Politica: Quando il modellamento avviene per metà
Non c’era certo bisogno che lo evidenziassi io, nei miei precedenti post.
Ciò che vediamo qui in Italia, inerente al mondo di internet, è esattamente ciò che è avvenuto negli anni passati negli Stati Uniti.
Quindi, tutto quello che oggi, accade sulla rete statunitense, è esattamente ciò che avverrà nel nostro Paese nei prossimi anni.
Se, nei giorni scorsi, abbiamo parlato di emulare modelli vincenti, questo è un perfetto esempio di modellamento di strategie collaudate.
Colgo, la palla al balzo e prendo come riferimento, le attuali elezioni politiche italiane. Giorovagando qua e là, nel web, ho visto blog e siti a carattere politico, spuntare come funghi (oltre a farceli venire a noi!).
Anche le testate giornalistiche se ne sono accorte e proprio ieri, un quotidiano nazionale citava in prima pagina:
“Siti, blog, e giornali on line. I politici in lizza per le amministrative sfruttano il web per farsi votare. E anche i mini sindaci si organizzano”.
Ne ho visto qualcuno, ma vorrei evitare della pubblicità gratuita su questo blog!
Ti dico soltanto che nonostante i costi davvero irrisori che si affrontano per acquistare un dominio (dalle 20 alle 50 euro annue circa) e nonostante i grandi fondi economici di cui dispongono i partiti (in Italia abbiamo i costi della politica tra i più alti in Europa) ho notato davvero un dilettantismo, quasi imbarazzante nella creazione di queste risorse on line.
Molti (la maggioranza) non rispettano assolutamente, nessuna delle regole basilari:
- Formattazione del testo, per rendere i contenuti di facile lettura e apprendimento
- Usabilità dello stesso blog/sito. Entri e non sai dove sbattere la testa!
- Funzionalità della risorsa. Da parte degli amministratori, mi è sembrato più un volere sfottere l’avversario, evidenziandone i suoi errori, piuttosto che esporre le proprie idee ed il proprio programma elettorale (cosa che accade anche nei comizi dal vivo)
A mio avviso, i vari rappresentanti politici, potevano prendere qualche “precario” con capacità tecniche ed utilizzarlo anticipatamente (e non soltanto sotto elezioni) per creare un prodotto di qualità (contenuti dei programmi permettendo).
Su questo aspetto, il modellamento dei vari “colleghi” d’oltreoceano non è andato esattamente a buon fine.
Soprattuto se consideriamo che in America con semplici blog, quest’ultimi, riescono a raccogliere fondi economici di tutto rispetto (leggi qui).
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
Il Best Seller Internazionale di Leo Babauta,
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