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Come diventare esperti senza titoli e lauree
Esperto qualificato? Cosa significa?
Sono sempre stato convinto che le capacità di un individuo non vadano di pari passo con il numero degli attestati e titoli conseguiti. A mio avviso, un esperto non è per forza di cose un laureato.
E’ arrivato il momento di ridefinire il concetto di esperto qualificato. Innanzi tutto dobbiamo distinguere le due figure: essere un esperto ed essere percepito come esperto.
In Italia se il vostro nome non è preceduto da dott. pochi vi daranno retta. Il titolo è semplicemente un indicatore di credibilità . Nel mondo degli affari in generale, l’esperto qualificato è colui che ottiene il maggior numero possibili di risultati e non quello con la maggior conoscenza di un argomento.
Come possiamo allora acquisire credibilità nel minor breve tempo possibile?
Che ci crediate o no, per diventare un esperto qualificato non servono anni, ma a volte possono bastare anche pochi mesi. Bisogna compiere alcuni semplici passi per favorire la crescita della propria credibilità .
- Aderire alle organizzazioni di settore. Spesso per farlo bastano cinque minuti e una carta di credito.
- Leggere i libri più venduti. Prendete l’argomento dove volete imporvi come esperto qualificato. Eseguite una ricerca sui best seller del New York Times. Acquistate i primi cinque titoli e leggeteli con attenzione.
- Tenete un seminario gratuito. Ci sono molti luoghi e maniere per poterlo fare: università , pubblicizzandolo con un manifesto, sul blog personale, sulla bacheca di Facebook, su Linkedin, tramite Twitter. Se conoscete qualche amico che organizza eventi di questo tipo, chiedetegli di darvi 15 minuti per offrire una lezione gratuita ai suoi partecipanti. Registrate il vostro intervento e divulgate i video.
- Scrivere articoli per riviste del settore e come guest per altri blog. Tenendo a mente quello che avete fatto nei passi precedenti, citateli (con materiale a seguito) sulle fonti dove comparirete come autore. Un’altra soluzione, è intervistare un noto esperto qualificato per conto di una rivista (o blog). In questo modo il vostro nome comparirà ugualmente.
Diventare esperti riconosciuti non è poi così difficile. Non vi sto dicendo di fingere di essere quello che non siete. Il termine esperto qualificato è alquanto vago nel mondo dell’informazione e così incredibilmente abusato da renderlo indefinibile.
Di solito comprende affiliazioni a gruppi, referenze, credenziali e citazioni sui media (o blog). Di sicuro, non ha niente a che vedere con il punteggio di QI o dalle lauree.
Allora, su cosa volete imporvi come esperto qualificato?
Quello che ho imparato abbandonando il mio lavoro da impiegato
Da quando ho lasciato il mio lavoro da impiegato, molte cose interessanti sono successe: ho avuto il piacere di incontrare un sacco di persone straordinarie, che hanno alimentato l’eccitazione della nuova attività che stavo avviando.
Guardando indietro, è abbastanza impressionante vedere ciò che ho realizzato. Penso sia proprio vero come le persone siano portate maggiromente a sopravvalutare quello che possono fare in un giorno, sottovalutando ciò che possono fare in un anno.
Qui ci sono alcune cose che ho appreso in due anni di lavoro autonomo:
Le cose possono andare come vogliamo
Questa può sembrare una lezione eccessivamente semplicistica, ma è probabilmente la più importante che abbia imparato. Fare quello che desideriamo è possibile.
Quando ci convinciamo che le cose sono destinate ad andare in un certo modo, ci troviamo a paragonare la nostra vita a un lancio di dadi.
Il modo migliore per muoversi nella direzione desiderata è consentire al nostro modo di sentire di guidarci durante le giornate.
Prendersi cura del popolo è più importante dei numeri
Da quando gestisco vari blog, ho capito che è facile farsi prendere dal desiderio di ottenere maggior traffico, abbonati ai feed, commenti, e tutte le cose che ti fanno sentire “grande e potente”. Ma ciò che conta di più nella gestione di un blog non è la quantità delle interazioni, ma la loro qualità .
Orari o valore?
Questo aspetto è davvero difficile da comprendere quando siamo abituati a lavorare in un ufficio per un determinato numero di ore al giorno, con un calendario fisso settimanale.
La cosa più difficile da capire è che il tempo non è sempre sinonimo di valore.
Alcune settimane lavoro 10-20 ore a settimana, e altre 50-60. Una gran parte del lavoro che faccio non è quando sono seduto alla mia scrivania. Sono in grado di lavorare su un ‘idea mentre mi alleno in palestra, passeggio, dedico del tempo per starmene semplicemente in silenzio (aspetto troppo spesso sottovalutato).
Conclusione: essere giocosi
Quasi tutto può essere piacevole o fastidioso. Non sto dicendo di trasformare le cose che odiamo in eccitazione ed euforia. Semplicemente, possiamo tranquillamente smettere di farle in qualsiasi momento (avete il mio permesso
).
Ma il guaio sono le aspettative e i giudizi su noi stessi che trasformano le cose che amiamo in qualcosa detestabile. Infine, una delle cose più importanti che ho imparato è chiedere aiuto. Sono davvero grato di avere persone pronte ad aiutarmi.
Grazie anche a coloro che dedicano parte del loro tempo a leggere i miei post e che hanno scelto di seguire questo cammino che ho intrapreso verso la libertà personale e professionale.
