L’Uomo e l’Abitudine di una Dipendenza
Quante volte avrai sentito o pronunciato una frase del genere?
Molto probabilmente, svariate volte nella tua vita e questo perchè le abitudini sono un meccanismo azionato inconsciamente dalla nostra mente.
Difficile sottrarsi a loro, perchè non le vediamo, o meglio, non ce ne rendiamo proprio conto.
Le abitudine possono comprendere sia le attività motorie che quelle mentali.
Aristotele, affermava dire che un atto o comportamento spontaneo, ripetuto più volte in maniera sistematica, nel tempo acquisisce a tutti gli effetti, la forma di abitudine.
Molti studiosi del passato hanno accostato al termine “abitudine” una mancanza di libertà. In poche parole, chi vive di abitudini, non è un vero e proprio “spirito libero”.
Esistono anche altri tipi di abitudini, che solitamente usiamo chiamare “adattamenti”.
Il primo che mi viene in mente è quello climatico. Il genere umano nel corso dei millenni, si è sviluppato adattandosi ai cambiamenti climatici a cui veniva sottoposto.
Quindi per certi versi, l’acquisizione di un’abitudine è un fatto positivo, se non addirittura vitale!
I problemi, nascono quando tali processi neurologici, ci limitano nel nostro quotidiano. A questo punto, è doverosa la puntualizzazione del termine “dipendenza”.
Quando perdiamo totalmente il controllo sulle nostre abitudini, allora possiamo dire di esserne perfettamente dipendenti.
Quest’ultime, vengono distinte in dipendenza fisica e dipendenza psichica. La prima è quella maggiormente superabile in quanto basa la sua natura su di un processo neurobiologico.
Quella psichica, invece richiede un maggiore impegno ed un intervento di tipo terapeutico. Rientra in quest’ultima categoria, ad esempio la tossicodipendenza.
Ora, tornando per un attimo alle abitudini, ho trovato davvero interessante lo studio eseguito dalla Northeastern University di Boston su un campione di 100 mila individui.
Per sei mesi, quest’ultimi sono stati monitorati nei loro spostamenti, mediante le “tracciature” dei loro telefoni cellulari.
Tale studio, ha riscontrato una perfetta e sistematica abitudine della gran parte dei soggetti presi in esame, nei loro movimenti quotidiani.
La conclusione finale è che l’uomo per natura è un vero abitudinario e questo non desterebbe nessuna preoccupazione, se non fosse che su molte di queste abitudini, non ne ha controllo.
Così facendo, finisce spesso nel cadere in vere e proprie limitazioni.
Alessandro Cosimetti
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Tags: abitudini, crescita personale




Giugno 5th, 2008 at 6:34 pm
Complimenti per i contenuti del blog, ringrazio per la visita e per i compimenti ricevuti! Buona naigazione
Luglio 29th, 2008 at 3:20 pm
La verità è che in giro ci sono più forme di dipendenza di quanto ci immaginiamo e non c’è cosa peggiore di essere dipendenti e neanche accorgersene, una lente e progressiva autodistruzione! Io purtroppo sono stato succube della dipendenza da gioco d’azzardo online ma, grazie al cielo (e alla mia ragazza) sono riuscito ad uscirne e so cosa significa! Adesso ho creato http://www.nodipendenza.com con il quale spero quantomeno di far conoscere alla gente i rischi che si corrono…
Luglio 29th, 2008 at 3:39 pm
Ciao,
hai detto una cosa giustissima!
La dipendenza a volte agisce senza la nostra consapevolezza.
Mi capita spesso di soffermarmi sullo sguardo di coloro che giocano ai VideoPoker!
Ho visto il tuo sito e ti faccio i complimenti e gli auguri per la’iniziativa!
A presto!
Alessandro