessandro.. io la penso abbastanza come te.. per me già il trovare una persona che sia “per sempre” è una cosa assurda… le persone come le cose sono sempre in continuo movimento e cambiamento… Personalmente ho notato che le coppie che stanno insieme da molto hanno modifcato nel tempo il loro rapporto accettando numerosi compromessi e plasmando la loro vita su quella del coniuge…

    per me è tutta fatica sprecata… Alcune donne crescono con il mito del matrimonio, e non è colpa loro… hanno una vita così triste e vuota che non vedono lora di essere come hai detto tu “Star per un giorno”… al centro dell’attenzione del loro mondo ma poi…?!

    W I SPOSI!!! :)

  • @andrea, hai toccato un tasto che mi era sfuggito: gli avvocati.

    Se penso soltanto alle turbolenze che amici e amiche stanno ancora passando per ottenere il divorzio, mi vengono i brividi…

  • @Tommaso, un’altra cosa che non concepisco è indebitarsi per il matrimonio. Questo davvero non lo capirò mai!

    Posso comprendere un prestito per casa, per la salute, per i figli ma non per sentirsi fighi per meno di 24 ore!

  • maria Simona:

    Concordo pienamente con te…io non capirò mai come possa per esempio una donna indebitarsi per vestirsi un giorno intero come una Meringa: bianca, soffice e con pizzi in ogni dove!!!! :-)
    Mmmmm…son convinta che molti si sposino più per la paura di rimaner soli che per altro…della serie “C’ho un’età e mi devo sistemare”!!!!! ahahah!
    Ma come sempre ogni cosa ha la sua eccezione e di sicuro esistono anche matrimoni (magari pochi, ehhh!!!) iniziati con convinzione, vissuti con gioia ed impegno e perfettamente riusciti….meno male!!!!
    Ciao Ale, buon sabato!
    Simo

  • @maria Simona, personalmente preferisco sposarmi con una persona in età avanzata, piuttosto che legarmi con una “di passaggio”.

    Mi fa piacere che anche una donna la pensi come me!

    Un abbraccio! :-)

  • maria Simona:

    Come sempre…concordo! :-) Secondo me comunque, a parte l’età avanzata o meno, ciò che conta davvero Ale credo sia la convinzione interiore con cui ci si impegna in quancosa…matrimonio compreso. E questo può succedere in ogni momento, con la persona giusta al nostro fianco…
    Non credere ce ne sono tante di donne che la pensano come me, non sono una “mosca bianca”…e meno male! ;-)
    Un abbraccio e notte
    Simo

  • Andrea:

    @maria Simona,

    cara Simo, se esistessero piu’ donne come te, noi uomini non saremmo piu’ fedifraghi ;-) ciao andy

  • @maria Simona, in effetti la convinzione è tutto e sarei proprio curioso sapere quante persone che si presentano all’altare lo siano davvero.

  • maria Simona:

    @Andrea, ahhaha :-D si si vabbè…si è fredrifaghi per ben altri motivi! Mica è sempre colpa delle povere compagne ehhh…ad ognuno le sue responsabilità, caro Andrea ;-)

  • maria Simona:

    @Alessandro Cosimetti, anche io sai mi sono posta lo stesso interrogativo le due volte che ho fatto da testimone a due matrimoni…ed in effetti non è facile capirlo. Ma volevo talmente bene alle mie due amiche che ho “testimoniato” la loro felicità…e messo da parte qualsiasi interrogativo :-)
    Tu hai mai fatto il testimone di nozze?

  • @maria Simona, no, non ho mai fatto il testimone e a dire la verità ancora non mi è stata posta la cosa.

    Probabilmente accetteri, un po’ come hai fatto tu. La verità è che non mi permetterei mai di dire ad un amico/a che sta facendo un errore (qualora ritenessi la cosa azzardata!).

