Visualizzazione, il cervello programmato al successo
Moltissimi atleti utilizzano la visualizzazione come atto “preparatorio” di un movimento del loro corpo.
La mente crea l’immagine dell’esecuzione in perfetto stile con tutti i nostri sensi: vista, udito, olfatto, gusto, tatto.
Hai mai visto qualche competizione sportiva in tv? Nell’atletica soprattuto se ne fa un grande uso!
Prima di un salto ad esempio, vedi il saltatore gesticolare, raffigurare con le mani ciò che a breve compierà. In anticipo, sente la folla a fine esecuzione, l’odore dell’erba dello stadio, il sapore del sudore, l’aria avvolgere il suo corpo.
Recentemente i ricercatori dell’istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni in uno studio pubblicato dal Journal of Physiology, ne hanno testato i benefici, misurando l’attività cerebrale dei golfisti nella fase finale denominata “putt” ossia quella in cui la palla finisce in buca.
Dai loro studi hanno potuto constatare che la previsione del movimento, dipende molto dalla forma delle onde alfa del nostro cervello.
Sembrerebbe quindi che questo aspetto prevalga di gran lunga su tutta una serie di elementi come la posizone delle mani, dei piedi e l’equilibrio.
Alessandro Cosimetti
