Torniamo a sporcarci le mani con il duro lavoro!
Si, hai letto bene, non mi sono sbagliato nello scrivere il titolo del post. Bisogna tornare a sporcarsi le mani, almeno ogni tanto.
E quindi cosa dovremmo fare per sporcarci le mani?
Indossare abiti vecchi fregandocene se si sporcano. Lavare il pavimento stando sulle ginocchia, sistemare il giardino sotto al sole, verniciare le pareti di casa.
Il motivo per cui sto elencando tutti i compiti con cui è facile sporcarsi le mani con il duro lavoro manuale è perché come società stiamo diventando pigri.
La tecnologia avanza, l’automazione è sempre più comune, e vi è una intera generazione di persone che fanno una vita poco movimentata.
Ogni anno abbiamo centinaia di migliaia di studenti con una laurea in contabilità e ingegneria, ma pochi di loro sanno come lavorare con un martello e una sega.
Facciamo un esempio.
L’America è tra le nazioni più indebitate. Uno dei motivi che contribuiscono a questo passaggio è il fatto che sia passata dall’essere un paese di produzione ad un paese di servizi (IT, Banche, ecc.). La produzione infatti è stata più economica in Asia.
Non fraintendetemi, non sto criticando chi si guadagna da vivere fornendo servizi (ad esempio tramite Internet). Io stesso ho fondato sul Web una società di servizi per il settore auto.
Vorrei ricordarti che abbiamo anche bisogno di produrre fisicamente dei manufatti. Abbiamo bisogno di mattoni, porte, finestre, auto. Per ottenerli, necessitiamo di fabbriche e di duro lavoro (insieme all’automazione). Tutto quello che abbiamo (le case in cui viviamo, le automobili che guidiamo) sono state create con il duro lavoro fisico.
Sono cresciuto senza avere paura del duro lavoro, senza preoccuparmi di sporcarmi le mani. Mi è stato insegnato come usare gli strumenti, sistemare le cose, pulire casa, lavare piatti e vestiti.
Non certo perché i miei genitori avessero bisogno di farmi lavorare dentro casa, ma perché volevano insegnarmi a fare quasi tutto con le mie mani. Se un giorno dovessi trovarmi senza reddito e ricominciare daccapo, posso usarle affrontare il duro lavoro.
In quel caso, non importa quale tipo di lavoro fare per guadagnarmi da vivere: il lavoro è lavoro. Ho visto molte persone che hanno paura di sporcarsi e far uscire una goccia di sudore.
In passato ho lavorato dentro un’officina meccanica, una fabbrica di pellicole cinematografiche. Soltanto in seguito sono stato assunto nel re-marketing di una multinazionale ed oggi lavoro come consulente aziendale e (come accennato prima) mi sono dato anche all’imprenditorialità .
Ancora una volta, l’obiettivo di questo post non è quello di criticare nessuno. Solo un piccolo promemoria: chi nasce con due mani, ha la possibilità di costruire e creare tutto quello che vuole anche se poi in seguito farà lavorare esclusivamente la propria mente.
Recentemente ho goduto nello sporcarmi le mani, durante la ristrutturazione dell’appartamento che avevo acquistato all’asta.
Non abbiate paura di indossare abiti vecchi. A volte è necessario tornare a sporcarsi le mani mentre per il resto della vita, mettete in atto le leve finanziarie.
Alessandro Cosimetti
Zen To Done
Il Best Seller Internazionale di Leo Babauta,
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