Padre Ricco, Padre Povero

Se dovessi scegliere il nome dell’autore che mi ha “aperto” la mente per primo, direi senza orma di dubbio Robert Kiyosaki.

Ritengo il suo libro “Padre Ricco, Padre Povero” la vera spinta verso il mio cambiamento di convinzioni.

Dovete sapere che a 22 anni non appena entrato in azienda, andai subito da un promotore finanaziario di fiducia (tutt’oggi un mio caro amico) per pianificare con lui quelle che consideravo le basi per il mio futuro.

Come prima cosa, aprii un fondo previdenziale (la pensione integrativa per intenderci) in modo da assicurarmi una volta terminato di lavorare, una serena vecchiaia (oggi mi chiedo se con le stesse convinzioni di allora arriverei mai ad invecchiare!).

Pensai anche ad un futuro acquisto di una casa, e sempre consigliato cominciai ad investire mensilmente parte del mio stipendio in obbligazioni a basso rischio, in modo da ritrovarmi nell’arco di circa dieci anni (era quello più o meno il periodo che avevamo programmato) con una discreta base per l’anticipo di un mutuo.

Certo pensandoci adesso mi viene da ridere, ma non rinnego quello che ho fatto ne tantomeno me la prendo con il mio promotore che mi aiutava a “preservare” il mio capitale come una brava formichina laboriosa.

Anzi vedevo in lui (data forse anche la differenza di età) una sorta di padre, perchè proprio come il mio, mi consigliava di risparmiare in attesa di eventi migliori.

Certo, trovare oggi un ragazzo di soli 22 anni che sceglie di “dirottare” parte dei suoi guadagni su un fondo previdenziale, non è cosa facile, è un pò come una mosca bianca.

Rimango sempre colpito nel vedere quotidianamente giovani senza idee, progetti, ma soprattutto con ideali ed un futuro di scarso valore, trascinarsi nelle scuole, nelle università con l’unico obiettivo di far passare il tempo.

Per fortuna non tutti i ragazzi sono così!

Mio padre mi ha sempre insegnato a dare valore ai soldi guadagnati con sacrificio, a non sperperarli inutilmente, a ponderare le mie azioni. Credeva (e crede tutt’ora) fortemente ad un lavoro come dipendente.

Ritiene indispensabile la presenza di una grande azienda alle spalle, come una sorta di tutore da cui ricevere protezione.

E’ vero, per molto tempo anche io la pensai così, soprattutto nei primi anni di lavoro. Probabilmente anche per il fatto di lavorare per una grossa multinazionale (se avete esperienze di tale tipo sapete che li ti inculcano l’idea di famiglia, di valore aziendale, il sacrificio per il bene collettivo, la lunga e faticosa ricompensa, ecc.) mi ritenevo “approdato” nel posto giusto.

Con gli anni capisci che puoi ammazzarti di lavoro, farti illudere quanto vuoi, ma oltre agli straordinari che potrai fare, la tua paga sarà sempre la stessa.

Con il cambio dell’euro poi ho visto convertire perfettamente il mio stipendio nel medesimo valore, ma contemporraneamente ridursi il mio potere d’acquisto.

Conoscete qualcuno a cui sia capita la stessa cosa?

Tornando a Kiyosaki, lessi il suo libro quando anni dopo, partecipando ad un seminario sugli investimenti immobiliari, il docente che teneva il corso (Alfio Bardolla) ci illustrò quello che l’autore usa chiamare Cash Flow, il “flusso di cassa”.

Cosa è il Cash Flow?

E’ un metodo con la quale Kiyosaki (ancor prima di lui il Padre Ricco) spiega la differenza tra passività ed attività, ossia ciò che periodicamente ci porta soldi nelle nostre tasche e ciò che invece ce li toglie.

Per farvela breve e per tornare al discorso della casa (per chi non abbia ancora letto il libro) vi pongo un quesito. Sapete il mutuo della casa dove andiamo (io no!) a vivere in quale delle due categorie va a collocarsi?

Beh, ve lo dico io, nel quadrante (ricordatevi questo termine) delle passività. In poche parole, ogni mese il mutuo della casa dove viviamo, ci toglie soltanto soldi dalle nostre casse e non “lavora” come invece potrebbe fare.

“Padre Ricco, Padre Povero” ha come sottotitolo “Quello che i ricchi insegnano ai figli sul denaro”.

