Gli articoli calamita del mio blog

Novembre 8th, 2008

Molti blogger realizzano i loro articoli ottimizzandone i contenuti in modo da incrementarne la visibilità e la popolarità sui motori di ricerca.

Nel web la visibilità è un elemento molto importante, anche se non è l’unico aspetto da curare.

Nel mio blog, spesso sono solito adottare le tecniche d’indicizzazione per i miei articoli. Non lo faccio spesso, per evitare di limitare la mia fantasia durante la stesura del testo.

Diciamo che mi alterno in modo d’assicurarmi una discreta visibilità sugli argomenti di mio interesse.

Quello che faccio, è studiare i trend del momento, e creare articoli “su misura” dove naturalmente far emergere le mie considerazioni ed opinioni sull’argomento che tratto in quel momento.

Ad esempio, con l’apertura delle scuole ho scritto dei post sulla ricerca dei libri di testo scolastici da scaricare sul web. Degli ebook per la scuola se ne è già parlato nei mesi passati, ma con l’avvento della nuova stagione, ho ritenuto fosse scontato una ricerca del genere.

Un altro argomento, recentemente molto battuto sul web, è stato quello del superenalotto. Chiaramente non ho parlato di come vincere al concorso, ne tanto meno ho dato dei numeri da giocare.

Quello che ho fatto, è stato prendere il discorso delle lotterie nazionali e trattarlo in modo da non apparire off-topic con la natura del mio blog. In questo caso, ho parlato del rapporto tra la remota possibilità di vincere tali somme di denaro e la capacità di crescita professionale individuale.

Un altra “esca” che ho escogitato, è stata quella di scrivere un articolo centrato su un best seller, sempre in tema con l’identità del mio blog.

Tempo fa scrissi un post sul famoso libro di Robert Kiyosaki, “Padre Ricco, Padre Povero”. Nonostante sia stato scritto più di un anno fa, non passa giorno in cui non abbia visitatori attraverso questo titolo.

Ti faccio un altro esempio.

Come sai, gli ebook stanno prendendo il sopravvento grazie all’evoluzione di internet e alla progettazione di nuovi strumenti con cui consultarli. Ancora non hanno totalmente scalzato i libri cartacei, ma piano piano si stanno ritagliando uno spazio sempre più grande nel mercato editoriale.

Proprio per questo, ho pensato a coloro che vorrebbero realizzarne uno, ma non hanno le competenze necessarie. Negli ultimi mesi, ho scritto una serie di articoili sulle tecniche di copywriting e su come imparare a scrivere correttamente.

Di esempi ne avrei davvero tanti.

Uno degli argomenti più “chiacchierati” del momento è la famosa legge d’attrazione. Anche in questo caso, dopo aver letto il libro di Rhonda Byrne, ho scritto una serie di articoli a tema.

Tutte queste attività sono realizzabili soltanto monitorando i dati di accesso del proprio blog e ponendo l’attenzione sugli argomenti più in voga in questo momento.

Alla fine, l’unica cosa che resta da fare, è dare ai propri lettori, esattamente quello che stanno cercando.

Alessandro Cosimetti

Acqua potabile: Ebook gratuito per una giusta scelta

Novembre 7th, 2008

L’acqua potabile è sinonimo di civiltà ma soprattutto di salute e benessere fisico.

Il nostro corpo è costituito per circa il 75% d’acqua (dipendentemente dall’età del soggetto).

Ma l’acqua, non è soltanto un elemento ma bensì un alimento a cui spesso non diamo molta importanza, forse dovuto al fatto che una popolazione civilizzata, ne dispone a quantità decisamente abbondanti ogni giorno.

In termini d’importanza, potremmo dire che soltanto l’ossigeno è superiore ad essa.

L’Italia è uno dei paesi con la maggiore distribuzione commerciale d’acqua potabile. Ti basta entrare in un qualsiasi supermercato e scrutare il reparto dell’acqua, e notare quante etichette differenti ci siano.

