L’efficienza fisica e gli infortuni domestici

Posted by Alessandro Cosimetti on 18 Lug 2008 | Tagged as: benessere fisico, motivazione

infortuni-domestici.jpg“Che mi frega a me del fisico, tanto piaccio anche con la pancetta!”

Diciamo che questa è una di quelle risposte che rientrano nella categoria “scusanti” o meglio ancora in quella degli “autoconvincimenti”.

Le carte in tavola cambiano quando spostiamo il focus della questione e lo direzioniamo su altre priorità.

Ultimamente anche la classe medica si è convinta dell’importanza dell’attività fisica con i pesi (non significa essere culturisti) per tutta una serie di motivi.

Innanzi tutto un corpo efficiente ha minori rischi di infortuni domestici (ci rivolgiamo ad esempio alle casalinghe) che sono molti di più di quelli che uno potrebbe erroneamente immaginare (la cucina è uno dei luoghi di maggior rischio).

I strappi alla schiena (o più conosciuto colpo della strega), non sono riconducibili soltanto alla palestra, ma capitano in situazioni a volte davvero inaspettate.

Di esempi se ne possono fare davvero una miriade. Scendo dal letto e il ginocchio fa “crack”. Raccolgo un oggetto dal pavimento e la schiena mi si blocca.

Mai assistito ad un fenomeno del genere? La nonna che prende il nipotino in braccio e la spalla che esce fuori…!?

Insomma gli infortuni possono capitare davvero ovunque, ma soprattutto in maniera inaspettata ed improvvisa.

Ecco quindi, per riallacciarmi all’introduzione dell’articolo che un fisico efficiente diventa una necessità e non più soltanto un immagine di cui vantarsi.

Nella mia palestra ad esempio, la mattina i personal trainer si dedicano proprio nel lavoro posturale e di tonificazione muscolare con soggetti della terza età.

Il fitness non è più soltanto un semplice sgambettare sopra uno step, ma una condizione fisica e uno stile di vita necessario a chiunque, indipendentemente dall’età e dagli aspetti estetici di gradimento.

Gli ultimi dati dei sondaggi di riferimento, confermano che un 40% della popolazione, non fa proprio nulla come attività fisica. Solitamente sono quelli che si infortunano anche standosene semplicemente davanti ad un pc.

Farmaci, patologie, e malesseri fisici, possono essere prevenuti benissimo mediante un’attività fisica che al tempo stesso possa evitare l’assunzione di medicinali.

Quest’ultimi in determinati casi non risolvono la problematica ma ne alleviano soltanto i disagi. Naturalmente la soluzione più logica (ed intelligente) sarebbe proprio quella di prevenire.

Il primo ostacolo da superare? La motivazione!

Alessandro Cosimetti 

Doping, ipocrisia e false illusioni

Posted by Alessandro Cosimetti on 17 Lug 2008 | Tagged as: benessere fisico, alimentazione

doping-ipocrisia-illusioni.jpgPurtroppo l’ennesimo caso di doping nel mondo del ciclismo. E’ risultato positivo all’Epo il corridore Riccardo Riccò.

Tempo fa parlavo di sostanze illecite e conseguenze sull’organismo insieme ad un mio amico, personal trainer in un noto circolo di Roma.

Non voglio scrivere l’ennesimo trattato contro le sostanze dopanti, o contro chi ne fa uso.

La cosa che più mi da fastidio in assoluto è l’ipocrisia di coloro che ricorrono al doping per migliorare le proprie prestazioni sportive.

Mi sento ripetere spesso che ognuno è libero di fare quello che vuole con il proprio corpo. Se vuole iniettarsi merda nelle vene è una sua libera scelta.

Per carità, non vado certo a fare il buon samaritano per le palestre o nei circoli, ma non sopporto quello che accade quando domandi ad una di queste persone se facciano uso di qualche sostanza particolare.

Non ti rispondono mai!

