Biochimica o soltanto chimica nel cervello?
Nei miei studi sull’applicazione della PNL ho avuto modo di testare uno dei termini a mio avviso più azzeccati per questa neuro-scienza.
Parlo di quando viene definita come “il libretto di istruzioni del nostro cervello”.
Come mia abitudine, visionando il portale dell’Ansa, sono venuto a conoscenza della scoperta di un’area paticolare del nostro cervello capace di annullare le nostre dipendenze.
Qui di seguito l’articolo in questione:
(ANSA) – ROMA, 26 OTT – Per “spegnere” i sintomi dell’astinenza da droghe basta agire su una precisa area del cervello chiamata insula. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori cileni, con uno studio, per ora solo su topi, pubblicato dalla rivista Science. Ricerche precedenti avevano già dimostrato che lesioni all’insula annullano il desiderio di fumare. Gli scienziati dell’università Cattolica del Cile hanno disattivato con un farmaco l’insula in topi resi dipendenti da anfetamine.
Il nostro cervello solitamente sfrutta sistemi neuroassociativi e vari processi biochimici che spesso senza neanche volerlo, ci rendono schiavi di vizi ma anche di patologie più serie (fumo, squilibri alimentari, droga, ecc.).
Essendo appunto un processo anche chimico (ma naturale), mi chiedo se valga la pena “subire” lo stesso trattamento che hanno avuto i topi citati nell’articolo.
Lo dico perchè non vorrei che in futuro si possa dare priorità a dei trattamenti farmacologici a discapito di un uso naturale del proprio cervello.
Se soltanto lo volessimo potremmo modificare e direzionare gli stessi principi a nostro favore.
In fondo basterebbe ritrovare il proprio “libretto delle istruzioni”.
Alessandro Cosimetti
http://www.biochimica-chimica-cervello-stress.eoltt.com