L’acqua potabile non è semplicemente acqua. Tornando all’esempio precedente, con un poco d’attenzione noterai come siano differenti tra di loro: ph, residuo fisso, sostanze disciolte, nitrati, ecc.

Ma anche in questo caso, l’acqua in bottiglia ha i suoi difetti, dovuti ai contenitori utilizzati, alla scadenza, alla gestione e ai processi di distribuzione del prodotto sul territorio, all’impatto ambientale dovuto dalle nostre scelte.

Ora, non sto neanche a parlarti dell’importanza di una corretta idratazione, della ritenzione idrica e delle patologie dovute ad una carenza d’acqua potabile.

Vorrei focalizzare la tua attenzione sulle caratteristiche che tramutano una comune acqua in acqua potabile di qualità e sul ciclo biologico che porta la pioggia direttamente nei nostri bicchieri.

Per saperne di più, ti invito a leggere l’ebook gratuito “Acqua, sai cosa bevi?” di Leonardo Di Paola, Wellness Coach sul benessere fisico e salutare, per scoprire nel dettaglio gli aspetti e le caratteristiche di un’acqua potabile di qualità.

Alessandro Cosimetti

La vita come fonte d’ispirazione

Novembre 6th, 2008

La mia fonte d’ispirazione per i miei articoli, sono tutto ciò che scopro, osservo ed ascolto durante le mie giornate.

Ogni luogo, anche quelli più inaspettati, possono tramutarsi in vere fonti d’ispirazione.

Ho scritto articoli, nati da un viaggio in metropolitana, subito dopo la lettura di un libro, osservando un cartellone pubblicitario per strada, ascoltando i commenti delle persone mentre faccio la fila alla posta.

Ogni momento è valido, purché si abbiano orecchie ed occhi, capaci di captare argomenti di nostro interesse da tramutare in post.

Molte persone mi scrivono, chiedendomi consigli sul come reperire argomentazioni per i loro articoli. Sinceramente, non credo ci siano grandi segreti, se non appunto quello di interagire il più possibile con il mondo circostante.

Le relazioni personali sono una grande fonte d’ispirazione, ma se te ne stai tutto il giorno a casa o se le riduci al minimo, ti perderai una grossa fetta di elementi su cui lavorare.

Leggere libri è assolutamente importante. Se non amplierai il tuo bagaglio culturale, qualora riuscissi a buttare giù qualche frase, rischieresti di risultare banale e poco interessante.

Utilizza la tecnologia a tuo favore con un aggregatore di feed, dei tuoi blog preferiti (se non ne hai, comincia a cercarli sul web).

Altra cosa, se accetti l’impegno di portare avanti una rubrica, un blog, o una newsletter, accertati di scegliere un argomento di tuo interesse. Non optare per un settore, soltanto perché ricco dal punto di vista economico. Molti blogger commettono questo errore, con risultati a volte, davvero patetici.

Allora, hai capito come tenere accesa la tua creatività? Se fino ad oggi, ancora non hai messo in pratica parte di questi suggerimenti, sarebbe il caso di cominciare a vivere le tue giornate in maniera più completa.

Guarda ed osserva, che l’ispirazione non verrà mai a mancare.

Alessandro Cosimetti

Muoio dalla paura di parlare in pubblico!

Novembre 5th, 2008

La paura di parlare in pubblico è un dato di fatto della nostra società. Per molte persone, relazionarsi davanti ad una folla, genera paure incredibili.

Ad una riunione di lavoro, davanti ai colleghi e responsabili d’ufficio o in presenza di estranei, parlare in pubblico è una delle paure più grosse, subito dopo quella per la morte.

La storia è ricca di episodi e discorsi celebri che hanno fatto epoca. Proprio questa mattina, in occasione dell’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti, ho rivissuto i discorsi tenuti nei vari momenti della campagna elettorale.