Fanno incredibili acrobazie linguistiche, ma mai che ti diano una risposta esaustiva ad una domanda del genere. Ti parlano di sacrifici, di esperienza, di passione, di volontà, motivazione e genetica, ma mai di doping.

Ad esempio in varie puntate del Bivio, programma condotto da Enrico Ruggeri, più volte sono stati presenti dei bodybuilder professionisti che hanno raccontato episodi particolari della loro vita.

In una puntata venne invitato come ospite Claudio Tozzi (presidente e fondatore della N.B.B.F.) che ha cercato di porre l’attenzione sull’uso di certe sostanze nel mondo del bodybuilding.

Purtroppo, il suo intervento, forse per ovvie ragioni interne (il protagonista della serata era una ragazza non certo natural!), è stato fin troppo moderato e contenuto.

Il giorno dopo, nei vari forum, molti hanno espresso il loro disappunto considerandola come una occasione perduta per screditare chi fa uso del doping in questo sport.

Vedi, a me non me ne frega proprio nulla se qualcuno sceglie di doparsi, ma non sopporto che facciano passare i loro risultati (estetici nel caso del bodybuilding) come un lavoro pulito.

Il danno che si viene a creare, è verso tutte le nuove generazioni, che si interessano a questo meraviglioso sport (è dimostrato che l’attività con i pesi migliora moltissime funzioni del nostro organismo, oltre a prevenire traumi e patologie varie).

Quest’ultimi penseranno che i risultati dei loro “eroi” siano anche alla loro portata. Poi nel tempo si ricrederanno!

Certo, un allenamento periodicizzato, ben strutturato e una sana alimentazione danno eccellenti risultati ma non quelli pubblicizzati o visibili nelle varie competizioni (Olympians ad esempio).

Per concludere. Vuoi fare uso di sostanze dopanti? Bene, fatti tuoi, ma non illudere gli altri ed essi più coerente (per non parlare poi del fatto di tirare fuori gli attributi ed ammetterlo davanti agli altri!).

Doping, ipocrisia e false illusioni!

Alessandro Cosimetti

Comunicare senza Ascoltare. Cosa comporta?

Posted by Alessandro Cosimetti on 16 Lug 2008 | Tagged as: Mini Corsi GRATIS!, vendita, pnl, comunicazione

vendita-comunicare-ascolto-ricalco.jpgTempo fa, navigavo su internet alla ricerca di materiale da studiare per un progetto che sto realizzando.

Trovo un sito che offre dei corsi gratuiti in formato video. Compilo il modulo, dove obbligatoriamente mi chiede anche il numero di telefono.

Conoscevo già l’azienda per nome, e da un po’ di tempo leggo anche il loro blog.

Insomma, mi registro e pochi minuti dopo, ricevo la 1^ lezione, nella mia casella di posta elettronica.

Ora, non voglio soffermarmi tanto su quest’ultimo aspetto, ma piuttosto sulla telefonata che ho ricevuto recentemente.

Mi ha contattato una loro collaboratrice per promuovermi il loro prodotto (era chiaro che il videocorso online avesse questa finalità!).

La cosa che mi ha colpito è stato proprio il modo con cui è stata intavoltata la discussione per telefono.

Sarebbe meglio dire, che forse in fondo una vera e propria conversazione neanche c’è stata!

Andiamo per punti.

Mi squilla il telefono ed io: “Pronto?!”

Operatrice: “Buongiorno, vorrei parlare con il Sig. Alessandro Cosimetti”

Alessandro: “Buonasera, sono io mi dica…”

Operatrice: “Salve Sig. Cosimetti, siamo della XXX e la chiamo in quanto si è registrato al nostro sito richiedendo la partecipazioni ai corsi online gratuiti sulla XXX….”

Alessandro: “Si…eh….”

