Stress da Lavoro
Com’è il tuo umore la domencia a sera, dopo un weekend passato lontano dall’ufficio, dal tuo capo, dal tuo noiosissimo lavoro?
Provi mai tristezza, rassegnazione, preoccupazione?
Hai presente quando vai a dormire e con la mente sei già proiettato sul luogo dove svolgi le tue mansioni lavorative?
Già ti immagini preda del traffico mattutino di inizio settimana, il telefono che impazza, i clienti inferociti, il tuo responsabile che ti sta alle calcagne, la fila per andare a pranzo, lo straordinario obbligato, e nuovamente in macchina a passo d’uomo per fare ritorno a casa.
Come ti senti in questo caso? Cosa provi ogni volta che ripeti sistematicamente questo processo? Ti sei dato per vinto? Sei rassegnato? Aspetti la pensione per tirare un sospiro di sollievo? Ma sarà proprio andando in pensione che risolverai i tuoi problemi? Hai presente il giorno prima di andartene in ferie?
Sei totalmente preso dalla vacanza che farai, ma già a metà di essa inevitabilmente la tua mente visualizza il tuo ritorno alla normalità.
Sembrerebbe che il tuo lavoro non ti lasci in pace neanche quando ne stai lontano!
Recentemente ho letto un articolo sul portale dell’Ansa, relativo ad un sondaggio effettuato in Francia sullo stress derivante dalla propria attività lavorativa.
Tutto ciò a dimostrazione, che certe problematiche sono comuni anche in altri Paesi del mondo. Trasferirsi o meglio scappare dal problema non potrà mai aiutarti a risolverlo. La migliore soluzione rimane sempre quella di affrontarlo.
Qui di seguito l’articolo :
Francia: lavoro e’ stress per 75% Sondaggio, per il 39% e’ interesse, per il 28% fatica
(ANSA) – PARIGI, 31 LUG – Il lavoro e’ uno stress per il 75% dei lavoratori francesi, rivela un sondaggio TNS Sofres. Dopo la parola ’stress’ nella classifica delle parole legate al lavoro compaiono, ma ad una certa distanza, ‘interesse’ (39%), ‘fatica’ (28%), ‘noia’ e ‘piacere’ (18% ex aequo), ’sofferenza’ e ‘dinamismo’ (16% ex aequo). Il 91% dei francesi ritiene inoltre che le persone si stressino molto di piu’ per motivi lavorativi negli ultimi anni.
Scommetto che ti ci rivedi, e probabilmente non sei neanche francese, presumo quindi che il problema in questione sia un fenomeno di costume presente anche in molte altre società del nostro pianeta.
So perfettamente cosa provi, perchè anche io, ancora prima di presentare le dimissioni dalla multinazionale dove lavoravo, provavo e rivivevo esattamente le tue stesse sensazioni. Amavo il venderdì alla follia, ma una volta giunta la domenica a sera, calava sul mio viso un inesorabile velo di tristezza.
A differenza di molti miei colleghi rassegnati, negli ultimi due anni avevo cominciato a coltivare altri interessi e a guardarmi intorno. Da un corso sugli investimenti immobiliari, iniziai a vivere il mio rapporto con il denaro in tutt’altra maniera.
Continuavo a lavorare in uffico, ma con l’idea di andarmene entro due anni. Obiettivo raggiunto in pieno!
Non smetterò mai di parlare della PNL (Programmazione Neurolinguistica) la scienza che per anni ha studiato e modellato la psicologia delle persone di successo in ogni categoria e specilizzazione (comunicatori, sportivi, artisiti, ecc.) e quindi anche dei grandi imprenditori ed investitori, coloro che dal nulla o soltanto da una semplice ma alquanto efficace idea, ne hanno tirato fuori un grande business.
“Il successo arriva da un’idea semplice eseguita magistralmente bene”
Obiettivo della PNL stessa, è quella di aumentare la qualità della propria vita, avere più tempo per se stessi e la propria famiglia, poter soddisfare i propri bisogni.
Sul piano economico, raggiungere quella che da molti viene definita come la “libertà finanziaria”. Far lavorare i soldi per se stessi e non lavorare per loro.
Non fermarti come al solito a rimurginare nella tua testa, passa all’azione, vai oltre i tuoi pregiudizi.
Alessandro Cosimetti