Jeffrey Gitomer, esperto di comunicazione persuasiva, parla dell’arte di parlare in pubblico, come un perfetto mix di tanti aspetti. Analizziamoli insieme, prendendo come modello le ultime elezioni politiche negli Stati Uniti.

√ Indossa l’abito giusto

Indossare abiti non consoni al pubblico alla quale ci si mostra, rende il processo di comunicazione, a priori già difficoltoso.

Ad esempio, nei vari interventi di Obama, notavo il suo modo di vestire. Spesso in giacca e cravatta, in perfetto ordine, ma altrettante volte, semplicemente in jeans e scarpe da ginnastica.

√ Guardati, ascoltati e mostra perseveranza

Non abbatterti al primo ostacolo. La comunicazione necessita di pratica e di verifiche. Esegui delle simulazioni, registrandoti e filmandoti con una telecamera. Spesso non ci rendiamo conto di quanto siamo stati bravi o scadenti, fintanto che non lo vediamo con i nostri stessi occhi. Non darti per vinto ad ogni risultato poco soddisfacente. Riparti dai tuoi errori per migliorarti continuamente. In politica, i candidati sono costantemente assistiti da staff di collaboratori, per cogliere gli errori e le imperfezioni dei loro discorsi, in modo da eseguire delle correzioni durante la campagna elettorale.

√ Non presentare ma offri una performance

Hai mai assistito ad un concerto? Cosa rende coinvolgente un esibizione musicale? Di sicuro non parliamo della presentazione di un brano musicale soltanto, ma di ben altro. In questo caso, abbiamo a che fare con una performance. I grandi comunicatori non presentano discorsi, ma parlano e si muovono per regalare al proprio pubblico una performance entusiasmante. L’affluenza alle urne e le lacrime per la vittoria finale, sono il risultato delle brillanti performance di Obama.

√ Atteggiamento mentale

Pensare di farcela significa avere in tasca il 50% della vittoria. Ricorda, la comunicazione è composta da un verbale, un paraverbale e soprattutto da un non verbale. Quest’ultimo è l’elemento più importante ed incisivo della comunicazione, perché non necessita di parole ed è costantemente sotto i nostri occhi. Anche se non parli, in realtà stai trasmettendo informazioni su di te. Obama mostrava sicurezza e coerenza nell’uso di tutti e tre gli elementi della comunicazione, ma soprattutto, credeva nel suo progetto. Al discorso di ringraziamento, ha pronunciato la seguente frase: «Nulla è impossibile in America!».

√ Comunicare non manipolare

Persuadere non è sinonimo di manipolazione. Un prodotto diviene efficace quando offre una soluzione ad un problema, quando i benefici che mostra, sono esattamente ciò che i nostri interlocutori stanno cercando. Dare soluzioni non significa manipolare la mente di nessuno. Gli americani, come del resto ogni popolo del mondo, hanno bisogno di soluzioni ai loro problemi. Ad ognuo di questi corrisponde un’emozione ben precisa che un bravo relatore deve saper suscitare.

√ Esercitati e sfrutta ogni occasione

Lo abbiamo detto anche all’inizio, esercitarsi è l’unico modo per migliorare ed è anche l’unico che ci permetta di monitorare gli errori e i progressi. Sfrutta le occasioni per parlare in pubblico, anche come ospite o relatore per eventi organizzati da enti o amici. I leader politici, hanno alle loro spalle tante ore di discorsi e presentazioni, ancora prima di fare ingresso nel mondo della politica (università, sociale, esercito, lavoro).

Conclusione

Solitamente, chi ha paura di parlare in pubblico non è a conoscenza degli aspetti che condizionano una performance dal vivo. Quelle che abbiamo trattato in questo articolo, sono soltanto una parte delle tecniche applicabili nella comunicazione persuasiva.

Alessandro Cosimetti

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