Accendere la vita con la motivazione
Domenica, Dicembre 7th, 2008La vita è fatta di motivazione ed obiettivi, senza la quale non avrebbe senso viverla. Ognuno di noi, almeno una volta ha maledetto ogni istante che la natura gli ha regalato, molte delle quali per motivi davvero futili.
Soltanto quando improvvisamente, ci troviamo a toccare il fondo, a vederci mancare le cose più importanti, ci rendiamo conto di quanto sia meravigliosa la vita.
In questi casi, una volta usciti, cominciamo a vedere le cose da un’altra prospettiva. Come dice Deepak Chopra, l’esperienza muta l’anatomia del cervello.
Conosco Gioacchino soltanto attraverso i nostri profili di MySpace con cui tempo fa, abbiamo parlato di programmazione neurolinguistica (PNL).
La sua storia rispecchia perfettamente il senso del discorso intrapreso in questo post. Appassionato di sport estremi, un giorno gettandosi con il paracadute come tante altre volte, a causa di un errore nell’atterraggio, si ritrovò a terra, preda di terribili dolori.
Portato immediatamente in ospedale, subì un operazione di ben sei ore con cui gli venne applicato un ponte di sette bulloni e tre staffe, con la quale oggi riesce perfettamente a camminare e a condurre una vita normalissima.
Dopo l’operazione, i medici gli dissero che il resto dipendeva soltanto da lui, dalla sua motivazione e dalla voglia di tornare ad essere come prima.
Da questa esperienza, nasce l’idea di aiutare gli altri e di gridare al mondo intero che la vita è una cosa meravigliosa.
Da circa un anno, ha creato un ‘associazione la “One Match” con cui vende magliette, adesivi, laccetti raffiguranti il logo. Il ricavato viene devoluto in beneficenza per aiutare i bambini del Madagascar.
Il suo obiettivo è di aiutare il maggior numero possibile di persone proprio perché da “miracolato” sente il dovere di comunicare messaggi positivi e motivanti.
One Match, ha come metafora il fiammifero che accende la vita, proprio come accadde a lui in un momento critico della sua vita.
Alessandro Cosimetti





