A Natale puoi…darti una regolata a tavola!
Domani è la vigilia di Natale e come da tradizione, ci ritroveremo ad affrontare le solite maratone culinarie a cui ormai siamo abituati. Del resto, come si fa a resistere alla pasta fatta in casa, al dolce della nonna, alle pietanze cucinate per intere giornate dalla mamma?
Si, è difficile, ma non impossibile. Con questo non dico di estraniarsi dal resto dei commensali, ma semplicemente di far fronte alla propria capacità di prendere decisioni durante i mega pranzi delle festività natalizie.
Non voglio neanche consigliarti di esiliarti in un altro tavolo con le tue verdure cotte e brodini insipidi. No, niente di tutto questo!
L’unica cosa, a cui potresti prestare attenzione, è proprio la capacità di prendere buone decisioni a tavola. Se ci pensi bene, durante il giorno, siamo costantemente bombardati da migliaia di opzioni. Dobbiamo prendere decisioni, piccole o grandi che siano nel minor tempo possibile.
Alcune di queste non fanno una grande differenza, ma altre invece possono stravolgere la nostra vita. Prendere buone decisioni è assolutamente importante per continuare a vivere e migliorare il proprio futuro.
Sicuramente avrai già capito di cosa stia parlando. Le feste sono fatte anche per staccarci dalla solita routine: per qualche giorno ci dimentichiamo dei problemi, del lavoro, e chiaramente anche della nostra linea.
Mangiamo oltre la sazietà non certo per necessità ma per tradizione, aggregazione, cortesia verso coloro che hanno cucinato per intere giornate.
Tutti felici e contenti perché nessuno ti rinfaccerà il fatto di esserti ingurgitato mezzo frigorifero. Ma poi?
E si, terminate le feste, con una precisione quasi svizzera, iniziano ad affiorare i sensi di colpa. Timorosi saliamo sulla bilancia e con rammarico ci accorgiamo che l’ago è decisamente oltre dove l’avevamo lasciato prima delle festività .
Non c’è da stupirsi. Chi non ha mai avuto problemi con i “chili di troppo” da post-feste natalizie?
Come prendere decisioni a tavola durante il pranzo di Natale (ma anche per il resto dei giorni)
Prendere decisioni su cosa mangiare durante il pranzo di Natale, dovrebbe riguardare un processo sulla visualizzazione di un film, dentro di te, che abbia a che fare con la decisione da prendere a tavola.
Questo filmato, non dovrebbe essere ne troppo lungo ne troppo breve.
Ho scoperto che le persone che mangiano oltre il loro fabbisogno, lo fanno perché non vedono il loro film per intero. Di solito, la parte che ignorano è proprio quella relativa alle conseguenze dell’abbuffata alimentare.
Di solito, non pensano a quanto possano essere spiacevoli le giornate successive. Alcune persone non considerano l’effetto che avranno le loro azioni. Tra sé e sé pensano: «Ancora un boccone non mi farà certo male!».
Il film creato nella nostra mente, dovrebbe prolungarsi fintanto non giunge a un punto in cui ci chiediamo: «Ho veramente intenzione di mangiarmi un’altra fetta di dolce? E’ di questo che ho bisogno adesso?».
E’ chiaro che se immaginassi di gonfiarti come un pallone e vedessi le persone che – dovunque tu vada – si prendono gioco di te perché sei in sovrappeso, allora proveresti una sensazione completamente diversa.
Successivamente dovresti chiederti: «Dovrei mangiare tutto quello che mi mettono sotto il naso a Natale?».
Quale sono le domande giuste per una decisione giusta a tavola?
E’ importante visualizzare le decisioni, quando si prendono fuori dal contesto. Ma per fare questo è altrettanto importante porsi le domande giuste.
Le domande giuste non sono: «Dovrei mangiarmi un altro piatto di lasagne?». In realtà , non si prendono così le decisioni.
La domanda dovrebbe essere: «Mi sentirò bene i giorni successivi? Mi ritroverò con dei chili di troppo da smaltire? Finirò con l’indossare una taglia maggiore di pantaloni? Farò schizzare l’ago della bilancia?».
L’esercizio per prendere buone decisioni prima di commettere un’errore a tavola (ma anche in altre circostanze)
Qui di seguito un esercizio di Richard Bandler, che puoi trovare, insieme a tanti altri, nel suo libro Vivi la vita che desideri con la PNL.
- Pensa a una volta in cui hai preso un’ottima decisione.
- Estrai l’elenco di tutte le submodalità delle immagini che visualizzi.
- Pensa a una volta in cui hai preso una cattiva decisione.
- Scopri quali sono le submodalità in questo caso.
- Pensa a una decisione che devi prendere. Cerca di pensare a tutte le varie possibilità e osserva, in base alle submodalità , se rientrano nella categoria delle buone o delle cattive decisioni.
- Dai il giusto peso ai possibili risultati ed effetti di ciascuna decisione. Assicurati, inoltre, che sia la migliore scelta possibile. Prendi quella decisione e rispettala, a meno che non diventi più utile prenderne una nuova.
Altri consigli su come gestirsi a tavola e come rimediare agli “abusi alimentari” puoi trovarli all’interno de “I Tre Pilastri del Benessere Fisico“.
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
Il Best Seller Internazionale di Leo Babauta,
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