In questa frase mi ci ritrovo perfettamente, perchè come vi avevo accennato all’inizio, mio padre è sempre stato un pro-dipendente, un “lavora per la pensione”, un “metti da parte per tempi più duri”.

Certo non lo diceva per farmi del male (anzi lo ringrazio infinitivamente per i sacrifici che ha fatto in passato per me e per i miei fratelli), sono semplicemente le sue convinzioni.

In fondo, tutt’oggi ho amici, anche più giovani di me, che la pensano come lui.

Col passare dei mesi cambiai totalmente visione e convinzioni, e trasformai pian piano le mie passività in attività. Le feci diventare delle rendite automatiche.

Decisi più avanti di approfondire il discorso, proseguendo i mei studi e la mia formazione, grazie anche al lavoro di altri trainer affermati, con la quale tutt’oggi sto scoprendo nuovi metodi per creare delle rendite automatiche.

Per chi non avesse chiara l’idea di rendita automatica, sono appunto delle attività lavorative che “camminano” e producono denaro senza la nostra costante presenza fisica.

Praticamente l’opposto del dipendente, che deve invece garantire una presenza fissa in un determinato posto per un tempo prestabilito.

Uno dei mezzi più efficaci per crearsi delle rendite automatiche, tanto per citarvene uno, è senza dubbio internet. Due i motivi principali.

Il primo perchè in molti casi non preclude un grosso investimento, anzi spessissimo non richiede proprio nessun costo.

Il secondo motivo perchè, guardandovi intorno, vi accorgerete che i nuovi milionari di oggi provengono quasi tutti da internet e dal mondo del web. Come vi accennavo prima, molti di loro non hanno avuto neanche bisogno di un capitale iniziale.

Qualcuno di voi conosce la storia di “The Million Dollar Home Page” ? E’ il perfetto esempio di fare soldi senza soldi, senza un titolo di studio appropriato, un vero capolavoro di inventiva e originalità all’estremo!

Un’altro aspetto che amo di “Padre Ricco, Padre Povero” è il fatto di abbattere definitivamente il mito del “titolo di studio” per fare carriera.

Ti faccio esempio personale.

Mio fratello (più grande di me di 2 anni) a 17 anni lasciò i studi per imparare il mestiere del meccanico. Dopo circa 8 anni di esperienza all’interno dell’officina, fece domanda nella stessa multinazionale dove lavoravo nel settore della vendita.

Venne assunto nel pool-assistenza, un’area che offre al cliente un supposrto di tipo tecnico, mediante collaborazioni, partnership di meccanici, gommisti e carrozzieri distribuiti e convenzionati su tutto il territorio nazionale.

Dopo una anno passò al settore del network dove lui stesso creava e gestiva la rete di affiliati. Lavoravamo nella stessa azienda, io ero perito meccanico con tanto di diploma, lui ha tutt’ora la licenza di terza.

Nonostante tutto aveva tre livelli più di me e quindi percepiva uno stipendio più alto.

Ora è diventato direttore di un’altra società che offre servizi alle più grandi multinazionali di autonoleggio leasing.

Questa è la dimostrazione di come un ragazzo con ottime capacità (sa comunicare efficacemente) e voglia di apprendere (sin dai tempi dell’officina ha sempre seguito corsi e conseguito attestati vari) possa sopraffare chi abbia un titolo di studio apparentemente di maggior valore.

Il Padre Ricco non era istruito, anzi lo era, ma dal punto di vista finanziario, e tutto ciò grazie alla sua inventiva ed intraprendenza e non certo per qualche laurea di troppo.

Il Padre Povero invece rimase deluso e “rinchiuso” nel suo ruolo istituzionale.

Per concludere, se ce ne fosse ancora bisogno, consiglio davvero di cuore questo libro.

Datevi almeno la possibilità di vedere le vostre convinzioni da un’angolazione differente e poi traetene le opportune conclusioni.

Alessandro Cosimetti



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31 Commenti a “Padre Ricco, Padre Povero”

  • Massimo:

    La questione se la casa è una attività o una passività è un po’ delicata da stabilire. Esiste un calcolo finanziario molto semplice per fare questa valutazione, ma gli elementi che si devono inserire sono soggettivi, quindi non è affidabile più di tanto.
    Vorrei però ricordare che in italia, almeno per gli ultimi 20 anni, l’investimento immobiliare ha reso molto bene, o no?