  • maria Simona:

    @maria Simona, ecco hai compeso benissimo il mio spirito nel fare “da testimone”: stare vicino alle mie amiche sempre e comunque! Neppure io mi sognerei mai di giudicare o criticare le scelte altrui…trovo che ci voglia sempre una bella dose di umiltà nella vita, figuriamoci se io ne sò più dei diretti interessati!
    :-)

  • Katy:

    Ciao…leggo con vero interesse questo articolo sul matrimonio! Non ho mai fatto questo passo proprio perchè ritengo che sia troppo importante!Forse non sono mai stata coraggiosa, forse non mi sono mai sentita pronta…forse non lo sarò mai!CMQ VA BENE COSI’.Si può essere felici insieme ad una persona anche senza compiere il fatidico passo…è possibile essere fedeli ad un uomo e rispettarlo anche senza avere la fede al dito…anche senza voler essere “star per un giorno”.Condivido pienamente le tue considerazioni e quelle degli amici che le hanno già commentate…mi sono anche divertita!
    Ciao Alessandro.
    Katy

  • @Katy, in effetti come dici, non serve un contratto scritto per mostrare rispetto, amore, fede e soprattutto sincerità cosa che alla mia ex, come leggi, non è servito.

    Suo marito è ignaro del comportamento che ebbe con me, come del resto io non sapevo che stessero insieme.

    Premetto, non è successo nulla, ma sentirsi negare dall’attuale moglie, per giunta davanti all’ex fidanzato…beh!!

    Un abbraccio! :-)

  • Katy:

    Ci sono persone che hanno un’idea di rispetto. fede e amore piuttosto bizzarra…e spesso non riescono ad essere sinceri neppure con la propria coscienza :-) )Perdono di vista l’obiettivo di ciò che stanno facendo perchè infatuati dai sogni…La tua ex è stata molto abile nell’ottenere ciò che desiderava da anni ma con la stessa abilità si è fatta conoscere ai tuoi occhi in modo tale che tu capissi chi avresti avuto accanto…Anche se sembra scontato dirlo…ti è andata meglio così!Si comprendono l’amarezza e la delusione che tu senza dubbio avrai provato, ma non lasciarti scalfire da un’esperienza così negativa…Credo che tu abbia molto da donare agli altri. E’BELLO AVERE ACCANTO UNA PERSONA CHE AMI E CHE CERCHI DI RISCOPRIRE OGNI GIORNO…
    Sono certa che lo pensi anche tu! Ma la difficoltà sta nell’avere la fortuna di incontrarla e la sensibilità profonda nel sapere riconoscerla :-) )Coraggio!
    Un abbraccio.
    Ciao ;-) Katy

  • @Katy, in realtà l’ho lasciata io per altri fatti molto strani a cui in 11 mesi mi aveva abituato.

    Concordo, mi è andata strabenissimo così e mi dispiace dirlo ma il loro matrimonio non ha futuro: lei non ha mai lavorato con continuità e neanche ne ha voglia, lui è un operaio che qualche mese fa è stato anche in cassa integrazione.

    Lei è brava a manipolare le persone! ;-)

    Grazie per il commento!!

  • Sono piacevolmente d’accordo con lo spirito di questa conversazione nonchè col post che l’ha indotta.
    Anche io credo profondamente nel valore del matrimonio ma, a differenza di Alessandro, il passo l’ho fatto. :)
    Oltre alle diverse questioni già sollevate, credo che uno dei più grossi problemi alla base del fallimento del matrimonio sia nel fatto che si è completamente perso di vista il principio che ne è alla base.
    Ormai la società concepisce solo la visione romantica del rapporto cosa che, a mio avviso, non può assolutamente essere il fondamento di una relazione sana. Il romanticismo è uno degli ingredienti, è importante, ma se c’è solo questo… il matrimonio ha gli anni contati, anzi, i giorni!
    E non credo si tratti di scendere a compromessi e accettare supinamente ciò che non ci va del partner ma di renderci conto che la famiglia è alla base della società: i genitori non li puoi scegliere, i vicini nemmeno. La/il compagna/o puoi sceglierla ma le regole di convivenza non cambiano e devi imparare a conviverci e rispettare le eventuali divergenze. Non è compromesso ma rispetto reciproco.
    E credo che il vero amore comporti anche questo tipo di accettazione, oltre, ovviamente al lato affettivo e passionale.
    Se può interessare, ho visto su evanTV un video molto stimolante che, presuppone la “fede” ma che dà numerosi buoni spunti di riflessione.
    Questo è il video: http://www.evantv.net/video/?matrimonio-prigione-o-vera-libert

  • @frankeyboard, molto interessante il video che ci hai segnalato.

