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Ecco, questo è un buon libro con cui potresti conoscere la PNL
Questa mattina ho ricevuto una email di un mio lettore, in cui mi faceva richiesta di spiegargli i principi base della programmazione neurolinguistica (PNL). Non è la prima volta che ricevo un messaggio del genere, quindi mi sono deciso di rispondere in modo diverso dal solito.
Mi sono detto: «Magari invece di farlo per ogni email, potrei rispondere a tutti attraverso un post».
Allora, chi mi conosce sa che non sono trainer di PNL ma ho partecipato a vari corsi e ho letto – e leggo tutt’oggi – molti testi scritti da vari autori: Bandler, Grinder, Dilts, La Valle, Fitzpatrick e tanti altri.
Ora, se dovessi darti un consiglio, potrei dirti: «Acquista i loro libri e leggili» oppure: «Partecipa ad uno dei tanti corsi organizzati in Italia da trainer certificati NLP».
Capisco però che non tutti potrebbero restarne entusiasti per tutta una serie di motivi che non sto certo a elencare, anche se la PNL è adattabile ad ogni settore della nostra società.
Quindi, se il tuo desiderio è quello di capire cosa sia e come funziona la PNL (chiaramente senza entrare nello specifico di ogni singolo aspetto) potresti acquistare “Risveglia la tua Eccellenza” un ottimo testo di Eric de la Parra Paz.
Un libro che illustra tutta una serie di aspetti della programmazione neurolinguistica in maniera scorrevole: inconscio, intelligenze percettive, programmazione, mappe mentali, ancoraggi, rapport, credenze, schemi mentali, metaprogrammi, ecc.
Ecco, questo è un buon libro con cui iniziare. Soltanto dopo, se ne avrai voglia (io te lo consiglio) potresti approfondire il discorso sulla programmazione neurolinguistica.
Alessandro Cosimetti
Accendere la vita con la motivazione
La vita è fatta di motivazione ed obiettivi, senza la quale non avrebbe senso viverla. Ognuno di noi, almeno una volta ha maledetto ogni istante che la natura gli ha regalato, molte delle quali per motivi davvero futili.
Soltanto quando improvvisamente, ci troviamo a toccare il fondo, a vederci mancare le cose più importanti, ci rendiamo conto di quanto sia meravigliosa la vita.
In questi casi, una volta usciti, cominciamo a vedere le cose da un’altra prospettiva. Come dice Deepak Chopra, l’esperienza muta l’anatomia del cervello.
Conosco Gioacchino soltanto attraverso i nostri profili di MySpace con cui tempo fa, abbiamo parlato di programmazione neurolinguistica (PNL).
La sua storia rispecchia perfettamente il senso del discorso intrapreso in questo post. Appassionato di sport estremi, un giorno gettandosi con il paracadute come tante altre volte, a causa di un errore nell’atterraggio, si ritrovò a terra, preda di terribili dolori.
Portato immediatamente in ospedale, subì un operazione di ben sei ore con cui gli venne applicato un ponte di sette bulloni e tre staffe, con la quale oggi riesce perfettamente a camminare e a condurre una vita normalissima.
Dopo l’operazione, i medici gli dissero che il resto dipendeva soltanto da lui, dalla sua motivazione e dalla voglia di tornare ad essere come prima.
Da questa esperienza, nasce l’idea di aiutare gli altri e di gridare al mondo intero che la vita è una cosa meravigliosa.
Da circa un anno, ha creato un ‘associazione la “One Match” con cui vende magliette, adesivi, laccetti raffiguranti il logo. Il ricavato viene devoluto in beneficenza per aiutare i bambini del Madagascar.
Il suo obiettivo è di aiutare il maggior numero possibile di persone proprio perché da “miracolato” sente il dovere di comunicare messaggi positivi e motivanti.
One Match, ha come metafora il fiammifero che accende la vita, proprio come accadde a lui in un momento critico della sua vita.
Alessandro Cosimetti
Ali di pipistrello, code di lucertola, occhi di rospo…
La superstizione va di pari passo con lo stress.
Il condizionamento psicologico dovuto ad un eccesso di accortezze, provocherebbe un senso di ansia e di ipertensione limitante.
Questo è quello che hanno scoperto anche i ricercatori guidati da Adam Galinsky, della Northwestern University di Evanston, nell’Illinois, e da Jennifer Whitson, dell’ateneo del Texas, ad Austin.
Le superstizioni provocano una perdita di spazio e di controllo, capaci di influenzare le nostre relazioni sociali.
Diciamolo apertamente, ognuno di noi, almeno una volta ha dato importanza ai popolari detti o rituali superstiziosi.
Il famoso gatto nero che ci taglia la strada, il passaggio sotto la scala, il carro funebre vuoto.
Di esempi ce ne sono davvero tanti.
Sotto esame la maggior parte dei studenti tiene con se un amuleto, un oggetto porta fortuna o meglio ancora, uno scaccia jella (gettonatissimo il cornetto rosso).
Ma la superstizione, è qualcosa di tangibile o semplicemente una nostra personale interpretazione della realtà?
In PNL potremmo parlare di soggettività e di credenze limitanti.
Queste ultime sono la ferma convinzione della comparsa di un certo evento (o stato d’animo) in relazione ad un impulso esterno.
Un perfetto esempio ce lo offrono gli atleti quando eseguono determinati gesti, poco prima di una loro prestazione sportiva.
Sono convinti che il loro sia un semplice gesto scaramantico, ma in realtà hanno messo in atto due potenti sistemi neurologici della mente umana: visualizzazione ed ancoraggio.
Alessandro Cosimetti