Operatrice: “La chiamo in quanto abbiamo da presentarle, un’offerta sul nostro prodotto che scade il giorno XXX, e visto che lei è interessato…bla…bla…”

Alessandro: (Nel frattempo respiro e mi guardo intorno)

Operatrice: “Vede il costo attualmente è di euro XXX, quindi capisce lei stesso che aderendo sin da subito, avrà un risparmio di XXX…bla…bla…”

Alessandro: (Continuo a respirare e nel frattempo do da mangiare ai pesci rossi nell’acquario)

Operatrice: “La nostra offerta è stata studiata per quelli che….quindi potrà capire come….bla…bla…”

Alessandro: (Respiro, sbuffo, passeggio per la stanza e subito dopo inizio a controllare la posta elettronica)

Bhe, diciamo che la telefonata è durata…aspetta che te lo dico con esattezza (guardo sul cellulare). Ecco, 4 minuti e 35 secondi.

Insomma in quasi cinque minuti ho tirato fuori 3-4 parole al massimo. Alla fine l’operatrice, forse preoccupata del fatto di non sentirmi (forse avrà pensato che io abbia avuto un malore), mi ha chiesto se ero interessato.

Non ero convinto, non tanto sull’effettiva validità e qualità del loro prodotto ma da ben altro. Insomma, gli ho detto che nel frattempo avrei seguito il loro corso gratuito per poi valutare con più calma.

Cosa è mancato in tutto questo?

La comunicazione!

Non è stata limitante o povera, ma bensì non è c’è stata per niente.

Innanzi tutto la mia interlocutrice, non ha ascoltato i miei effettivi bisogni senza dei quali credo sia alquanto difficile individuare le mie necessità (ascoltare serve proprio a questo).

Seconda cosa, non mi ha posto nessuna domanda (tra cui quella per sapere se ero ancora vivo dall’altra parte dell’apparecchio!).

E’ mancato anche quello che in PNL si chiama ricalco che nello specifico era relegato al nostro verbale e paraverbale.

Non parlavo quasi mai e lei invece non solo mi ha inondato di concetti, frasi, termini tecnici, ma usava un paraverbale (velocità, pausa, cadenze) totalmente differente dal mio.

Morale della storia, non ci siamo venuti incontro (anzi, in questo caso era lei che doveva farlo in quanto vestiva in quel momento i panni della venditrice!).

Questi sono aspetti che non devono assolutamente mancare nella comunicazione, sia che avvenga tra persone che si trovano di fronte, ma anche, come nel mio caso, mediante una telefonata.

Alessandro Cosimetti

Il Blog di Crescita Interiore compie il suo primo anno di vita!

Posted by Alessandro Cosimetti on 15 Lug 2008 | Tagged as: Opportunità!, creatività, comunicazione, blog, business

crescita-interiore-blog-articoli.jpgTanti Auguri!!

Oggi 15 luglio 2008, il blog di Crescita Interiore compie il suo 1° anno di vita, nato quasi per caso, dopo aver letto una guida sul “come fare soldi” con questo strumento.

Ero appena tornato da un corso di PNL tenuto dalla NLP Italy, nella mia città (Roma).

Devo essere sincero, prima di allora non avevo la minima idea di cosa fosse un blog. Ne avevo sentito parlare spesso, soprattutto sulle vicende di Beppe Grillo.

L’immagine che avevo di questo strumento, era di un semplice diario per adolescenti. Non immaginavo minimamente cosa si potesse realizzare e costruire.

Successivamente acquistai presso la libreria online dove sono solito rivolgermi, il noto testo di David Kline e Dan Burstein (Blog!).

Ricordo ancora che lo lessi tutto d’un fiato durante il volo verso Valencia, per una breve vacanza, a casa di amici.

Politica, Musica, Commercio, Community, Comunicazione, Pubblicità, Notorietà, Network, Giornalismo, Informazione, Gossip, ecc.

Davvero di tutto ci si può fare con un blog.