  • Alessandro Cosimetti:

    Ciao Massimo,
    si è verissimo l’investimento immobiliare negli ultimi anni ha reso molto, grazie alle richieste sul mercato.
    Considero una passività l’immobilizzazione del debito bancario per l’acquisto della casa dove si vive quando si potrebbe (ed io lo faccio) starsene in affitto a farla lavorare per guadagnarci. Provengo dal mondo delle auto, della vendita, del Leasing e del noleggio in generale. Anche li, se compri a “sconto” e poi rivendi bene, ti sei fatto da solo l’auto di servizio.
    Ritornando al discorso di casa. Ok, la compri e ci vai a vivere pensando che possa aumentare nel frattempo il suo valore. Secondo te, è sicuto al 100% che possa valorizzarsi? E dopo 10 anni, magari ti costruiscono una discarica, una superstrada, dei locali notturni che portano caos ad ogni ora della notte, ecc.
    A mio avviso preferisco “cavalcare l’onda” comprare bene e rivendere nel più breve tempo possibile.

    Alessandro

  • Myra:

    Ciao Alessandro,
    io ho 23 anni e vorrei spezzare una lancia a favore della mia generazione: con i lavori a progetto, tempo determinato è difficile crearsi delle basi per un futuro. Mettere da parte i soldi è veramente difficile. Sono sincera dovrei comunque approfondire le tue letture per provare a ottimizzare i miei risparmi. A proposito di ambito immobiliare… io ci lavoro e mi spiace fare la pessimista, ma allo stato attuale chi lascia richieste nell’ agenzia dove lavoro (prov RM) vedo una forbice notevole di tenori di vita: dal ricco al povero, senza più una via di mezzo. Non mi gratifica molto la mia professione pur avendo tratto dei risultati eccellenti sin dagli inizi, non ho ricevuto gratificazione economica notevole. Ora inizio a sufarmi e come te mi giro in torno in attesa di un impiego migliore e meno stressante, per quanto ogni lavoro lo sia a suo modo. Forse è un atteggiamento passivo limitarsi a inviare curricula.
    A proposito della compravendita immobiliare ora le plusvalenze hanno mazzolato un po’ tutti.

  • Alessandro Cosimetti:

    Ciao Myra,
    non conosco l’uso che tu ne faccia dei tuoi soldi, però per mia esperienza noto anche un uso davvero sconsiderato dei soldi da parte della gente.
    Il mercato dei cellulari per citarti un esempio ha fatto un enorme boom grazie anche a tutte quelle persone che cambiano i telefonini come fossero delle calze.
    Non vedo perchè “colpevolizzare” chi investe di più sulla propria formazione a discapito di un lusso davvero evitabile.
    Non conosco le tue competenze, ma dovresti allargare un po la tua visuale. Io senza rendermene conto ho scoperto metodi di guadagno (legali) di cui neanche conoscevo l’esistenza.
    Sono anni che non rinnovo più il mio curriculum nonostante abbia molto da scriverci sopra!

    Alessandro

  • Anonymous:

    Ciao Alessandro, io la penso esattamente come te. Purtroppo però non sono riuscito a crearmi delle vere rendite automatiche.
    Ad esempio come vedo fai anche te, sono affiliato ad autostima.net solo che se spendo 200 € al mese in campagna google adwords ne guadagno 140 € di prodotti venduti, on mi sembra di aver creato una grande “rendita”. Tu hai successo in questa specifica affiliazione? Ci sono in effetti delle attività che ti portano a creare reddito automatico in modo veramente efficace?

    France

    ps: ottimo blog, complimenti.

  • Alessandro Cosimetti:

    Ciao,
    ti faccio un esempio. Io provengo dal mondo del noleggio auto ed in particolare della vendita dell’usato. Conosco anche molte concessionarie del nuovo. Dei studi statistici a volte dimostrano che due venditori, alla quale dai da vendere lo stesso modello d’auto, molto spesso hanno un risultato di vendita differente. Se il prodotto è lo stesso, gli strumenti messi a loro disposizione ed il lugo in cui operano anche, cosa fa la differenza? A questo punto credo che l’unica opzione rimasta sia appunto data dal vednitore.
    Sul web reputo di assoluta importanza “testare”. Se qualcosa non funziona bisogna cambiarla, sai come si dice “stesse azioni, stessi risultati” e “piccole differenze che fanno la differenza”.
    Se vuoi, mostrami ciò che fai per pubblicizzare i prodotti di cui sei affiliato, se posso ti consiglio volentieri.

