Memoria e Lettura Veloce per Apprendimento Dinamico
Ogni volta che parlo delle mie iniziative, dei studi che faccio, delle attività che seguo, la prima cosa che le altre persone mi dicono è “beato tu che hai così tanto tempo a disposizione”.
E’ la tipica frase di chi ha individuato subito, nel poco tempo a disposizione, un potente “alleato” per non fare assolutamente nulla per cambiare.
Naturalmente stiamo parlando di persone che ne sprecano moltissimo, in attività di scarso valore (zapping, sonnecchiare, chattare, ecc.)
Per carità non dico che non ci si debba svagare, ma non prendiamoci in giro (soprattutto noi stessi) quando puntiamo il dito sul tempo che abbiamo a disposizione.
Ognuno di noi dovrebbe farsi un esame di coscienza e vedere in che modo lo utilizza.
L’uomo più indaffarato del mondo e quello meno impegnato in assoluto, hanno in comune la stessa cosa : il tempo a loro disposizione.
Le giornate in qualsiasi parte del mondo sono formate sempre da 24 ore.
Su questo dovremmo essere tutti daccordo.
Allora cosa cambia se non il modo in cui le utilizziamo? Certo, non escludo che molti possano avere giornate piene da non riuscire neanche ad andare al bagno (personalmente non ne conosco) ma è anche vero che molti lo utilizzano, anzi mi correggo, lo sprecano in cose assolutamente inutili.
Uno dei studi più interessanti che ho fatto è stato proprio quello sulle varie tecniche di apprendimento.
Sono sempre stato affascinato dalle persone che riescono a curare molteplici interessi. Se penso ad un personaggio di grandissimo livello come Leonardo Da Vinci, penso ad un artista completo (disegnatore, pittore, scrittore) e ingegnere allo stesso tempo (ha ideato progetti con una visione verso il futuro) che aveva a disposizione le stesse ore di tutti gli altri suoi simili.
L’esempio sarà anche azzardato, ma la nostra storia ne è piena di personaggi come lui, anche ai giorni nostri.
La PNL (Programmazione Neurolinguistica) nacque proprio studiando i metodi comportamentali dei grandi uomini di successo della nostra storia passata e presente.
Richard Bandler e John Grinder “modellarono” (termine che proviene da modellamento) questi grandi personaggi che inconsciamente emergevano rispetto agli altri, con eccellenti risultati nelle loro rispettive discipline.
Capirono che nonostante le differenti epoche, ideali, stili di vita ed altro ancora, questi geni avevano in comune tra di loro determinate caratteristiche.
Dai loro studi crearono appunto la PNL con l’intento di offrire spunti, strumenti efficaci, tecniche collaudate e modelli evolutivi, che tutt’oggi aiutano milioni di persone in tutto il mondo, di qualsiasi ceto sociale essi siano, aiutandoli ad uscire dai loro problemi e a migliorare la loro vita, sia personale che professionale.
Aristotele diceva :
“L’eccellenza non è un atto isolato, ma qualcosa che viene ripetuto sino a diventare abitudine inconscia”
Nei miei primi mesi di studi, comprai decine di libri, fidandomi dei consigli di chi l’aveva già letti e basandomi quindi sulle loro recensioni.
Preso dalla voglia di capire, conoscere di tutto e di più cominciai a leggere in tutti i luoghi possibili. Alla stazione, sul treno mentre con una mano mi tenevo saldamente attaccato a qualsiasi cosa, pur di non cadere addosso a nessuno.
Nella pausa pranzo in ufficio, rinunciando ad uscire con i colleghi per prendere il caffè. Prima e dopo cena fino a notte fonda. Qualche volta anche mentre camminavo per strada, con il rischio di farmi investire da qualche automobilista.
Direi decismanente stressante, non ti pare? E poi se proprio devo dirla tutta, dopo qualche settimana (se non addirittura giorno) di ciò che leggevo mi rimaneva ben poco.
Decisi quindi di fare le cose con ordine e in maniera graduale. Non potevo pretendere di guidare subito una Ferrari sapendo a malapena accendere il motore. Accantonai momentaneamente i libri acquistati e ne presi uno che mi avrebbe insegnato a rendere più dinamico il mio apprendimento.
Robert Dilts e Todd Epstein, due noti esperti di PNL, sulla base di una serie di loro seminari ad insegnanti, studenti e professionisti di vari settori, scrissero da questa esperienza “Apprendimento Dinamico” un libro ricco di tecniche collaudate ed esercizi di Programmazione Neurolinguistica.
Una sorta di “scheda di allenamento” per insegnare al cervello come attivare i processi neurologici tramite una particolare ginnastica celebrale. Potremmo dire un manuale su come “imparare a imparare” (il gioco di parole ci sta tutto).
Il testo, che ti consiglio di leggere, va dalle tecniche mnemoniche più efficaci alla memoria visiva. Dallo sviluppo delle capacità visive, auditive e cenestetiche, alla lettura veloce. Interessante anche la parte riguardante la postura in fase di lettura.
Affascinato da questo nuovo motodo di apprendimento, scoprii un altro interessante libro riguardante il “PhotoReading” (Paul R. Scheele) appunto “lettura fotografica”.
Mi sembrava di avere a che fare con qualcosa di paranormale se non addirittura irreale. Ma anche questa volta ebbi una spiegazione razionale ad un naturale processo della nostra mente.
Dovete sapere che il nostro cervello è formato da due emisferi, quello destro (creativo) e quello sinistro (razionale). Il primo lavora ed elabora i dati inconsciamente, mentre il secondo lo fa consciamente.
Dei studi dimostrano che il 95% del nostro cervello è guidato proprio dall’emisfero destro. Il PhotoReading tramite la tecnica dello sguardo “sfumato” dirige le pagine che “fotoleggiamo” direttamente all’emisfero dalle capacità inconsce (destro). Nelle fasi successive, con una serie di tecniche, verranno elaborate e rese consce al sistema celebrale dalle capacità razionali (emisfero sinistro).
La tecnica in questione si articola nelle seguenti fasi: Preparazione, Anteprima, Fotolettura, Attivazione, Lettura rapida.
L’ideale sarebbe coadiuvare il tutto con la tecnica delle “Mappe Mentali” ideata da Tony e Barry Buzan. Quest’ultimo è un metodo tanto semplice e divertente, quanto efficace per usare a pieno le capacità dell’emisfero destro. Ideale per lo studio, la creatività, per pensare, organizzare, prendere decisoni ed altro ancora.
Sembrerebbero cose complicate e verrebbe quasi voglia di mollare tutto e continuare a leggere e studiare nel modo tradizionale. Sai cosa ti dico? Hai ragione, sono metodi così diversi, rivoluzionari, quasi innaturali.
Proprio perchè per molti anni avrai utilizzato dei metodi di apprendimento e lettura errati, dovresti dare la possibilità a queste nuove tecniche di diventare parte integrante di te stesso (ricordi cosa diceva Aristotele?).
Evita lo stress da prestazione se decidi di adottarle. Essi fiducioso ed abbi pazienza. Dagli soltanto una piccolissima parte del tempo che hai dato fino ad oggi ai metodi tradizionali.
A questo punto, non mi rimane che augurarti…Buona lettura!!
Alessandro Cosimetti
