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Come imparare l’inglese capendolo perfettamente in soli 3 mesi
Tornare a studiare inglese: per quale motivo?
Tempo fa mi promisi di rinfrescare il mio inglese in vista di un futuro trasferimento fuori Italia. L’idea di rimettermi a studiare inglese in maniera “tradizionale” non mi entusiasmava. In realtà, non dovevo iniziare da zero ma necessitavo di qualcosa di semplice e completo.
A casa ho un vecchio corso in cassette con 95 fascicoli. Inoltre ho un delizioso cofanetto con manuale e cassette che mi regalò anni fa la figlia della vicina dei miei genitori (oggi interprete in un’azienda).
Beh, non potevo utilizzarli per due motivi: innanzi tutto non ho modo di ascoltare le audio cassette (dai, siamo nel 2010!) e poi, ad essere franchi, non avevo proprio voglia.
Diciamolo apertamente, i metodi di apprendimento tradizionali sono una vera barba e non parlo soltanto per studiare inglese ma in generale.
Da anni adotto tecniche di apprendimento che a scuola mi avrebbero sicuramente fatto risparmiare un mucchio di tempo: mappe mentali, lettura rapida, anteprima del testo, etc.
Quindi, capisci tu stesso che tornare ad adottare un metodo di studio che per anni mi ha semplicemente ostacolato, non era una buona idea. Cosa fare? Ora, ci arrivo e ti racconto.
Studiare inglese partendo da zero: Valerio e il suo viaggio a Londra
Qualche mese fa ultimai un nuovo corso, composto da 12 fascicoli e altrettanti dvd. Per consultarli e comprenderli impiegai 3 mesi esatti. Praticamente un fascicolo e dvd a settimana.
Ora mi dirai «Si va bene Alessandro, non sarà stata certo una faticata visto che avevi già un livello avanzato di conoscenza della lingua!». In effetti non posso darti torto. Non sono il testimonial ideale per decantare questo corso innovativo per studiare inglese.
A dirtela tutta, anche io cercavo ulteriori conferme sulla sua validità. Quindi ho chiamato un amico che non conosceva l’inglese a parte i classici termini di uso comune anche qui in Italia. Gli ho detto «Valerio, scommetti che tra meno di 5 mesi, organizzerai un viaggio e partirai da solo a Londra?».
Il mio amico, non solo non parlava inglese ma non aveva il tempo di studiare (in effetti è molto impegnato a lavoro). Nonostante questo, scelsi proprio lui come “cavia” perché desiderava andare da suo cugino trasferitosi da qualche anno a Londra per lavoro. Quale migliore occasione!
Insomma, le premesse c’erano tutte: voglia di apprendere, interesse per la lingua e soprattutto un obiettivo da raggiungere (il viaggio a Londra). L’idea di partire da solo senza incombere nei soliti problemi di chi non conosce la lingua del paese che visita, lo esaltavano moltissimo.
Diedi a Valerio il materiale del corso (era un prestito e non un regalo. Ci tengo a precisarlo!
)
Beh, non ci crederai, ma a metà corso, il mio amico aveva già prenotato il viaggio con un volo low cost. Sapevo che le cose stavano procedendo come auspicavo, anche se lui in realtà non voleva darmela vinta prima del termine. Mi disse «Ho prenotato il volo con anticipo così risparmio sul prezzo del biglietto dell’aereo» (si certo, raccontala ad un altro questa balla!).
Questa mattina di ritorno da un convegno qui a Roma, trovo all’interno della cassetta postale una cartolina, anzi l’ennesima cartolina di Valerio, questa volta da New York. Ora penserai: «Ma come non doveva andare dal cugino a Londra?». Si, lo ha fatto due mesi fa, ma questa volta se ne era andato addirittura a New York insieme a dei ragazzi conosciuti durante il viaggio precedente.
Insomma, dopo aver studiato inglese e appreso gli elementi necessari per intraprendere delle conversazioni, nessuno lo ha più fermato!
Studiare inglese attraverso l’immaginazione vivida e paradossale.