    A presto
    Alessandro

  • Ciao Anonymous, sono Alex riguardo al tuo Discorso potrei parlare per ore ed ore delle affiliazioni, di cui ne conosco almeno un 200 attualmente in Italia, se sei bravissimo a fare Adwords cosa non da tutti, se hai studiato questo metodo di lavorare molto bene tramite libri e hai esperienze tue dirette, ti consiglio di guardarti attorno, e non di andare a cercare un mercato Saturo, come quello che hai scelto in questo caso, anche se pieno di Ottimi prodotti.

    Se Ragioni bene sulle tue potenzialità, ti posso garantire che hai nelle tue mani e nella tua testa, tanto oro che non immagini neanche.

    Detto questo ti saluto, ringrazio Alessandro Cosimetti per avermi ospitato nel suo Straordinario Blog stracolmo di informazioni sempre molto utili e lo Saluto augurando a lui un Buon Business.

    Alex Lilla

  • Ciao Alessandro e ciao a tutti.
    Sono arrivato a questo blog proprio in relazione al libro “Padre ricco, padre povero”, che ho recensito sul mio blog.
    Concordo con Alessandro nel consigliare la sua lettura a tutti.
    Suggerisco, se posso permettermi, anche un’altra cosa: cerchiamo di diminuire al minimo le nostre convinzioni limitanti.
    Se crediamo che una cosa per noi sia impossibile (scalare una montagna, fare windsurf, investire in immobili ;) , inevitabilmente lo sarà.
    “Che tu creda di avere successo o meno, comunque avrai ragione”, diceva Ford.
    E scommetto che Alessandro ha già sentito questa frase. :)
    Quindi, mente aperta e cuore saldo. :)
    Ad Alessandro propongo uno scambio di link tra i blog (recensisco film e libri e qualche altra cosetta… c’è anche un articolone sull’apprendimento, ma è stato un una tantum).
    Fammi sapere, magari sul mio blog stesso!
    Io il tuo me lo segno perchè mi sembra molto interessante.

    Fosco Del Nero
    http://www.foscodelnero.blogspot.com

  • Ancora non ho letto PADRE RICCO PADRE POVERO, ma è tra i prossimi che saranno comprati :D

    Ogni volta che torno su questo blog mi perdo tra i mille collegamenti ad articoli interessanti, aprendo 10mila pagine di firefox contemporaneamente :D

    Una miniera d’oro questo Blog!

    Ps.

    Ale hai visto il mio nuovo blog :D ??
    http://www.esamevincente.com

  • Ciao Gianluigi,

    ho visto il tuo nuovo blog. Quando torni da Londra ci incontriamo così ne discutiamo insieme!

    So che hai molte idee interessanti per il tuo business e presto le metterai in azione! ;-)

    A presto!
    Alessandro

  • Sì Sì!

    Grazie ^^

    Tra qualche giorno ci vediamo!

  • AGT:

    Io ho letto “padre ricco padre povero” e lo consiglio assolutamente, anche per me è stato il primo autore davvero illuminante. Per fortuna sono sempre stata “fissata” con le rendite immobiliari e grazie alla mia fissazione qualcosina l’ho realizzata :-)
    E’ vero che le plusvalenze mazzuolano ma se ci si guarda in giro e si trovano le località giuste si riesce a guadagnare tanto, in questi ultimi 4-5 anni gli immobili si sono talmente rivalutati da essere l’unico investimento sicuro e sensato!

  • Ciao AGT,

    le rendite automatiche, sono le uniche ad offrirci la vera libertà!

    Grazie per il tuo commento.

    Alessandro

  • Claudio Virgili:

    Ottimo articolo!
    Il lavoro oggi chiede capacità che non sono scritte nel curriculum tradizionale, ma che si imparano frequentando questo blog o altri networks sociali con il networking.
    Si scoprono allora delle opportunità che se messe insieme alle proprie skills (abilità) possono “creare” nuovi lavori che si ispirano al mondo del web e che saranno la prospettiva di lavoro per il futuro. Claudio

  • AGT:

    Grazie a te per gli spunti molto interessanti.
    Sul tema immobiliare sono abbastanza ferrata, invece sono piuttosto impantanata sulle rendite automatiche tramite internet, mi piacerebbe davvero imparare e riuscire :-)

  • Alessandro Cosimetti:

    Ciao AGT,

    dove operi nel settore immobiliare? In quali città?

