Riflessioni generali su un Medagliere Olimpico
Dedico nuovamente un post alle Olimpiadi.
Ieri sera, prima di uscire, stavo guardando il Tg ed ho visto che il medagliere della Cina era composto da ben 43 medaglie soltanto per ciò che concerne l’oro (non ho voluto conteggiare quelle di argento e di bronzo).
L’Italia ad oggi (ore 11.00) è ancora ferma a 6 medaglie (oro).
Mi sono precipitato a scrivere questo post, subito dopo aver visto la registrazione della premiazione di Alessandra Sensini, argento al Windsurf.
Al terzo posto si è piazzata un’inglese e al primo? La cinese Jian!
Non appena appreso la notizia ho detto a mio fratello: “Ma i cinesi hanno vinto anche l’oro nel windsurf?”
Mai mi sarei immaginato un loro successo in questa disciplina. Fintanto che parliamo di ginnastica e ping pong (tanto per citare le discipline dove emergono di solito), non mi stupisco, ma sul windsurf rimango davvero a bocca aperta!
Ho rivisto subito il medagliere ed ho notato una differenza abissale con quello italiano. Neanche gli Stati Uniti sono riusciti ad arrestare la loro marcia trionfale.
Nelle varie trasmissioni televisive non fanno altro che parlare di imprese azzurre (forse in qualche competizione individuale ma non per ciò che concerne un bilancio totale). Sinceramente non credo che l’Italia stia facendo una grande Olimpiade.
Molti atleti si sono lamentati della mancanza di impianti sportivi adeguati. I fratelli Marconi hanno sottolineato come nella stessa Pechino ci sia un maggior numero di piscine adibite per i tuffi, rispetto a tutto il nostro Paese.
La stessa Ferrari, costretta a farsi molti km al giorno per allenarsi in una palestra consona alla sua disciplina (ginnastica artistica).
Devo essere sincero, guardando lo strapotere cinese a questi Giochi Olimpici, non posso fare a meno di pensare all’impronta che la Cina sta dando anche al mercato e al commercio mondiale in generale.
A mio avviso, i loro successi sportivi, a cui si sono sicuramente preparati con assoluta scrupolosità in quanto organizzatori, è un segnale chiaro ed univoco sulle loro future intenzioni e progetti.
In passato ho sottolineato come gli americani che hanno sempre dominato nelle Olimpiadi, abbiano una cultura dello sport totalmente differente da quella italiana.
Loro hanno le borse di studio per meriti sportivi, i college e strutture naturalmente all’avanguardia. Noi oltre ai campi di calcio, non mostriamo interesse e premura per il resto delle discipline sportive.
I cinesi, molto probabilmente, non solo, hanno un obiettivo ben definito ed una devozione per la propria patria. Per loro queste competizioni sono una vera e propria missione.
Lo sport è uno stile di vita e come tale non può che raffigurare l’intero sistema del Paese di appartenenza degli atleti.
Ti basta guardare la storia olimpica passata degli Stati Uniti e della Russia (quando era URSS), che per anni sono state le due grandi rivali nello sport e nell’economica mondiale.
Concludo queste mie riflessioni generali, con una semplice equazione matematica:
Economia : Medagliere = X : PIL
(L’incognita X, è ciò che fa la differenza!)
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
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