Articoli marcati con tag ‘salute’
Non le abbiamo spedito il risultato delle analisi perché non avevamo soldi!
Oggi ho avuto conferma di come in Italia, anche le prestazioni sanitarie meno urgenti, siano davvero retrograde. Se mi leggi da tempo, sai che da anni ormai, ogni tre mesi mi reco a donare il sangue.
Ai primi di ottobre, eseguii l’ultima donazione (gli uomini possono farlo ogni tre mesi). Di solito, dopo neanche 10 giorni, ricevo a casa il responso delle analisi ed eventuali note del medico sullo stato di salute (questo per eseguire eventuali controlli).
Ad oggi ancora non ho ricevuto la lettera con i risultati delle analisi e più volte ho chiamato la struttura sanitaria per avere delucidazioni in merito.
Questa mattina finalmente, capisco da cosa sia dovuto questo ritardo. Un operatore telefonico, mi confida che le lettere sono state spedite in ritardo perché non c’erano soldi per le affrancature postali.
Ora, senza entrare nel solito discorso sulla mala sanità italiana (sarei banale) rimango stupito di come non vengano migliorate determinate prestazioni sanitarie, quando basterebbe davvero poco.
Ad esempio nel mio caso, una bella email non sarebbe meglio? Non costa nulla ed è immediata!
Ma davvero alla soglia del 2010 ci fermiamo davanti a questi problemi? E quando le miglioriamo le prestazioni sanitarie che richiedono maggiore impegno?
Non c’è niente da fare, conviene stare in salute. Altre soluzioni non ne vedo!
Alessandro Cosimetti
Acquista fiducia e fai a meno dell’alcol
Sono praticamente quasi astemio, nel senso che bevo di rado. Il vino mi piace ma durante i pasti: un buon bianco per il pesce, il rosso per la cacciagione.
Le poche volte che ho “alzato il gommito” è stato in situazioni e luoghi dove sapevo che avrei soggiornato. Non mi verrebbe mai in mente di bere per poi mettermi al volante.
Ma ti rendi conto, ogni weekend c’è sempre puntuale un bollettino di guerra. Il 90% sono tutti ragazzi di 20-25 anni. Pazzesco!
Un paio di volte, ho dato di stomaco per aver mischiato bevande alcoliche. Ricordo che fu durante la sagra di un paese in provincia di Viterbo (facevo il militare) e per un capodanno a Rimini (circa 6 anni fa). In quest’ultima occasione neanche avevo bevuto molto, ma il vino e un cocktail mi misero letteralmente ko!
Sensazione bruttissima, quella di svegliarsi nel pomeriggio, bocca impastata, testa che scoppia e stomaco sottosopra. Non ricordi nulla, a parte gli amici che ti raccontano di averti riaccompagnato e parcheggiato in albergo.
Restiamo lucidi e godiamoci le serate
Il bere ogni tanto lo ammetto, ma quanto basta per sorseggiare qualcosa in compagnia o per festeggiare un evento. Dopo…STOP!
I vantaggi di questa scelta sono molteplici:
- sono in grado di guidare me e i miei amici a casa in assoluta sicurezza
- la mattina dopo sono fresco, lucido e pronto a godermi la giornata
- sono capace di avventurarmi in nuove conoscenze senza l’aiuto dell’alcol
- evito figuracce e dico cose sensate
- evito di essere coinvolto in qualcosa di rischioso
- la mattina dopo posso raccontare quello che ho fatto
La ragione per cui la maggior parte delle persone beve alcol è per sentirsi sicuri, rilassati e godere di più di se stessi, una sensazione che molti ricercano in quanto non capaci di crearla in maniera spontanea.
Ci sono un mucchio di tecniche con cui ottenere queste sensazioni, senza bisogno di bere.
Essi fiducioso nella tua decisione
Essi fiducioso della tua decisione, rimarrai sorpreso come le altre persone si convinceranno della tua scelta di non bere. Molti ragazzi, amano stuzzicare gli amici facilmente manipolabili, per il gusto di ridere delle loro imbarazzanti performance.
Massacrati ma non recare danno agli altri!
Non mi importa nulla, se le persone si massacrano di alcol dalla mattina alla sera, se non fosse per i danni che causano ad altre persone.
A parte le spese mediche che lo Stato deve sostenere per curare questi idioti, che per fare i fighi si spappolano il fegato e il pancreas.
Che fate? Prima vi atteggiate scolando fiumi di intrugli e poi pregate per un fegato nuovo, togliendolo magari a qualche paziente affetto da patologie non derivanti da vizi e stravizi?
Posso bere un succo di frutta, ridere e conversare da essere umano, ma una volta salito in macchina, devo sperare che tu, povero coglione alcolizzato, non mi venga addosso occupando la mia corsia in senso contrario?
Mi dispiace usare questi termini, ma sono stufo di tutte queste iniziative contro l’abuso di alcol: ogni stagione, non portano risultati e nel giro di poche settimane finiscono in archivio.
Non fare cazzate. Pensa sempre a quello che potresti perdere!
Alessandro Cosimetti
La prova costume. A quale Pilastro del Benessere fisico farai affidamento?
Prova costume o benessere fisico?
So che una domanda del genere solitamente ha una risposta scontata, ma non possiamo non accorgerci che circa il 80% delle persone che curano il proprio fisico, lo fanno soltanto per pura questione estetica.
Fu così anche per me quando intorno ai 18 anni avevo problemi di peso che oltre a compromettere il mio stato salutare, rendevano la mia vita sociale un vero disastro. Una volta iniziata la mia fase di cambiamento, nel tempo mi sono accorto di come anche la mente traesse benefici dalle mie nuove “sane abitudini“.
Ora non voglio fare l’ipocrita perchè so anche che oggi è il 21 aprile e nonostante il clima sia ancora un po’ “pazzarello” una nuova stagione estiva è alle porte.
E si, presto dovremmo fare i conti anche con la temibile “prova costume”. Me ne accorgo sempre in questo periodo, dove immancabilmente la sala cardiofitness e quella bodybuilding si riempiono come non mai.
Persone che per l’intero inverno si sono date alla buona cucina con troppa frequenza e che hanno fatto della sedentarietà il loro stile di vita.
Oggi li vedi affrattarsi: si allenano senza logica, compromettendo spesso il recupero e la compensazione fisica. Attuano un regime alimentare severamente rigido, che non risponde alle loro esigenze quotidiane e che solitamente è destinato, nel giro di pochi giorni, ad esser messo da parte.
In questi casi, a quale dei Tre Pilastri fai maggiormente affidamento per superare la fatidica prova costume? All’aspetto mentale, all’alimentazione o all’attività fisica?
Se vuoi, prima di rispondere, dai un’occhiata alle mappe mentali relative al metodo. Le trovi pubblicate nel gruppo “I Tre Pilastri del Benessere Fisico” di Facebook.
Alessandro Cosimetti