    Per il web, non illuderti di scorpire tutto con un paio di guide. Io sono stato iscritto ad una scuola online, ed ho dovirato centinaia di video tutorial.

    La meteria web è costantemente in movimento!

    Alessandro

  • Alessandro Cosimetti:

    Grazie Claudio,

    hai centrato in pieno l’argomento!!

    Alessandro

  • AGT:

    Nella liguria di ponente.

    Per il web infatti sto cercando di leggere tanto tanto tanto e piano piano provo a sperimentare :)

  • Alessandro Cosimetti:

    Fai bene,

    a studiare ed applicare al tempo stesso.

    Buon lavoro allora e se hai dubbi o domande, scrivimi pure.

    Alessandro

  • Ennio:

    Salve a tutti
    Io mi occupo di formazione, coaching e pnl.
    Interessanti le vostre argomentazioni.
    Io da 3 anni in qua collaboro con un azienda e mi sono creato delle rendite automatiche di circa 400 euro settimanali.
    E’ un’attività semplice ed efficace
    Chi fosse interessato mi può contattare.
    Ciao
    Ennio

  • Ciao Ennio,

    potresti lasciarci qualche link di riferimento in modo da farti contattare da chi ne fosse interessato.

    Grazie
    Alessandro

  • Ennio:

    Ciao
    Purtroppo non ci sono link su internet.
    é un’attività che si fa dal vivo ma richiede poco tempo e genera delle rendite velocemente.
    il mio contatto è:

    enniochimera@homail.com

    p.s. anch’io ho letto padre ricco, padre povero e l’ho trovato illuminante.

  • @Ennio: Sul web senza link è ardua la cosa. Magari se hai altre informazioni da condividere.

    Alessandro

  • Ennio:

    Ciao
    Ascolta, di cose importanti si parla di persona, non via mail, chiunque fosse interessato ed è di Roma, mi può incontrare per parlare.
    Ciao
    Ennio

  • @Ennio: nessuno accetta di incontrare una persona per parlare di affari senza avere la minima idea dell’argomento. A maggior ragione su internet e di questi tempi.

    Spero essere stato chiaro questa volta.

    Alessandro

  • Umberto Micciarelli:

    Ciao Alessandro, molto interessante il tuo blog……..argomentazione molto interessante quella a proposito di padre ricco padre povero, che ancora non leggo, io sono un gioielliere da generazioni ma ,visto che le crisi economiche si susseguono,tempo fa “agganciato” da un mio carissimo cugino, mi sono avvicinato al mondo del network market con una fantastica opportunità offertami da ACN (www.acneuro.com)…opportunità raccolta! ……….niente ….volevo semplicemente sapere casa ne pensavi tu e perchè nò….cogliere questa opportunità anche tu !….fammi sapere.ciao a presto

    Umberto

  • @Umberto: Grazie per i complimenti. Ho visto il sito, ma non ben capito cosa tratti.

  • Ciao Alessandro blog interessante vieni a visitare il mio blog e sito:

    http://www.padrericco.it

    http://www.padrericco.blogspot.com

  • @Alessandro, grazie per i complimenti. Ho visto le tue risorse, dovresti migliorarle sul piano dell’usabilità e del posizionamento sui motori di ricerca.

    Buon lavoro!

  • Alessandro:

    Ciao alessandro. ho comprato kiyosaki dopo aver letto il tuo blog. certo se i suoi consigli fossero stati tenuti in maggior considerazione negli usa forse si sarebbe evitato il disastro. detto ciò il libro non mi ha convinto al cento per cento. probabilmente questo richiede una qualche metabolizzazione.
    so che negli usa gli audiobook sono molto diffusi.
    conosci qualcosa in italiano?(eventualmente da reperire sul web)

  • @Alessandro, si concordo che i consigli di Kyosaki avrebbero evitato il disastro dei crediti non coperti (vedi mutui per immobili).

    Più che metaboliazzare, la nostra cultura italiana vede la casa di proprietà come un mito e di conseguenza i consigli del “padre ricco” sono difficili da comprendere.

    No, non conosco audiocorsi in italiano gratuiti.

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