    Noto nel tuo commento un’analisi decisamente profonda del matrimonio, cosa che, nel caso della mia ex mancava totalmente.

    Mi piace anche il termine che adotti: rispetto reciproco.

    La parola compromesso da più l’idea di un sacrificio mentre, il rispetto sta alla base della conoscenza.

  • Cinzia:

    La penso anch’io allo stesso modo.
    Ho 37 anni e ho deciso in tutta la mia vita di non sposarmi, proprio perchè credo che sia un giuramento di grande valore. Si pronuncia fedeltà, rispetto onore,il superamento degli ostacoli e amore, tanto tanto amore in ogni circostanza per questa vita terrena, non si scherza su questi valori.
    E’ un accordo importante, è un contratto, non và preso sotto gamba.
    Poi in verità sono anche delusa da alcune donne che nel momento del divorzio vogliono rovinare l’ex-marito.
    Mi dispiace per voi uomini, alcune donne ne aprofittano e qualcuno di voi purtroppo ci ricade di nuovo, nuova donna, bimbi e nuovi bimbi, soldi soldi soldi…e gli ometti devono farsi il culo per mantenere tutti i “casini” (anche se son dolci casini nel caso dei bimbi..), si perchè non tutti gli uomini guadagnano cifre esorbitanti.
    Il matrimonio è importantissimo, se non si è sicuri al 1000×1000 piuttosto si và a convivere, così non si piglia per il culo nessuno, sopratutto noi stessi.
    Ho personalmente conosciuto una coppia che dopo 40 anni di convivenza (di vero amore) si sono poi sposati. Anzianotti sono andati in comune e hanno fatto tutto quanto, dopo tanti anni per tutelarsi burocraticamente in caso di decesso. Mi è piaciuta questa idea, mi è sembrata la più onesta delle scelte.
    Beh,,questo è il mio umile pensiero a riguardo.

  • @Cinzia, la penso esattamente come te. Il 90% delle persone che si sposano non prendono sul serio il matrimonio. Molte di esse sono anche individui che nella vita non godono di considerazione e puntano in quell’unico giorno.

    Una persona che dopo 6 mesi ti parla di matrimonio entra a pieno titolo nella categorie di coloro che non hanno compreso il significato del matrimonio soprattutto quando nel rapporto di coppia ci sono segreti mai rivelati che potrebbero ferire il partner.

    Il discorso economico basa le sue radici proprio sul fatto di aver stipulato un contratto.

  • allegra:

    Ciao Alessandro … il tuo articolo sul matrimonio mi è piaciuto e condivido i tuoi punti di vista … con la differenza che io … ci sono dovuta passare e mi sono separata dopo neanche un anno :-) !!!
    Anch’io conosco una coppia che si è separata durante il viaggio di nozze … sarà la stessa di cui parli tu ????
    Bhè … cmq… fortunati coloro che , con o senza matrimonio , stanno insieme perchè si amano … e non per ipocrisia o falsità o tante tante altre cose !
    Ciao

  • Ciao Allegra, dunque data la tua esperienza potrai condividere meglio il mio punto di vista.

    Mi chiedo, che futuro può avere un matrimonio che basa le sue origini nella menzogna e nei segreti. Con che faccia poi certe persone (vedi il mio caso) riescono a salire sull’altare sapendo di tenere un segreto nascosto alla persona che stanno per sposare. Mah!

    La coppia che conosco e si è separata durante il viaggio di nozze, è di Roma! :-)

    Certo, come ripeto non serve il “pezzo di carta” per decretare un’amore. Auguri alle coppie sincere che si amano senza il vincolo del contratto!

    A presto!

  • Denise:

    Condivido al 100% il tuo articolo. Io però ho fede e soprattutto ho la persona della vita. Tra qualche mese sarò con lui ai piedi dell’altare a promettere davanti a Dio che sono pronta a trascorrere tutto il resto della Vita accanto a lui.
    L’Amore puro viene sempre a galla ed ha bisogno di essere concimato.

