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Smettere di cercare l’approvazione
Cercare l’approvazione è simile a confrontare se stessi agli altri. Non ho intenzione di mentirti dicendoti di non aver mai chiesto il riconoscimento della mia famiglia o dei miei amici. Vorrei che sapessi che se il riconoscimento è stato il mio principale obiettivo quelli non erano di certo i giorni più felici della mia vita.
Negli ultimi tre anni il mio percorso di carriera, probabilmente non è stato quello immaginato dai miei amici e dalla mia famiglia: essere un imprenditore, un blogger, un “altoparlante pubblico”.
Eppure, quando si cercano continuamente approvazione dagli altri per convalidare la propria autostima, stiamo semplicemente danneggiando il rapporto con noi stessi. Da tempo ho accettato come la mia linea di lavoro non sia”sicura” come in passato, ma sto bene con quello che faccio per pagarmi da vivere.
Non cercare l’approvazione non significa non aver cura per se stessi ma evitare di preoccuparmi di ciò che realmente la mia famiglia e gli amici pensano di me, evitando il rischio di arrestare il processo di ricerca.
Quando cerchiamo la convalida da una fonte esterna mediante approvazione, non facciamo altro che programmare l’infelicità. Ora sono convinto di aver fatto bene a smettere di cercare l’approvazione.
Alessandro Cosimetti
Come vivere due vite in una sola senza essere accusato di poligamia
È possibile vivere due rapporti coniugali contemporaneamente? Come sai, nella nostra società, questo è illegale. Si può avere solo una (legale) storia d’amore.
Ma è la stessa cosa anche nel nostro lavoro? Penso che essere professionalmente poligamo sia altrettanto disapprovato. La maggior parte delle persone crede che ognuno debba vivere di una sola specialità.
Questo modo di pensare trovo sia decisamente restrittivo in quanto porta a un grave squilibrio, perché in realtà, tutte le cose sono interconnesse.
Tempo fa optai per la poligamia nella mia carriera, tramutando le mie passioni in attività lavorative e in rendite di guadagno.
Ad esempio, creare prodotti correlati allo sviluppo personale è una delle mie passioni (il primo amore non si scorda mai). Recentemente ho ultimato l’aggiornamento della mia guida per chi vuole perdere peso corporeo, utilizzando in sinergia la mente, una corretta alimentazione e tecniche aerobiche periodizzate.
In verità amo entrambi i miei percorsi professionali allo stesso modo in quanto non li vedo necessariamente separati e distinti. Sono semplicemente diverse espressioni del mio scopo.
Il mio background personale (e non commerciale) comprende altri due “amori”: per la musica e per il web marketing. Finora, entrambe convivono insieme senza generare risse e gelosie.
Un sacco di persone disapprovano questo tipo di “matrimonio”. Pensano si debba essere iper-concentrati e quindi dover fare una scelta. Sai come si dice «Non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca!».
In tutta sincerità, credo sia una grossa stronzata. Sono convinto sia possibile trovare un modo per integrare i nostri interessi diversi, senza creare contrasti. Si tratta di trovare connessioni e somiglianze, non solo differenze e qualità disparate.
Come vivere due vite in una sola
Se vuoi padroneggiare l’arte di vivere due vite in una, devi abbracciare il percorso poliedrico della persona che eccelle in molte cose.
Questo è un concetto che ho imparato osservando l’allenamento dei ginnasti. Non è raro per quest’ultimi incorporare diversi tipi di pratiche all’interno di un allenamento.
Un movimento semplice sugli anelli potrebbe includere flessibilità, forza massima, sviluppo dell’abilità motoria, equilibrio, coordinazione, concentrazione mentale (focus). Quale aspetto prevale sull’altro? Nessuno. Tutti rivestono la stessa importanza.
Prendendo in prestito questo genere di formazione, ho iniziato a integrare questo approccio in palestra dove eseguo esercizi tipici da bodybuilder con asana di yoga (due cose apparantemente contrastanti).
In verità, più esplorerai questo concetto, più troverai modi di farne uso.
Come evitare il danno delle “non connessioni”
Spesso le innovazioni maggiori provengono da intersezioni inattese. Quanto più si possono trovare queste connessioni non comuni, più ci si accorge che stiamo apportando benefici in entrambi i sensi.
Ad esempio la passione per il web marketing, non solo mi ha permesso di creare un blog personale (quello che hai sotto gli occhi) ma di riprendere il mio vecchio lavoro (marketing nel settore dell’automotive) e riproporlo in una nuova veste (decisamente più stimolante e gratificante).
Potrei continuare a illustrare diversi modi con cui ho scelto di far interagire i miei interessi nonostante sembrassero “non comuni” tra di loro.
L’importanza dell’integrazione
Il segreto del poligamo è l’integrazione. Certo, si potrebbe mirare all’equilibrio tra lavoro e vita, ma penso che sia meglio cancellare del tutto questa distinzione e amalgamarle per renderle la stessa cosa.
Le nostre vite non sono destinate ad essere come dei compartimenti stagni, o delle porzioni di tempo dedicate esclusivamente a specifiche attività isolate. La vita deve essere concepita per essere varia e goduta in ogni aspetto.
Credo sia più importante abbattere i confini, incorporare e integrare i vari aspetti apparentemente disparati della nostra vita. Soltanto così possiamo trovare la libertà.
Il nostro lavoro non deve essere distinto dal nostro tempo libero. La nostra salute non deve essere vista separata da nostri rapporti. Le nostre passioni non devono essere separate dai contributi.
Lo scopo della vita non è quello di vedere quanto sia possibile dividere, etichettare e circoscrivere. Tutto questo porta alla separazione, disattivazioni e sofferenza.
L’obiettivo è quello di stimolare, unificare e integrare al punto in cui non è più possibile distinguere la differenza tra un aspetto e l’altro della nostra vita.
Alessandro Cosimetti
26 ragioni per non creare il tuo brand personale
La maggior parte dei post pubblicati sul Web, parlano di quanto sia importante creare il proprio brand personale. Nonostante ciò, voglio sottolineare l’esatto contrario con questa lista dove elenco 26 ragioni per non creare il tuo brand personale.
Elenchiamole qui di seguito:
- Non voglio differenziarmi
- Non voglio avere opportunità nella vita
- Voglio raggiungere i miei obiettivi nella maniera più lenta possibile
- Non voglio che mi trovino sul Web
- Non voglio conoscere nuove persone online
- Non voglio essere considerato un leader
- Voglio guadagnare poco denaro
- Preferisco correre maggiori rischi nella vita
- Voglio meno sicurezza nel mio lavoro
- Non voglio fare alcun sacrificio
- Non voglio avere il controllo della mia carriera professionale
- Non voglio valere più della media sociale
- Non sono preparato per conoscere nuovi business
- Non voglio iniziare niente di nuovo
- Non voglio assolutamente promuovere nulla che sia mio
- Rimango in attesa che gli altri parlino male di me senza fare nulla in merito
- Preferisco vivere nel passato
- Rimango un testardo incompreso
- Sono perennemente insoddisfatto
- Non voglio dirigermi verso il successo
- Non voglio incrementare i miei fatturati
- Non aspiro ad essere un leader
- Non voglio rendermi la vita più semplice
- Prefierisco essere ignorato dalla società
- Preferisco non far sentire la mia voce
- Sono convinto che il brand abbia a che fare solo con le imprese
Questo post è una libera traduzione di 26 Razones Para NO Crear Tu Marca Personal di Carla Delgado.