Nel mio piccolo decisi di cominciare a pubblicare degli articoli in modo da farmi conoscere e per coltivare e condividere le mie passioni: il web, la crescita personale ed economica, il benessere fisico.

Ho capito che per imparare a scrivere su di un blog, bisogna leggerne molti e quindi ad oggi, nella mia cartella “Preferiti” ho circa una ventina di link di altrettanti blog di mio interesse.

Per par condicio non li elenco!

Un altro aspetto che mi ha appassionato sin da subito, è quella relativa alla libertà di parola e di espressione.

Qualche mese fa, ho avuto delle divergenze con una casa editrice che successivamente, sono sfociate in discussioni pubblicate nel loro blog.

Ora non voglio fartela troppo lunga, ma grazie al mio blog, ho avuto modo di replicare alle fandogne raccontate sul mio conto e questo perchè i miei interventi sul loro blog (educati e civili) vennero cancellati in quanto, molto probabilmte considerati “scomodi” e deleteri alla loro immagine.

Scrivere un post sul mio blog, fu l’unica alterntiva che ebbi in quel momento.

Direi in perfetto stile: “Non vuoi pubblicare i  miei commenti sul tuo blog? Chissene frega, tanto ho il mio!!”

Ora, è mia intenzione apprendere e mettere in pratica le potenzialità di questo strumento, continuando a studiare e modellare quelli che reputo davvero di qualità.

A breve, ne aprirò un altro per conto di un’azienda e ne curerò sia i contenuti che le varie strategie commerciali, nello stesso settore in cui ho lavorato per quasi otto anni.

In un anno ho imparato e capito che…

Adoro i blog che pubblicano spesso gli articoli, e questo perchè lo reputo come una forma di rispetto nei confronti dei propri lettori.

Non sopporto quelli che nascono soltanto a scopi di lucro che nella speranza di raccimolare qualche euro, non si risparmiano di scopiazzare sales letter di prodotti in affiliazione.

Detesto chi duplica articoli di altri senza citarne la fonte (se stai a corto di idee e se non hai nulla da comunicare evita di aprirne uno!).

Non sopporto chi non pubblica i commenti dei lettori, soprattutto quando quest’ultimi sono costruttivi e in risposta a delle menzogne (peggio ancora quando l’amministratore fa scrivere dal suo avvocato che non sono responsabili della pubblicazione dei commenti che ricevono. Però quando si tratta di occultarli!).

Non amo chi apre decine di blog, per poi non curarne neanche uno!

Amo alla follia chi non guarda in faccia a nessuno e scrive incurante delle conseguenze (Grandi!!).

Adoro il sarcasmo e la totale originalità nello scrivere (ultimamente ho scoperto un blog di ragazzi italiani a Madrid).

Odio (in senso critico) chi costruisce sul proprio blog dei veri e propri collage di banner o abbina colori contrastanti tra di loro (mi avete fatto perdere non so quante diottrie!!).

Ho dato anche ad altri la possibilità di scrivere e promuovere su questo blog, articoli inediti con tanto di link ai loro siti o prodotti.

Purtroppo troppo spesso mi sono imbattutto in scrittori poco onesti che replicavano articoli già pubblicati, con il rischio di incombere in qualche filtro anti-duplicazione dei motori di ricerca.

Altri invece non mi hanno convinto e questo perchè devo essere sincero, sono diventato anche abbastanza selettivo nella scelta degli autori.

Se devo riempire questo spazio con articoli pubblicati giusto per “timbrare il cartellino” tanto vale che me li scriva per conto mio!

Insomma nel tempo mi sono fatto delle idee e visto che adoro alla follia leggere, credo che la cosa non finirà qui…!

Tra le altre cose, recentemente è venuta a mancare Olive Riley, la blogger più vecchia del mondo, con i suoi 108 anni. Aveva iniziato nel 2007, a postare i suoi articoli parlando e raccontando della sua vita.

Buona lettura, qualunque sia il blog che hai deciso di scrutare!

Alessandro Cosimetti

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