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Fatti non parole
Se i fatti non corrispondono alla teoria, cambiate i fatti.
Albert Einstein
Una cosa è dire «Voglio diventare un pilota di linea» e un’altra è farlo per davvero. Ecco alcune delle cose che ho imparato per sdoganare un sogno e portarlo alla realtà :
- Il tempo per le cose che volete fare. Una delle chiavi per passare all’azione, è mettere da parte il tempo per le cose che desiderate realizzare. Dovete trovare il tempo perché abbiamo a disposizione soltanto 24h/giorno. Parlare soltanto non rende possibile l’aumento di tempo. Quindi, dovete essere capaci di ritagliarvi questo spazio temporale.
- Un obiettivo in mente. Sono davvero convinto che il motivo dei miei insuccessi passati era il fatto di non avere alcun tipo di piano. Insomma, non avevo obiettivi e quindi, nessuno scopo. Tutto questo, fino a quando mi sono impegnato a muovermi nella giusta direzione.
- Non prendere troppo. Mentre è importante fissare obiettivi, è altrettanto necessario non assumere troppi compiti. Di solito, cerco di non impostare uno o due obiettivi principali per volta. Quando esagero, mi accorgo di non poter perseguire nessuno di loro in modo efficace. Quest’anno, il mio unico obiettivo è quello di aumentare il mio reddito. Posso riuscirci? Certo, perché non ho niente altro sul mio calendario che possa portarmi via del tempo. Questo è il mio grande segreto.
- Non lasciarsi scoraggiare dai fallimenti. Questo è un classico. Uno dei motivi per cui parlavo così tanto senza agire è che avevo una fottuta paura di fallire. Non so dove abbia imparato ad avere paura della sconfitta, ma questo è il modo in cui approcciavo le novità . Quando non riuscivo in qualcosa, mi lasciavo andare. Questo chiaramente non è un ottimo modo per ottenere quello che vogliamo.
- Evitare di ripetersi «Questo non si può fare!». Detesto quando le persone vengono da me per un consiglio, ma una volta ricevuto, tirano fuori ogni scusa possibile per dimostrarmi che non funzionerà mai. Una delle più grandi differenza tra le persone realizzate e quelle che non lo sono, è che il successo non ammette scuse. Se qualcosa vi sembra difficile se non addirittura impossibile, trovate il modo di farla accadere lo stesso.
Molti sognano il successo. Secondo me il successo lo si ottiene solo tramite ripetuti fallimenti e introspezioni. Infatti il successo rappresenta l’uno per cento del tuo lavoro, che risulta da un novantanove per cento chiamato fallimento.
Soichiro Honda, fondatore Honda Corporation.
Rinunciare non è sempre una cattiva scelta
Viviamo in una società in cui uscire da una situazione o rinunciare a qualcosa è segno di debolezza.
Se smettete di fare quello che non vi interessa più, verrete considerate come persone che mollano facilmente. Se scoprite una nuova direzione che richiede un diverso uso del vostro tempo, vi diranno che vi siete persi.
Eppure, nonostante quello che molti dicono, smettere non è sempre una cattiva scelta e in effetti può essere una delle migliori decisioni da prendere. Parliamo ad esempio di abbandonare un hobby vecchio per uno nuovo, o lasciare un posto di lavoro per far risorgere la propria figura professionale.
Ora per essere chiari, non sto dicendo di uscire da una situazione semplicemente perché le cose si fanno difficili. Vale sempre la pena persistere un obiettivo con forza e determinazione ma ci sono anche momenti in cui abbandonare è la scelta più intelligente.
Ecco 5 motivi per farlo.
1. Evitare di farsi sopraffare dall’orgoglio.
Passare ore in un posto di lavoro vivendolo come un obbligo è uno dei motivi per cui molte persone la notte dormono infelici. Avere l’orgoglio è un bene (ve lo dice un orgoglioso di natura), ma solo in una certa misura.
2. Sentirsi a proprio agio.
Negli ultimi anni ho cercato di uscire dalla mia zona comfort e di crescere come un essere umano (quindi con un certo grado di incertezza). Se la vostra situazione attuale non fa altro che annoiarvi, forse è arrivato il momento di rivalutare la vostra posizione.
Non c’è niente di male a “vivere comodi”, ma probabilmente alla fine della giornata, sentirete che c’è ancora tanto da vivere e sperimentare.
3. Staccarsi dalla routine.
E’ facile proseguire su un sentiero soltanto perché lo avete fatto tutta la vita. Ma se non ci mettete il cuore in quello che fate, allora valutate l’idea di mollare tutto. Non ho intenzione di spingervi verso l’estremo e farvi lasciare il vostro attuale lavoro, ma di fare il possibile per cambiare carriera.
4. Pensare anche a se stessi.
Non c’è niente di male nel cercare di guadagnare il rispetto di amici e familiari. Ognuno lo fa anche se arriva sempre un punto in cui bisogna vivere la propria vita per se stessi. Ciò non significa essere egoisti verso gli altri, ma evitare di essere uno zerbino per le persone che vi stanno vicine (e se ne approfittano).
Siate onesti con chi vi circonda: dite loro le vostre ambizioni e obiettivi. Essere fedele a se stessi è molto meglio che mettere su un falso “io” solo per accontentare i vostri cari.
5. Mollare la paura.
Smettere è spaventoso, così è l’incertezza, ma non lasciate che vi impedisca di cambiare il vostro percorso. Sareste sorpresi di quanto velocemente ci adattiamo (fa parte della natura dell’essere umano).
Quando nel 2007 diedi le dimissioni presso la multinazionale dove lavoravo con contratto indeterminato, ero felice ma spaventato allo stesso tempo. Oggi, a distanza di tre anni, posso dire che è stata una grande scelta. Riconoscere la paura vuol dire avere anche la cura.
Niente dovrebbe impedirvi di andare avanti. Certo, non avendo un’alternativa all’attuale lavoro può essere spaventoso, ma non dovreste lasciare morire le vostre passioni. Ognuno si spaventa, ma quelli che agiscono a dispetto della paura riescono a raggiungere la cima.
