La paura di essere retribuito
In un mondo in cui la maggior parte degli individui fa di tutto pur di accaparrarsi il denaro degli altri, non ti nascondo di aver avuto in passato, problemi a farmi pagare. No, non intendo che qualche creditore si sia rifiutato di pagarmi, ma che avevo difficoltà a farmi retribuire per le mie prestazioni.
Tutto ciò nasce dall’essere una persona particolarmente disponibile, pronta ad aiutare chiunque mi capitasse davanti.
Quattro anni fa, mi interessai all’infomarketing, ovvero, l’attività di creare un prodotto digitale (ebook, video, audio) sulla base di una competenza per poi venderlo. Molti altri marketer già vendevano i loro prodotti, senza farsi problemi sui prezzi a volte davvero esagerati.
Il mio timore, mi portò a regalare il mio primo ebook. Nel tempo, mi accorsi che la maggior parte di coloro che l’avevano scaricato, neanche lo avevano sfogliato.
No, non andava bene!
Lo tolsi dal mercato, aggiunsi nuovi capitoli, e lo misi finalmente in vendita. Ad oggi, il numero delle persone che l’hanno scaricato è chiaramente minore rispetto a prima (ora devono pagarlo) ma posso assicurarti di non aver mai emesso un solo rimborso, nonostante offra una garanzia della durata di 30 giorni.
Di copie, in due anni ne ho vendute parecchie e nessuno si è mai lamentato del prezzo. La realizzazione della nuova versione del prodotto, richiese mesi, ma questo perché volevo offrire qualcosa che potesse far risparmiare tempo e ulteriore denaro al lettore.
Secondo te, tutto questo non merita una retribuzione?
Purtroppo anche nei miei primi anni di consulenza come webmarketer, mi sono accorto di essermi lasciato andare troppe volte ad atti di generosità e qualcuno purtroppo se ne è approfittato. Ad esempio in uno dei tanti corsi che seguo, conobbi un ragazzo che aveva problemi tecnici con il proprio blog aziendale.
Al termine del corso rimasi con lui per ben due ore, spiegandogli cosa dovesse fare per risolverli. Nei giorni successivi, tramite Skype gli concessi altre 5 ore di consulenza gratuita. Un giorno, mi scrisse una email «Allora Alessandro, ci sentiamo questa sera alle 19. Va bene?».
Chiaramente non aveva intenzione di sborsare un solo centesimo per la consulenza, quindi, gli dissi che ero occupato, oltre ad essere sorpreso di come non si facesse scrupoli nel chiedermelo nonostante sapesse di sottrarre ore alla mia attività lavorativa.
Oggi ho capito che non c’è niente di male nell’essere retribuiti, soprattutto quando offriamo un servizio di valore in grado di far risparmiare tempo e ulteriore denaro.
Tutti i grandi formatori vendono i loro libri, videocorsi e seminari dal vivo, senza per questo essere giudicati o considerati delle “sanguisuga”.
Il denaro deve fluire come conseguenza di uno scambio equo e di valore. I problemi sorgono quando le nostre richieste, non corrispondono a queste caratteristiche.
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
Il Best Seller Internazionale di Leo Babauta,
uno dei blogger più famosi del mondo!