La cosa interessante, era il fatto di non considerarlo un corso. Mi diceva «Non mi pesa affatto studiare perché non è come quando andavo a scuola!». In effetti, non posso dargli torto avendo riscontrato la stessa cosa. Come puoi considerare studio, la memorizzazione dei vocaboli con dei disegni bizzarri?
Ad esempio, per niente al mondo potrò dimenticarmi come “matita” in inglesde si dica “pencil” soprattutto dopo aver visionato una matita sotto una pensilina in attesa del bus. Assurdo vero?
Questo è come funziona il metodo per studiare inglese con le tecniche di memorizzazione: attribuire alle parole delle immagini paradossali vividamente immaginate.
E tu, come te la cavi con l’inglese? La mancata conoscenza di questa lingua ti sta ostacolando nel lavoro, nelle tue passioni, durante i viaggi? Secondo me c’è sempre un valido motivo per tornare a studiare inglese!
Alessandro Cosimetti
5 cose che ho imparato anche se la scuola non faceva per me
Sono sempre stato uno studente impegnato, ma a distanza di tempo posso dirti che la scuola non faceva per me perché ritengo che sia noiosa e poco pratica. Ecco perché una volta diplomatomi, non ho proseguito gli studi di ingegneria meccanica (sono un perito meccanico).
Studiavo per fare felici gli altri (da qui, la scelta del mio percorso di studi), ma non per me stesso e soprattutto ero dipendente dai consigli e opinioni altrui.
Ci sono alcune cose che avrei imparato volentieri ai tempi della scuola. Qui di seguito, alcune di esse:
- Imparare cose nuove. Il fatto di non proseguire gli studi, non significa che non avevo più voglia di imparare. Al contrario, da quel momento ho avuto più tempo per studiare quello che volevo apprendere veramente. Negli ultimi anni sono riuscito a ritagliarmi del tempo per studiare concetti di programmazione neurolinguistica e leggere libri sulla crescita personale. Ho imparato lo spagnolo e in questo momento sto perfezionado il mio inglese (essenziale per il mio lavoro).
- Il fallimento è OK. Quando ero a scuola, un insuccesso era visto come qualcosa da evitare a tutti i costi. Invece oggi vedo il fallimento come un’opportunità per imparare. I grandi inventori e geni della nostra storia, non ha fatto le loro scoperte al primo tentativo. Allora perché dovrebbe essere diverso? Il fallimento è parte integrante del successo e deve essere visto come una ragione per continuare a provare, piuttosto che una scusa per declinare.
- Il vero cambiamento avviene da dentro. Questo aspetto è a livello interiore, ma credo che sia una delle cose più importanti che ho imparato. Cambiando il proprio stato interiore possiamo cambiare esternamente. Non possiamo avere successo se inizialmente non lo viviamo dall’interno. E’ un aspetto importantissimo in ogni settore della nostra vita. Ad esempio per chi vuole modellare il proprio corpo lo spiego ampiamente con il I° pilastro della mia guida sul benessere fisico.
- Non esiste un limite. L’unico limite è determinato dalla nostra immaginazione. Possiamo fare quasi tutto quello che immaginiamo. Ci sono centinaia di migliaia di esempi di persone che hanno raggiunto il loro sogno, nonostante gli altri lo ritenessero impossibile. Non avere mai paura di quello che gli altri dicono.
- “Passo-passo” non sempre funziona. Non sempre le formule “passo-passo” funzionano. Una cosa che la scuola non mi ha mai insegnato, era come affrontare i comportamenti imprevisti. Nella vita reale le cose raramente funzionano come dovrebbero. L’unico modo per ottenere ciò che vogliamo è affrontare l’imprevisto attraverso la pratica continua.
Conclusione
Il mio obiettivo non è quello di convincerti che la scuola sia un male (non lo è), ma piuttosto che un bravo studente, dovrebbe assumersi la responsabilità delle proprie azioni e capire il valore dei mezzi necessari per raggiungere il proprio obiettivo.
Riconosco comunque come la mia esperienza probabilmente sia molto diversa da quella di molti, e che non basta andare a scuola per imparare a vivere.
Alessandro Cosimetti