  • @Denise, ti faccio tanti auguri. Non metto in dubbio che vi siano coppie solide e felici. Auguro lo stesso a te e al tuo futuro marito! ;-)

  • sara:

    Ciao,
    sono d’accordo con te. Ho un rapporto bellissimo con il mio ragazzo da molti anni, e prima di non conoscerlo, ho sempre pensato che un solo partner per tutta una vita non esistesse.
    Premetto che ho sempre avuto dei bei rapporti, ma sai come e’.. si cambia, si cresce, si cambia..
    Quando ho conosciuto lui ho cambiato idea.
    Credo che sia veramente l’uomo della mia vita, per molti motivi che non sto a spiegare, l’ho praticamente sentito quando ho incrociato il suo sguardo la prima volta.
    Eppure non sentiamo il bisogno del matrimonio. Conviviamo da quasi 4 anni, e siamo molto felici, veramente, ci sentiamo
    come se fossimo sposati.
    Non posso dire con certezza al 100% che staremo sempre insieme, anche se e’ una cosa che sento, ma posso dire che QUI e ORA e’ l’uomo della mia vita. Il vero matrimonio e’ un’altro, secondo me. Consiste nel sentirsi un tutt’uno in ogni situazione, crescere e cambiare armonicamente insieme. Con queste premesse, il fare l’Amore e’ il vero matrimonio.

  • @Sara, è esattamente la concezione che ho anche io del matrimonio. Prova a prendere buona parte delle coppie che si sposano e digli di togliere abiti, auto, ristoranti e quant’altro e ti sentirari rispondere che non possono farlo. Allora, dove stanno i sentimenti? La gente si sposa senza neanche saperlo, convinta che senza il pezzo di carta rischierebbero di ritrovarsi soli. Hanno paura della solitudine perché non sanno guardare oltre. Temono di essere abbandonati, di morire di vecchiaia senza nessuno accanto. Si autoconvincono di stare bene con un anello al dito e seguono la tradizione solo sul piano del business. Si sposano in chiesa ma neanche conoscono i fondamenti della religione di cui affermano di farne parte. Pura ipocrisia!

    Grazie per il tuo commento! :-)

  • sara:

    Si e’ vero. Tanto fumo e niente arrosto.
    Credo anche che la cosa migliore che possiamo fare e’ essere da esempio. Non voglio dire che siamo superiori agli altri, ma
    i fatti sono fatti. Se le persone mi vedono serena, sorridente, unita al mio ragazzo, ecc. anche senza tante parole capiscono.
    Io credo che si rendano conto che ci sono coppie con le idee come le nostre che vanno alla grande senza tutte le cose che tu hai elencato, ma non vogliono ammetterlo. Sarebbe un fallimento.
    Creod anche che la coppia del futuro sara’ cosi! Un lontano futuro, pero’..

    ps

    Ho amici cattolici praticanti e li rispetto, piu’ che altro nel senso che evito inutili discussioni; da loro ho scoperto questo: la fede, cioe’ l’anello al dito, deve avere lo stesso peso per entrambi gli sposi, simbolo dell’ equo impegno che mettono nella loro unione. Altrimenti il matrimonio NON e’ VALIDO!!!
    Il fatto e’ che e’ impossibile, perche’ le dita delle donne
    sono statisticamente piu’ piccole!

    Ora, ma siamo scemi? Spero di aver capito male

  • @Sara, ma guarda, dal punto di vista strettamente teorico è tutto comprensibile e bello. E’ la pratica che li frega! :-D
    Comunque l’importante è vivere sereni senza condizionamenti. Il rapporto di coppia è “a due” senza intrusioni. ;-)

  • Sinceramente io non credo che i problemi di coppia siano determinati dall’appartenenza religiosa o meno dei compagni/coniugi ma dal grado di maturità e di comprensione del significato reale di “famiglia”.
    E’ una termine che viene dato per scontato da tutti ma, secondo me, il vero senso è ormai andato perso.
    Per il resto non mi ripeto dato che ho già detto quale ritengo dovrebbe essere l’approccio “sano” alla coesistenza tra individui. ;-)

  • @frankeyboard, la religione era solo uno degli aspetti poco coerenti di molte coppie che si sposano in chiesa. Sulla maturità sono pienamente d’accordo.

  • Si Alessandro, so che siamo d’accordo su buona parte del soggetto perchè ci eravamo già confrontati.
    Tuttavia non condivido il discorso sulla incoerenza legata alla religione.
    Potremmo facilmente dire che ci sono coppie felici sia tra “credenti” che tra “laici” che tra “atei” e ci sono coppie fallimentari nelle stesse 3 categorie citate: già questo taglierebbe la testa al… topo! :)
    Ma c’è un’altra ragione che motiva il mio dissenso e riguarda, ancora una volta, la crisi dei valori e dei significati: ho già detto che credo che il senso di coppia sia stato distorto (come il senso di famiglia). Credo che anche il senso “religioso” sia abbondantemente distorto e anche più delgi altri.
    Infatti anche nei vari interventi di questo post ho notato che, quando si parla di religione, si parla sempre di dogmi e tradizioni praticati senza alcuna convinzione e, spesso, senza alcuna comprensione di ciò che viene fatto. Questa non è nè fede, nè religione ma è semplice riproposizione di un retaggio culturale privo di qualsiasi sostanza “spirituale”.

    In un contesto del genere mi sento di dire che la “fede” non ha alcuna responsabilità sui fallimenti di chi sottoscrive un “impegno” senza avere idea di cosa significhi la parola “impegno”.

  • @frankeyboard, non parlo di coppia felice = coppia religiosa. Dico soltanto che coloro che scelgono di sposarsi in chiesa dovrebbero essere veri credenti praticanti. Altriementi è solo una tradizione priva di senso e significato.

  • sara:

    Sono d’accordo, e direi meglio: se non sono credenti e si sposano in Chiesa e’ tutto un “teatrino”.
    Quanti soldi buttati via, soprattutto per le prospettive che hanno i giovani oggi. Potrebbero usarli per la nuova casa.
    Se invece sono credenti,nella Chiesa per esempio, per loro il rito del matrimonio deve essere una cosa meravigliosa.

  • …e qui ti quoto in toto!

  • @Sara, brava, meglio investire su cio’ che potrebbe rendere infelice una vita coniugale: il muto!! ;-)

  • Cinzia:

    Ciao, come state?
    Mi reinserisco nella discussione solo per dire che se le coppie vanno in frantumi e solo a causa di:
    1) Azioni dannose fatte al proprio partner (es: bugie, tradimenti, o qualsiasi azione che danneggia moralmente o fisicamente)
    2) Mancanza di azione, quindi il non agire quando invece si dovrebbe farlo, che provoca il danneggiamento, riduzione o degradazione del nostro partner.
    3) Tacere a riguardo di una trasgressione, quindi il non rivelare una azione dannosa, (perchè si pensa che il rivelarla potrebbe danneggiare ulteriormente, ma così il male si perpetua nel tempo. E chi ha fatto del male e nasconde inizia a vivere male e a far vivere male gli altri, l’avete mai notato? Da un iniziale mancanza di comunicazione al totale allontanamento, passando attraverso insulti, musi offesi e qualsiasi azione irrazionale solo per trovare una scusa ad un litigio, per cercare di trovare una giustificazione posticipata e valida al perchè quella volta ci siamo comportati male…
    4) Lasciare che terze persone si infilino negli affari di coppia e interferiscano sulle decisioni che sono solo della coppia (vedi genitori, fratelli, sorelle, amici ecc..)
    Quindi la fede o altre capperate sono solo giustificazioni assurde che una persona abilmente cerca di trovare.
    Il matrimonio deve essere creato ogni giorno, quando si smette anche solo per un attimo di crearlo questo entra in crisi..
    Capperina mi solo dilungata troppo =)
    vi siete addormentati? .. spero di no ho voluto solo esprimere un mio parere =) ciao a tutti in special modo ad Alessandro.

  • @Cinzia, la religione era solo intesa nel seguente modo: “Cosa te ne frega di sposarti in chiesa se l’ultima volta che hai messo piede dentro una chiesa è stato per la tua prima comunione?”. Che tradotto significa anche: non preghi, non curi la tua anima e il tuo spirito, allora vai in Comune… :-)

    Gli altri 4 punti li trovo corretti ma molti si sposano senza valori e questo è chiaro che poi scaturisce in un clamoroso fallimento (se metti le corna al partner 2 settimane prima del matrimonio…eh!).

    Un abbraccio!

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